I migliori drama 2017 delle principali emittenti televisive coreane

Quest’anno voglio fare una classifica dedicata anche alle principali emittenti televisive coreane, perché sapete che vi dico?? E’ anche giusto dare un riconoscimento a questi poracci che si sbattono tutto l’anno per intrattenere le “desperate housewife” di Corea, caspiterina!

Quindi, bando alle ciance, ho fatto un resoconto dei “capolavori” prodotti da MBC, TVN, SBS, OCN e KBS e per ognuno di queste emittenti mi sono permessa di eleggerne il migliore dall’alto della mia onniscienza!

Il miglior drama 2017 della MBC

La MBC è un canale nazionale coreano (Munhwa Broadcasting Corporation), quest’anno ha trasmesso due dei più bei drama che ho visto (entrambi infatti rientrano nella mia classifica di migliori drama 2017).

Sono Weightlifting Fairy Kim Bok Joo The King Loves

In realtà, la prima puntata di Weightlifting Fairy Kim Bok Joo è stata trasmessa in Corea a novembre 2016, tuttavia il drama è finito a gennaio 2017, e come chi mi legge sa, nelle classifiche di fine anno considero solo i drama conclusi nell’anno in corso, dato che non posso esprimere un giudizio su un drama non completato.

Detto ciò, credo di poter dire con una certa fermezza che, il miglior drama dell’anno della MBC sia stato The King Loves, che ho preferito per intensità e ambientazione storica.

Miglior Drama MBC 2017 -The King Loves

 

Il miglior drama 2017 della TVN

Passiamo alla tanto amata TVN (Total Variety Network), canale televisivo di intrattenimento generale sudcoreano.

Quest’anno la TVN ci ha regalato diversi drama carucci tra cui: Bride of the Water God e Goblin.

Ora, capirete bene che non c’è storia. Anche se questa emittente televisiva sforna drama a morire e potremmo star qua ad elencarli all’infinito, il miglior drama dell’anno della TVN è e sarà per sempre Goblin, per ovvie ragioni che chiunque di una discreta sanità mentale comprende ampiamente 😀

Miglior drama TVN 2017 – Goblin

 

Il miglior drama 2017 della SBS

La SBS (Seoul Broadcasting System) è uno dei canali radiotelevisivi coreani più famosi, e quest’anno ci ha dato la possibilità di allietare le nostra giornate nientedimeno che con While you were sleeping e Romantic Doctor Kim.

Entrambi i drama mi sono piaciuti molto, tuttavia trovo che i coreani siano un po’ carenti nei medical drama. Dico questo perché li trovo spesso approssimativi e poco attenti ai dettagli, e io che sono fan di Grey’s Anatomy, non posso apprezzare chi riduce un’operazione in una diretta tv in salotto o chi, facendo finta di operare la cistifellea, poco gli importa se si trova nell’addome o nel cervelletto. Pertanto, il miglior drama dell’anno della SBS, a parer mio, è While You Were Sleeping!

Miglior Drama SBS 2017 – While You Were Sleeping

 

Il miglior drama 2017 della OCN

L’OCN (Orion Cinema Network) è un canale sudcoreano che trasmette principalmente film, i più vecchi durante la giornata, i più recenti in prima serata e molte serie televisive d’oltreoceano, in particolare americane.

Questa emittente televisiva quest’anno ci ha proposto due bei drama diversissimi: My Secret Romance e Tunnel.

Il canale in genere si dedica ai drama polizieschi ma quest’anno ha voluto deliziarci anche con il suo primo show romantico che è ovviamente My Secret Romance con quel figo di Sung Hoon che ha la capacità di annullare completamente il cervello umano femminile, cosicché a fine drama, non ti ricordi neanche se la storia si ambientasse in Corea o a Gerusalemme. Tuttavia, mentre la trama di My Secret Romace è leggermente banale e rivista, quella di Tunnel l’ho trovata più ben fatta e avvincente. Per questo, il miglior drama dell’anno della OCN è Tunnel (che non me ne voglia Hoon-ino mio!)

Miglior Drama OCN 2017 – Tunnel

 

Il miglior drama 2017 della KBS

KBS (Korean Broadcasting System) è il servizio di trasmissione internazionale della rete televisiva sudcoreana.

Quest’anno, questo importante canale televisivo, ci ha allietato con: Queen for seven days e Hwarang.

Hwarang mi è piaciuto, e trovo Go Ra sempre molto simpatica, ma la storia a mio avviso, è mancata di pathos, portando ad un risultato un po’ troppo piatto. Per questo e per lo straordinario fascino della Regina Dangyeong, il miglior drama dell’anno della KBS è Queen for seven days!

Miglior Drama KBS 2017 – Queen for seven days

 

Siete d’accordo con me? Ditemi la vostra nei commenti!

Orange Marmalade: drama o manhwa?

Ultimamente ho ripreso a leggere manga. Senza volerlo, mi è capitato sottomano il manhwa Orange Marmalade e ho pensato: “Perché no? Vediamo di che si tratta.”

Ovviamente, essendo questo fumetto coreano, non poteva non esistere anche il drama, che ho visto immediatamente dopo. Per questo oggi vi voglio dire quale consiglio tra il drama e il manhwa e perché.

Orange Marmalade

Il manhwa è carino, i primi capitoli mi hanno anche preso abbastanza. La storia è di una ragazza vampiro che si trova a dover nascondere la sua identità a scuola e ad affrontare per questo diverse difficoltà. Un giorno, mentre sta sonnecchiando candidamente in metro, avverte l’odore particolarmente dolce del sangue di un ragazzo che le siede accanto e senza accorgersene si ritrova con le sue labbra a due centimetri dal collo di lui. Il ragazzo frequenta il suo stesso liceo, quindi oltre al danno, la beffa.

Ma Ri è il nome della protagonista, che mi è apparsa da subito particolarmente tenera. La storia ha diversi momenti di ilarità abbastanza piacevoli. I disegni non mi sono piaciuti molto, a primo impatto si nota subito la differenza dal tratto proprio del manga, soprattutto negli occhi, qui particolarmente spenti. Ma il manhwa è a colori, cosa che ho apprezzato.

I primi capitoli sono coinvolgenti, ma le parti in cui il protagonista maschile, Jae Min, manca, mi hanno alquanto annoiato.

Nel complesso il mio voto è 6.5 

Veniamo al drama. Il seriel televisivo mi è piaciuto un po’ meno, perché la storia viene leggermente cambiata e soprattutto sviluppata in modo anomalo. Dopo 4 puntate in cui si riassume a velocità supersonica l’intero manhwa (e già qua io ero alquanto seccata), ne seguono 5 ambientate in età Joseon.

Allora, capite bene che io ero avanti alla tv imbambolata senza capirci una cippa. Di punto in bianco un tuffo nel passato, che inizialmente credevo sarebbe durato qualche minuti, al massimo mezza puntata. E invece no! Ben 5 puntate.

 

Io qua devo chiedere scusa a voi lettori, ma pur amando i film e i drama storici, non ce l’ho fatta a vedere queste 5 puntate ambientate in età Joseon, e ammetto con un po’ di vergogna che ho fatto quello che mai avrei pensato: le ho serenamente saltate.

Quindi dalla 4^ puntata sono saltata direttamente alla 10^ quando il tutto tornava ai giorni nostri. Oltre a questo “ritorno al passato” del tutto inaspettato, non ho apprezzato molto neanche lo svolgersi dell’intera storia nel presente. Un po’ piatta e poco introspettiva a differenza del manhwa.

Il mio voto è 5.5

Dunque, Orange Marmalade: drama o manhwa? In questo caso per me vince il manhwa!

School 2017: per amarti non ho l’età!

Salve drama fans! Stasera mi va di parlare un po’ dell’ultimo drama che ho concluso: School 2017!

Un drama scolastico, gonne a pieghe e cravattini e pensi di poter tornare adolescente.

E INVECE NO.

Non si torna indietro neanche sotto tortura e purtroppo, devo riconoscerlo, questo drama mi ha fatto capire una cosa DRAM-MA-TI-CA: io non ho più l’età per questo genere!

Obiettivamente parlando, la storia è appassionante, con il giusto tocco di thriller che non guasta, la musichetta che, ad arte, segue ogni apparizione di X, e i protagonisti sono belli, belli, ma ti dico belli.

Per  questo il mio voto è 6.8

School 2017

 

School 2017 | La trama

Ra Eun Ho è una ragazza tutto pepe che frequenta il liceo. Si trova giornalmente a scontrarsi con le ingiuste discriminazioni che dividono gli studenti in base alla classe sociale di appartenenza, e forte dell’innocenza della sua età, non riesce proprio a farsene una ragione. Tuttavia, sembra che nella scuola anche qualcun altro non riesca a farsene una ragione: è X, uno studente dall’identità nascosta che smaschera di volta in volta le malefatte degli adulti. Nel frattempo Eun Ho si incontra e si scontra con il figlio del proprietario dell’istituto, Tae Woon, che essendo il rampollo di una famiglia molto ricca, è precisamente l’emblema di tutto ciò che lei odia. A completare il quadrato c’è Song Dae-Whee, studente modello succube delle ingiustizie quotidiane causate dalle condizioni economiche della sua famiglia.

Alla trama do 7.5

 

School 2017 | I personaggi

Ra Eun-Ho (Hyun Tae-Woon) è un personaggio affascinante, non tanto per l’aspetto fisico che, diciamocelo, non sconvolge gli equilibri, ma soprattutto per la sua personalità. Basta ragazzine deboli, perbeniste, timorate di Dio che i drama coreani in genere ci propinano. Eun Ho è forte, non si tira indietro, si assume la responsabilità delle sue azioni, non teme di andare contro corrente. Insomma, non teme di pensare con la sua testa e di collocarsi al di sopra delle righe.

Il mio voto per il suo personaggio è 7

Ra Eun Ho e Hyun Tae Woon

Song Dae-Whee (Jang Dong-Yoon) non mi è piaciuto tantissimo. Un po’ troppo succube delle ingiustizie che lo spingono ad azioni non del tutto corrette. Mi è apparso particolarmente in balia degli eventi e del Dio Denaro che ne condiziona la vita e le scelte.

A lui do un 6

Hyun Tae-Woon (Kim Jung-Hyun) è un altro personaggio alquanto seducente, in questo caso anche fisicamente. Sorrisetto ammaliante e carattere ribelle, Tae Woon rientra nello stereotipo dell’eroe/protagonista e ho gradito il suo senso dell’umorismo, le sue fragilità e il suo lato più cupo.

Per lui il mio voto è 7

I protagonisti inseriti in un contesto ben studiato e realizzato, avrebbero dovuto portare ad un risultato più che soddisfacente, giusto?

Sbagliato.

O meglio, il drama è bello e lo consiglio e giustamente gli ho dato un 6.8, ma lo consiglio alle teenagers o a chi ama le storie adolescenziali.

Chi invece è più propenso a trame un po’ più mature ed impegnative quali Goblin o Descendants of the Sun, credo che potrebbe avere qualche problemuccio ad appassionarsi alla storia.

Dunque nulla contro School 2017, sono io che ho sbagliato genere, sono io che, purtroppo, per amarlo non ho più l’età!

Qualcuno lo ha già visto e ha provato la mia stessa sensazione? Ditemelo nei commenti!

 

Queen for Seven Days: la vera storia della Regina Dangyeong e del Re Joongjong

Queen for Seven Days è, senza ombra di dubbio alcuno, il mio drama consiglio per questo mese. Questo kdrama mi è piaciuto a tal punto da divorarne gli episodio in pochi giorni. Ovviamente, come ogni drama storico, appena finita la visione, mi sono ritrovata a fare ricerche su ricerche alla scoperta della vera identità della Regina Dangyeong e del suo Re Joongjong.

Ecco come è andata in realtà.

La Regina Dangyeong è stata davvero deposta dopo soli 7 giorni? Sì.

La Regina Dangyeong è realmente esistita, ed ha vissuto la sua vita in età Joseon dal 1487, anno della sua nascita, al 27 dicembre del 1557, anno della sua morte. Conosciuta come Lady Sin prima di diventare Regina, era la figlia del più vicino sostenitore del Re Yonsangun, 10° sovrano della dinastia Joseon, nonché la moglie del Gran Principe Joongjong, fratellastro del Re. Per questo “scomodo” grado di parentela, all’indomani del colpo di Stato realizzato dai Ministri che porterà Joongjong al potere, la povera Dangyeong verrà deposta e allontanata da palazzo. Dangyeong diventò Regina nel 1506, quando Jungjong fu incoronato Re. Precisamente il 18 di settembre. Fu deposta il successivo 25 settembre. Esattamente 7 giorni dopo. Morirà anziana e senza figli.

Regina Dangyeong

 

E’ vero che Yeonsangun era figlio di una Regina deposta? Sì.

Per quanto riguarda il caro Re Yeonsangun, che governò dal 1494 al 1506, gli storici lo ricordano come uno dei peggior tiranni di età Joseon. Ordinò due sanguinose purghe di esponenti d’elitè a Palazzo e si macchiò di atti particolarmente violenti uccidendo un suo tutore e diverse persone a lui vicine. Sua madre, la Regina Yun, era una concubina del Re. Quando la Regina consorte morì, senza dare alla luce un erede, il Re prese in seconde nozze Lady Yun per la sua bellezza nel 1476. Dopo qualche mese nacque Yeonsangun. La nuova Regina non era del tutto equilibrata, come del resto anche il figlio, e viene ricordata come una donna gelosissima delle concubine del Palazzo (chi la fa l’aspetti). Qualche volta cercò anche di avvelenarne qualcuna (…) e si narra che una notte osò addirittura colpire fisicamente il Re. Quando la Regina Madre lo scoprì, la Regina Yun fu allontanata da Palazzo e successivamente avvelenata.

Re Yeonsangun

 

Il Re Jungjong ha capeggiato la rivolta contro il fratello? No.

Il colpo di Stato a discapito di Yeonsangun, fu organizzato dai ministri, stanchi della tirannia del Re. Per altro rischiavano la testa un giorno sì e l’altro pure, quindi sfido io. Addirittura alcuni storici dicono che il Gran Principe stesse per suicidarsi proprio nel mentre della rivolta, temendo che il Re lo avrebbe ucciso. Fu Dangyeong a dissuaderlo. Diventato Re, Jungjong tentò di rimediare alcune scelte folli del fratello ristabilendo la regia università del Sungkyunkwan e l’Ufficio dei Censori che aveva il compito di esercitare un controllo almeno formale sulle azioni del Re. La storia ci dice che il Re Jungjong durante i primi anni di Regno, subì molto il potere dei ministri, che di fatto avevano creato una nuova Joseon con le loro stesse mani. Solo una decina di anni dopo, alla morte degli artefici della rivolta, poté esercitare il suo potere liberamente. Ne è un esempio il fatto che fu costretto ad allontanare Dangyeong da Palazzo a causa della posizione politica del padre.

Re Jungjong

 

Il re Jungjong fu un sovrano esemplare? Non proprio.

Con l’aiuto del primo ministro Jo Gwangjo, che nel drama è amico del Gran Principe fin dall’infanzia, Jungjong è stato un Re dalle grandi riforme governative e agrarie, distribuì equamente le terre tra i ricchi e i poveri e applicò severamente le leggi contro chi accettava tangenti e sfruttava il popolo. Tuttavia quando il potere di Jo Gwangjo stava diventando ingombrante, il Re dovette allontanarlo da Palazzo e da allora abbandonò le sue riforme.

Jo Gwangjo

Trovandosi a regnare da solo, Jungjong non si è distinto per particolari doti. Il suo Regno fu caratterizzato da una continua lotta tra fazioni facenti capo alle diverse Regine che si sono susseguite e anche ad alcune concubine del Re. Le continue lotte interne indebolirono la dinastia lasciando campo libero alle potenze straniere che ripetutamente attaccavano le zone costiere meridionali.

Insomma, il Regno di Jungjong fu florido solo finché al governo ci fu Jo Gwangjo, per il resto, viene ricordato come un sovrano debole che fu costretto a sedere sul trono dai suoi ministri e dagli stessi costretto ad allontanare l’amata moglie.
Secondo altre opinioni, invece, Jungjong avrebbe volutamente manipolato i ministri al fine che si auto-eliminassero tra loro, senza però riscontrare grande successo. Qualunque sia stata la realtà, il suo Regno, di fatto, è stato caratterizzato da  molta violenza, confusione ed intrighi di corte, pur non raggiungendo i livelli del precedente sovrano.

 

E’ vero che Jungjong non uccise il fratello dopo aver preso il trono? Sì.

Yeonsangun non fu giustiziato ma mandato in esilio a Ganghwado dove morì poche settimane dopo, precisamente il 20 novembre del 1506.

 

Jungjong volle ristabilire Dangyeong nella sua posizione di Regina? Chissà.

Alcuni storici sostengono che il Re avesse amato davvero solo la prima Regina Dangyeong, sta di fatto che ebbe altre due Regina consorti e svariate concubine. Ora, che prendesse di nuovo moglie era ovvio, dovendo generare un legittimo erede, ma il fatto che avesse voluto, ma non potuto, ristabilire Dangyeong nella sua posizione originaria nel tentativo di evitare una probabile diatriba tra eredi al trono figli di una Regina in carica ed eredi figli di una Regina deposta, è probabilmente inventato di sana pianta. L’aver avuto due Regine consorti e svariate concubine dimostra che di questo problema il Re se ne infischiava altamente. Dalla seconda Regina consorte ebbe una figlia femmina e un figlio maschio, Injong, che morendo prematuramente, governò solo per un anno dal 1544 al 1545. Dalla seconda Regina consorte ebbe un figlio maschio, Myeongjong, che regnò dal 1545 al 1567, e 4 figlie femmine.

Un aneddoto singolare riguardo Jungjong è che è stato il primo ed unico sovrano nella storia coreana antecedente all’età moderna, ad aver nominato una donna, Jang Geum, come suo medico personale. Mai prima né dopo si verificò più una cosa simile.

Direi che da questo aneddoto potrebbe nascere un meraviglioso spin off, non credete?

Queen for Seven days: finché morte non ci separi. Drama-Spoiler!

Queen for seven days si è appena concluso ed è la mia ultima fissa in materia di drama. Finalmente una storia che ha saputo coinvolgermi totalmente. Lo avete visto? Se non lo avete visto, passate a leggere Queen for Seven Days: ilmio drama consiglio del mese perché questo è un drama-spoiler!

Queen for Seven Days

Continua a leggere

Queen for Seven Days: il mio drama consiglio del mese!

Lo dico da subito: le emozioni che mi ha fatto provare questo drama, non le sentivo dai tempi d’oro di Moon Lovers e Goblin.

Queen for seven days é un kdrama storico di un’intensità tale da spingermi a divorare le 20 puntate, una dopo un’altra, come non mi capitava da tanto. Se ancora non lo avete visto, con la mia recensione cercherò di spiegarvi cosa ha di speciale questo drama.

Il mio voto é 9

Queen for seven days

 

Queen for seven days | La trama

Che dire, come ogni drama storico, la storia ruota intorno alla vita di un Principe, anzi due, figli di due diverse Regine, che crescendo dovranno dire addio all’innocenza del legame fraterno che li unisce a causa del sospetto, dell’odio e delle ostilità che il trono sempre insinua nel cuore umano. Lee Yoong è il Principe ereditario, primogenito del Re, legittimo erede al trono. Tuttavia si porta dietro una “colpa” ingombrante.

La madre é una Regina deposta.

Lee Yeok é il Gran Principe di Jeseon, secondogenito del Re, e fratellino amato e vezzeggiato da Yoong. Il trono, di fatto, non gli spetta, ma il giovane Principe ha un grande punto a suo favore: é il figlio della Regina in carica.

Quando il Re muore, in poche battute le corse a cavallo, le lunghe chiacchierate tra fratelli, gli allenamenti con la spada lasciano il posto a indifferenza, timore e sospetto. Yoong teme che la Regina Vedova e i suoi sostenitori, possano detronizzarlo, come è stato per la madre.

Per tappare le eventuali ali della ribellione al fratello reale, Yoong decide di farlo unire in matrimonio con la figlia del suo consigliere più fidato, Shin Soo-Geun. Tuttavia, le vicende prendono una piega inaspettata a seguito del legame che si viene a creare tra la figlia del consigliere, Shin Chae-Kyung, e i due Principi, ampiamente preannunciata da una monaca veggente. La prima scena del drama, vede Chae Kyung e Yeok divisi dagli intrighi di corte, poi un lunghissimo flash back di 20 puntate ci spiegherà gli eventi che porteranno a quel momento. Perché Chae Kyung sarà Regina per soli 7 giorni?

Alla trama do un 8.5

 

Queen for seven days | I personaggi

Lee Yoong (Lee Dong-Gun) è il Principe ereditario e sovrano di Joseon. Il suo personaggio è molto complesso. Un po’ di amore per il secondo lead, è quasi la regola ormai. Yoong non nasce cattivo, ma nasce solo. Il padre lo trascura per un’altra donna che non è la madre, e poi un giorno si ritrova a vivere a Palazzo con una matrigna e un fratellastro, che per quanto possano volergli bene, non condividono con lui lo stesso sangue. Almeno non del tutto.

Yoong crescerà solo, intento a guardare il padre felice con la sua nuova famiglia. I suoi demoni sono la gelosia, la mancanza di affetto, l’insicurezza, il poco amore per sé stesso. Perennemente combattuto, si macchierà di crimini indicibili, ma si distinguerà anche per diversi atti misericordiosi. A me il suo personaggio ha fatto tanta tenerezza. Sarebbe bastato un abbraccio in più, un sorriso in più, una rassicurazione in più per salvare questo giovane Re. Riuscirà, infine, a trovare l’agognata serenità?

Il mio voto è 9

 

Risultati immagini per queen for seven days gif

 

Lee Yeok (Yeon Woo-Jin) è il Gran Principe. Come tutti i piccoli di casa, crescerà circondato di amore e consenso. Il suo è un amore infinito per il fratello più grande, che gli ha insegnato a tirar con l’arco e a combattere con la spada. Nella sua innocenza, non vede in lui un possibile rivale per il trono, e vive la sua vita come un qualsiasi ragazzo farebbe. Ben presto, però, una serie di coincidenze e sfortunati eventi, daranno alito a pericolosi fraintendimenti.

Il dubbio è come l’acqua. Scava lentamente fino a creare una crepa irreparabile. 

Yeok è un personaggio bellissimo. Forte come una roccia, umano come pochi, risoluto quando serve. Riuscirà a salvare il suo rapporto con il fratello?

Il mio voto per questo personaggio è 9.5

 

Chae Kyung (Park Min Young) è la figlia del consigliere Soo Geun. Il suo personaggio è l’espressione della saggezza e della solarità. Viene cresciuta in campagna, lontano dalla Capitale e dai Principi per una ragione ben precisa, ma a lei sconosciuta. Fuggirà per tornare dai suoi genitori e sulla strada del ritorno a casa si scontrerà con il Gran Principe, a cui in seguito sarà promessa. Chae Kyung è insieme vittima e causa scatenante della diatriba reale. Una monaca lo predisse: se il destino di Chae Kyung e dei Principi Reali si incroceranno, sarà sangue.

Ovviamente si incontreranno e la storia di amore e di amicizia con Yeok e Yoong vi conquisteranno fin da subito. Ogni puntata tira l’altra, per la voglia di scoprire come finirà.

Al suo personaggio do un 8.8

Risultati immagini per queen for seven days gif

 

Il mio ultimo consiglio del mese risale ad aprile! Era da tanto che un drama non mi prendeva così. Per qualche aspetto Queen for seven days mi ha ricordato Moon Lovers, per molti altri Sun embracing the Moon, due drama storici bellissimi. Ne consiglio la visione soprattutto per la fine che mi ha toccato particolarmente! Se invece lo avete già visto, vi consiglio di leggere Queen for Seven Days: finché morte non ci separi. Drama-Spoiler!

Hwarang: l’orabeoni che non ti aspetti. Drama-Spoiler!

Se Hwarang fosse stato girato in Italia, sarebbe stata la storia di una manciata di adolescenti della Scuola Militare Nunziatella di Napoli sotto il Regno delle Due Sicilie. Ebbene sì, perché di questo parliamo quando nominiamo i Hwarang, una Reale Accademia Militare, tra le più antiche del mondo.. e non solo. Se non avete visto questo drama passate a leggere il mio post Hwarang: attenzione “giargiani” in città! perché questo è un drama SPOILER!

Hwarang

Continua a leggere

Hwarang: attenzione “giargiana” in città!

Oggi tocca a quello che per me è stato un vero e sentito trattato sull’amicizia, sulla lealtà e sulla fedeltà: Hwarang.

Una dozzina di ragazzi, in una scuola a metà strada tra un’accademia militare e un tempio di Confucio, qualche screzio, molte esperienze condivise e tutte le sfumature dell’amicizia prendono colore. Non vi aspettate scintille, perché non ne fa, ma per passare il tempo è piacevole.

Voglio dare a questo drama un 7

Fonte: Viki.com

Hwarang

La storia, a mio avviso carina e piena di spunti di riflessione, manca però di pathos… un tantino piatta per i miei gusti.

Troppo “Casa nella prateria” e troppo poco “Fast and Furious”.

Non mi sento di darne la colpa alle OST perché mi sono piaciute molto, né tanto meno alla trama che in sé ha del potenziale, quindi non posso che darne la colpa alla regia di alcune scene che potevano essere rese con la stessa emozione del “Domani è un altro giorno” di Rossella O’ Hara e invece hanno avuto la stessa emozione del “Vola mio mini pony” di Cristina D’avena. DISAPPUNTO.

Ma andiamo con ordine!

Hwarang | La trama

La storia è quella di un giovane soprannominato “cane volante” che vive alle porte della capitale con il suo amico Seon Woo.

Seon Woo sogna di ritrovare il padre e la sorella da cui è stato separato da piccolo e per questo decide di avventurarsi nella capitale per cercarli. Ma c’è un piccolo particolare: siamo intorno al 540 d.C. anno, in cui l’odierna Corea era ancora divisa nei tre Regni di Silla, Goguryeo e Baekje, e i due giovani vivono nelle terre del Regno di Silla dove nessuno può entrare nella capitale se non vi risiede. Insomma la classica diatriba capoluogo/provincia. A Milano si direbbe: “Ma dove vogliono andare questi giargiana?”.

Ovviamente Seon Woo se ne infischia altamente e, spinto dall’amico “cane volante”, oltrepassa le mura della città. Da questo momento in poi la loro storia prenderà risvolti inaspettati intrecciandosi con quella della Regina Madre, del Principe e dei giovani Hwarang.

La Regina Madre detiene il potere al posto del figlio, allontanato da Palazzo da piccolo per proteggerlo dai nemici di corte che lo volevano morto. Il Principe, ormai adulto, vaga per le strade della città senza identità e desideroso di tornare al suo posto. I Hwarang sono ragazzi chiamati, per volere della Regina, a creare una sorta di accademia per giovani Generali dove adolescenti scelti, vengono orientati a divenire guerrieri mediante una pesante ed omni-comprensiva preparazione fisica, mentale e spirituale.

Il senso di amicizia, lealtà e fedeltà che si verrà a creare tra i ragazzi e il modo con cui ciò influenzerà le vicende del giovane Principe, di sua madre e del Regno, sono gli ingredienti che rendono piacevole questa storia.

Alla trama do un 7

Hwarang | I personaggi

Il personaggio principale è Moo Myung o “cane volante” (Park Seo Joon). Questo personaggio in molti lo ameranno: coraggioso, intrepido, particolarmente saggio per la sua età e giusto, ma anche per certi versi molto buffo e impacciato nell’imparare cose basilari come a scrivere o leggere o tirar con l’arco! Ha un piccolo difetto: ogni tanto di punto in bianco, sviene come un pero secco. Cose che neanche le principesse disney più leziose. IL BELLO ADDORMENTATO NEL BOSCO.

Il mio voto è 8

Seon Woo (Lee Kwang Soo) è la chiave dell’intera storia. Per cercare la sua famiglia i due entreranno nella capitale e… si salvi chi può. Tutta via il suo ruolo è tanto decisivo quanto… “volatile”. VIA COL VENTO (quando vedrete il drama capirete).

Il mio voto è 7

Ah Ro (Go Ra) è la sorella di Seon Woo. Devo dirvi che Go Ra è un’attrice che mi fa tanta simpatia, la trovo molto umile e ironica, di una semplicità invidiabile, e fino ad ora ho apprezzato tutti i ruoli che ha interpretato, non so se perché fossero tutti carini o perché è carina lei XD. Detto ciò, il suo personaggio è quello di una giovane dottoressa alle prime armi che saprà essere utile quando serve ma anche portatrice di non pochi guai quando potrebbe rispermiarseli  -__-”

Ma la cosa più carina del suo personaggio è che la ragazza, arrotonda il suo stipendio in modo singolare per l’epoca, cioè raccontando storie erotiche! Giuro che ho riso per un quarto d’ora quando ho capito la situazione! Ma come si fa a non amarla!! L’ANTENATA DI MELISSA P

Il mio voto è 8

Ji Dwi (Park Hyung Sik) è il giovane Principe senza volto ( qui la sua vera storia). Devo dire che da un lato non ho apprezzato le sue insicurezza e la sua incapacità di riprendersi il trono e mandare la mamma a farsi una crociera nel Mar Giallo, d’altro lato mi è sembrato un po’ pietoso, senza madre, senza famiglia, senza neanche una casa, a vagare aspettando cosa? Non si sa. DOLCE REMI’.

Il mio voto è 7.2

La Regina Madre (Kim Ji Soo) è particolare assai. Devo essere franca: la signora nel drama è in evidente crisi isterica da menopausa. Urla, strepita, con manie di grandezza si tiene stretto il trono con la stessa aggressività con cui Chiara Ferragni si terrebbe stretta la Birkin di Hermès. Ma figlia mia calmati! Le riconosco profonda stima per aver mantenuto in piedi Silla e il suo trono per 20 anni tutta da sola (e sfido io, mordendo a destra e a manca chi si avvicinava), ma bisogna anche saper riconoscere quando è il momento di uscire di scena con classe… e lei non ne è stata capace per niente. TAGLIAAAATELE LA TESTA.

Il mio voto è 6

Per quanto riguarda le OST le consiglio, perché sono molto carine ma soprattutto, a differenza dei tradizionali drama storici, molto ma molto moderne!! Il contrasto stridente tra scene in costumi d’epoca e musiche più che contemporanee inizialmente mi ha colpito, poi mi ha conquistato, ma non nego il timore che da un momento all’altro si mettessero a ballare Despacito O_O

Se avete già visto questo drama, passate a leggere il mio post Hwarang: l’orabeoni che non ti aspetti.

Big: “L’anima ha il suo peso”. Drama-Spoiler!

Salve a tutti! Essendo questo il momento di Gong Yoo (ricordiamo l’enorme successo di Goblin, ma anche quello di Train to Busan al cinema), non potevo non vedere Big, il drama di cui è stato protagonista nel 2012!

Se non avete ancora visto questo drama, fermatevi e leggete il mio ultimo post Big k-drama:.. e se ci scambiassimo l’anima?, perché questo è un drama SPOILER!

Big Drama

Big Drama

Continua a leggere

Big k-drama:.. e se ci scambiassimo l’anima?

Big è un k-drama del 2012 che vede come protagonista l’attore del momento: Gong Yoo.

Mi sono imbattuta in questo drama mentre “studiavo” la biografia di Gong Yoo nel tentativo di realizzare il Gong Yoo Profilo, e vi dirò, è stata una piacevole scoperta! Lontano anni luce dal genere di Goblin, Big è un drama divertentissimo, solare, molto dolce e particolarmente adatto a chi ha voglia di uno show ben fatto e divertente (non certo un kolossal..!) e non disprezza le fattezze del “Patrick Dempsey” coreano (come mi facevano simpaticamente notare le mie fans su facebook).

Il mio voto è 7

Fonte: viki.com

big

In verità, fino alla penultima puntata, anzi quasi fino agli ultimi 15 minuti finali del drama, volevo dare a Big poco più di 7 (senonché per le giornate che mi ha rallegrato), però credo che il finale potesse essere svolto un tantino meglio perciò… 0,2 punti di penalizzazione!!!! Occhi a Mandorla non perdona!

 

Big k-drama: La trama

La storia ha un certo aspetto onirico alla Murakami.

Un amore incerto tra Seo Yoon Jae e Gil Da-Ran, un ragazzino solo, Kang Gyung-Joon, un incidente, uno scambio di anime e BAM… il gioco è fatto!

Big inizia così e a poco a poco snocciolerà nel corso delle puntate una serie di dettagli inizialmente non particolarmente evidenti. La storia mi è piaciuta, è particolare e poco scontata e infonde una certa curiosità nel telespettatore del tipo: “Ma voglio proprio vedere come risolveranno questa questione!”. Inoltre l’humor presente in modo costante non guasta affatto! Ho trovato anche Fated to love you molto divertente, ma devo ammettere di avergli preferito Big, da un lato per una comicità nettamente superiore e dall’altro per una trama a mio parere molto più interessante.

Alla trama do un bel 7.2

 

Big k.drama: I personaggi

Kang Gyung-Joon (Shin Won-Ho) è un ragazzo di 18 anni giunto da poco in Corea dagli Stati Uniti. E’ solo, la madre è morta e lo zio non si occupa di lui, vive in una bellissima casa con la dispensa piena di ramen istantaneo, una quantità enorme di bibite gassate in frigo e un lettino da bambino ormai troppo piccolo che lo costringe a dormire con i piedi penzoloni. Il suo è un bel personaggio, simpatico e molto solare.

Il mio voto per lui è 7.2

Seo Yoon Jae (Gong Yoo) è un dottore di 30 anni. Il suo personaggio è alquanto misterioso. Non si sa bene cosa gli passa per la testa, tutto preso da una qualche strana ricerca legata in qualche modo alla sua famiglia e ad un dipinto che raffigura due angeli. Nel drama non riusciamo a comprenderlo a pieno e su di lui si addensano diversi misteri. Goon Yoo in questo drama ricopre un ruolo da vero mattacchione ed è la sua bravura anche nei ruoli comici che contribuisce a rendere piacevole la storia.

Gli do un bel 7

Gil Da-Ran (Lee Min-Jung) è una giovane insegnante fidanzata con Seo Yoon Jae. E’ dolce, un po’ imbranata e davvero alquanto insicura. Yoo Jae la ama o no? BOH. Ma dico io, cosa aspetti a scoprirlo? Un po’ troppo remissiva all’inizio della storia, subisce gli eventi invece che prenderli di petto. Alla fine anche lei “crescerà” e saprà prendersi la responsabilità dei propri sentimenti.

Anche a lei do un 7

Jang Ma-Ri (Suzy) è l’amica ossessiva di Kang Gyung-Joon! L’emblema della Friend-zone! Mi piace tanto Suzy come attrice, ma in questo drama è stata leggermente dispettosa, e io le persone dispettose riesco poco a sopportarle… Tuttavia carini tutti i suoi outfit (eccetto qualche caso), boccerei, per esempio, quei “lampadari” che ogni volta si metteva in testa… per il resto: Chiara Ferragni fammi spazio!

Il mio voto è 6.8

 

Big k-drama: cosa non mi è piaciuto

C’è un però.

Anche se il drama mi ha fatto davvero tanto ridere, e la storia mi è piaciuta, non ho adorato il finale. Diciamo che si poteva fare di meglio. Non voglio dire che non mi piaccia come finisce, ma non mi piace come è stato realizzato!

Al finale do un 6.8

 

Detto ciò godetevi Gong-ino con la sua bella mascella e i suoi muscoli sconvolgenti!

P.S. Ho visto questo drama su Viki, anche se non è disponibile per la nostra Nazione. Se anche voi volete seguir Big su Viki, scaricate l’estensione ZenMate (per Chrome), Anonymox (per Mozilla) oppure Hola (per smartphone) e impostate la Nazione su Stati Uniti invece che Italia.

Se avete già visto Big leggete il mio drama-spoiler Big: “L’anima ha il suo peso.”, altrimenti buona visione!!