Bukchon: com’è oggi il quartiere di Boong Do (Queen In Hyun’s Man)

Boong Do, protagonista di Queen In Hyun’s Man, è uno studioso di età Joseon che, come tutti i nobili di quell’epoca, risiede nel bel quartiere di Bukchon. Ciò che a noi oggi, a 300 anni di distanza, interessa di più, è che questo quartiere esiste ancora ed è tra i più belli, romantici e pittoreschi di Seul!

Bukchon si trova nei pressi del Palazzo Gyeongbokgung (uno dei cinque grandi Palazzi costruiti in età Joseon), il Palazzo Changdeokgung (per intenderci quello che si vede nel drama) e il santuario Jongmyo.

Bukchon oggi è un delizioso intreccio di vicoli e case tradizionali (hanok) che permettono di ricreare l’atmosfera della Seul di 600 anni fa! Semmai andrò a Seul sarà sicuramente tra i primi luoghi che visiterò e pertanto lo consiglio anche a voi! Bukchon ad oggi è l’unico villaggio tradizionale perfettamente conservato a Seoul.

Bukchon

La parola Bukchon significa villaggio al nord e in età Joseon era la residenza degli alti funzionari e dei nobili, poi con il tempo è diventato un quartiere aperto anche alla gente comune… per così dire, dato che, secondo molti, le case a Bukchon costino care!!! E come potrebbe essere diversamente date le sue peculiarità!

Bukchon attualmente fa più di 600.000 visitatori l’anno!

Si compone di cinque quartieri: Wonseo-dong , Jae-dong , Gye-dong , Gahoe-dong e Insa-Dong, ma la strada notoriamente più amata è Samcheongdong al confine con Isadong e tra i due splendidi e importanti Palazzi detti prima che l’UNESCO ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità.

Si dice che Samcheongdong sia la zona più romantica di Seul con i suoi hanok allineati in uno stridente contrasto con i grattacieli della Seul più moderna in lontananza.

I suoi bar e le sue caffetterie pittoresche, spesso ricavati da antichi hanok, rendono la zona piena di vita e ai piedi del Monte Bukak sorge l’imponente Casa Blu, o Cheong Wa Dae, residenza ufficiale del capo dello stato della Corea del Sud e luogo spesso nominato nei nostri drama! Eccola qui.

Corea Casa Blu

La tipicità di questa zona, e di Bukchon in generale, sono le tegole in terracotta dei tetti tradizionalmente curvi che solo in questi Paesi orientali possiamo trovare. Sono meravigliosi.

 

Alcuni hanok hanno mantenuto la loro natura originale di abitazione privata ed è possibile visitarli, infatti Boong Do, nel drama, dice a Soo-Gyung di abitare proprio in uno di questi, e ora capiamo bene perché lei ne rimanga così positivamente sconvolta!

Ditemi voi come si fa a non prendere il primo aereo per Seul dopo aver visto questa meraviglia?

 

*Si ringraziano per le foto Airbnb e VisitKorea

 

Queen In Hyun: la vera storia della Regina più nota della dinastia Joseon

Il kdrama Queen In Hyun’s Man mi ha portato a conoscere un altro pezzo della storia coreana. Essendo patita di storia non potevo lasciar correre senza approfondire la questione. Dunque ho ricercato un po’ di informazioni per ricostruire la vera storia di questa che diverse fonti definiscono una delle più note Regine di età Joseon.

Yoo In Na nelle vesti di Queen In Hyun

In Hyeon nacque nel lontano 15 Maggio 1667 come  seconda figlia di Min Yu-jung del clan Yeoheung Min. La giovincella, alla sola età di 14 anni (nel 1681) sposò in seconde nozze il Re Suk Jong che è stato a capo dell’allora Corea dal 1674 al 1720. Il Re Suk Jong di 6 anni più grande della  nostra In Hyeon, diventò sovrano a soli 13 anni!!

Avete letto bene! Nato nel 1661, diventò Re nel 1674 e sposò a soli 10 anni la Regina Ingyeong in prime nozze da cui ebbe due figlie morte entrambi durante il parto. La povera Ingyeong  morì a soli 19 anni di vaiolo e l’anno dopo, Suk Jong, che aveva ormai 20 anni, sposò In Hyeon.

Le vite di due o tre secoli fa sono sempre così “mai una gioia”!!

Ma perché In Hyeon di punto in bianco viene “cacciata” dal Re? E’ presto detto.

Non c’è corte che si rispetti senza uno stuolo di concubine, e spesso il gioco può sfuggire di mano. Di fatti nel 1988 la concubina reale, Jang Ok-jeong, diede alla luce il primo figlio del Re, il futuro Gyeongjong of Joseon (21° Re di Joseon), che aprì una vera e propria disputa per la successione.

La decisione di Suk Jong di nominare questo bambino Principe Ereditario ed elevare Ok Jeong da concubina a Lady Hui-bin, scatenò le ire dei sostenitori della Regina. Il Re con la sua scelta geniale trasformò la Corte nella Verona Sheakespeariana incentivando l’astio tra i Noron che sostenevano la Regina e i Soron che supportavano invece Lady Jang. Poiché il bambino era figlio di una concubina, non sarebbe potuto diventare sovrano se la Regina In Hyeon non lo avesse adottato (pratica molto diffusa in quel periodo), ma la Regina avendo all’epoca solo 21 anni, si rifiutò di adottare il figlio di una concubina privando così il suo eventuale futuro figlio del trono. A questo punto Suk Jong pensò bene di continuare con le sue molto sagge scelte per porre fine alla diatriba: stanco delle opposizioni uccise molti dei Noron ed esilìò la Regina In Hyeon e la sua famiglia, nominando Lady Jang terza Regina consorte.

Gyeongbokgung Palace

Ma il caro vecchio Re aveva fatto i conti senza l’oste. La famiglia della nuova Regina e i Soron in generale si macchiarono di molteplici crimini. Nel mentre Suk Jong si avvicinò ad una nuova concubina Lady Choi (che anni dopo diede alla luce Yeongjo di Joseon, 22° Re di Joseon) che guarda caso era aperta sostenitrice dei Noron e della Regina In Hyeon. Così, sotto tale influenza, nel 1694 il Re decise di allontanare Lady Jang dalla Corte e reintegrare al suo legittimo posto In Hyeon.

Purtroppo nel 1701 In Hyeon morì a soli 34 anni di una malattia sconosciuta (anche se alcune fonti narrano che fosse stata avvelenata).

Si dice che Suk Jong poco dopo la sua morte, la vide in sogno con un abito sobok inzuppato di sangue. Suk Jong chiese a In Hyeon come fosse morta, e lei senza dire nulla, indicò le camere di Jang Hui-bin. Ora, a parte l’inquietante scena alla The Ring, il sogno servì a far svegliare Suk Jong (e sfido io) che recandosi nelle camere della concubina Jang la trovò, con diverse sacerdotesse sciamane, pregare la regina defunta e  colpire con le frecce un fantoccio che la rappresentava. Fu così che Suk Jong la fece giustiziare.

Pace all’anima sua.

La Regina In Hyeon ancora oggi è sepolta a Myeongreung, nella provincia di Gyeonggi, e Suk Jong fu poi sepolto accanto a lei nella stessa area.

Quanta sofferenza.

 

Queen In Hyun’s Man: quando anche il tempo è un’opinione. Drama-Spoiler!

Queen In Hyun’s Man è stata sicuramente una piacevole scoperta. Un pizzico di storia, un cucchiaio di amore, una spolverata di viaggi nel tempo e la soddisfazione è assicurata. Chi ancora non l’ha visto, passi a leggere il mio post Queen In Hyun’s Man: la Yoo In Na che ti conquista! perché questo è un drama SPOILER!

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Queen In Hyun’s Man: la Yoo In Na che ti conquista!

Avete presente quel momento in cui scrolli  la pagina di Viki alla ricerca di un drama da vedere e senza pensarci due volte inizi il primo su cui il tuo dito si è fermato e il tuo occhi è caduto?

Così è stato con Queen In Hyun’s Man.

Questo kdrama non è dei più recenti, infatti risale al 2012, e di certo dei più originali, difatti tratta la gettonata storia della Regina In Hyeon (che potete leggere nel mio articolo Queen In Hyun: la vera storia della Regina più nota della Dinastia Joseon). Ma un po’ perché noi siamo occidentali e della cara Regina suddetta non ci ha parlato mai nessuno, un po’ perché la sceneggiatrice ha saputo trovare un punto di vista interessate per riproporre l’intera storia, il risultato è stato alquanto gradevole.

Il mio voto è 7

Fonte: viki.com

Queen In Hyun’s Man | Trama

Come dicevo, questo kdrama del 2012 tratta la storia della Regina In Hyeon di età Joseon, deposta e poi reintegrata nel suo titolo dal Re Suk Jong, e scomparsa in circostanze misteriose.

Quindi penserete: è un drama storico?

Non proprio.

Yoo In-Na interpreta la Regina?

In parte.

Il bello sta nel fatto che la sceneggiatrice Song Jae-Jung (la stessa di W) ha saputo prende un fatto storico, conosciuto dai più e per molti versi ancora alquanto misterioso, e giocare sulle sfumature dell’incertezza storica per ricreare con un pizzico di fantasia e sane credenze popolari un progetto dal retrogusto particolarmente interessante.

L’impronta di W si riconosce subito nel suo vezzoso modo di giocare tra due mondi che si rincorrono.

La storia si snocciola in due epoche: quella Joseon e quella di oggi. Il Re Song Jong allontana la sua consorte, la Regina In Hyun, per congiungersi con una nuova moglie (i tempi cambiano ma certe sane abitudini mai). Kim Boong-Do, devoto servitore della Regina In Hyun, si batterà per proteggere la sua signora dai sostenitori della nuova Regina e reintegrarla nel ruolo che le spetta. La sua serva Yoo Wol, di lui segretamente (ma neanche tanto) innamorata, gli fa dono di un talismano per proteggerlo dalla morte.

Il talismano ha delle potenzialità nient’affatto scontate! Infatti quando Boong Do sta per rimetterci le penne, ecco che PUFF scompare, e in un batter di ciglia si ritrova ai giorni nostri tra grattacieli e smog cittadino. In questo suo “andirivieni” incontra Choi Hee-Jin, attrice agli esordi impegnata a vestire i panni proprio della Regina In Hyun in un drama storico.

La trama mi è piaciuta. Le do un 7.5

Queen In Hyun’s Man | I personaggi

Kim Boong Do (Ji Hyun-Woo) è uno studioso, tutto casa e biblioteca, ma dalle spiccate doti nella lotta. Alto come un pino, sguardo tenero, sorriso scomposto, vive nella bellissima Bukchon e suscita un deciso sentimento di dolcezza, con qualche pizzico di virilità ogni tanto come nelle scene di velata gelosia. Il suo è un bel personaggio.

Il mio voto è 7

Choi Hee Jin (Yoo In-Na), è l’apoteosi della dolcezza e della simpatia. occhioni da cerbiatto con lunghe ciglia, outfit sempre ben curati, movenze femminili ma mai antipatiche o eccessivamente sensuali. Ammaliante sì ma con innocenza. In più, non conta poco il fatto che l’attrice che la interpreta, Yoo In Na, è per me una vera rivelazione. Devo ammettere che fino a qualche giorno fa non nutrivo particolare simpatia per In Na, sicuramente perché nei drama le assegnano sempre i ruoli della “bella impossibile”, il che ha contribuito a creare nella mia mente l’ingiusto pregiudizio che fosse solo una ragazza per nulla naturale. E invece qui ho scoperto una attrice versatile, ironica, simpatica, tenera e umana. Una bella scoperta.

A In Na in questo drama do un 7.5

Han Dong-Min (Kim Jin-Woo) è l’ex fidanzato di Choi Hee Jin, che si troverà a vestire i panni del Re Suk Jong nel drama che sta girando Hee Jin. Il loro riavvicinamento farà riaffiorare i sentimenti di Dong Min che da classico playboy famoso, non accetterà con garbo l’apparente disinteresse di Hee Jin.

Il mio voto è 6.5

Jo Soo-Gyung (Ga Deuk-Hi) è l’amica/manager di Hee Jin. Da brava manger è un po’ petulante e bacchettona e pronta sempre ad ostacolare le decisioni “di cuore” di Hee Jin per ricondurla sulla giusta strada della ragione. Le sue scenette con Boong Do sono esilaranti.

Il mio voto è 6.5

 

Ragazzuoli e ragazzuole, se ancora non avete visto Queen In Hyun’s Man, direi che è arrivato il momento di iniziarlo! Se invece lo avete già visto, ecco qui il mio drama spoiler Queen In Hyun’s Man: quando anche il tempo è un’opinione!