While You Were Sleeping: lo Sliding Doors Coreano. Il mio drama consiglio del mese!

Ve la butto così come mi viene: a me While You Were Sleeping ha ricordato un po’ Sliding Doors!

Questo k-drama si incentra su un personaggio bellissimo che è quello di Hong-Joo (Suzy), una ragazza dalla capacità straordinaria di vedere in sogno vicende che puntualmente si verificano nella realtà. Un po’ una Cassandra dei nostri tempi, Hong Joo ha il dono di prevedere gli eventi, ma a cosa serve questo dono se non puoi salvare neanche le persone a te più care?

Un giorno, la sua singolare esistenza, si intreccia con quella di un affascinante nuovo vicino, un procuratore tanto alto quanto bello, Jae-Chan (Lee Jong Suk), che ben presto diventerà protagonista nei sogni di Hong Joo.

Il voto che do a questo drama è 8

While You Were Sleeping

Chi segue Lee Jong Suk lo sa per certo, ogni suo drama è una certezza, e anche questa volta, il nostro spilungone preferito non ci ha deluse.

While you were sleeping è:

A Allucinante!

ebbene sì, la capacità di prevedere il futuro e far di tutto per cambiarlo, nonché vedere il destino cambiare in seguito alle nostre azioni è a dir poco allucinante, quindi preparatevi a tutto!

B beffardo

come il destino e il dono di prevederlo

C combattivo

come Hong Joo che non si lascia piegare e con tutte le sue forze i tutto il suo coraggio, decide di cambiare quella vita che non ce la fa a cambiare lei

D divertente

i drama di Lee Jong Suk hanno sempre una certa vena di comicità che non guasta mai, e anche in questo caso, non saranno pochi i motivi per sorridere

E emozionante

se da un lato si sorride, dall’altro si riflette e ci si emoziona

Dunque, non manca proprio nulla a questo drama che, non rientrerà tra i miei preferiti, ma è stato sicuramente una piacevole visione che mi sento di consigliare.

Quanti di voi lo hanno già visto e cosa ne pensano? Ditemelo nei commenti.

 

The King Loves: una piacevole scoperta. Il mio drama consiglio del mese

Che riuscissi a scrivere due drama consigli per due mesi di seguito, è una cosa che non succedeva da tanto, per questo sono piacevolmente colpita!

Ho iniziato The King Loves davvero per caso, e devo riconoscere che un drama non mi appassionava così ormai da Queen for Seven Days, che ho visto nel lontano mese di agosto. Quindi capite il mio shock.

Il mio voto per The King Loves è 9

The King Loves

Il motivo principale del mio entusiasmo sta tutto in un singolo personaggio, quello interpretato da Hong Jong-hyun. Ragazzi, ho scoperto un nuovo amore, pur non essendo Jong Hyun il protagonista, cosa che non fa altro che riconfermare il mio debole per i secondi lead.

 

The King Loves | La Trama

The King Loves è la storia di una meravigliosa amicizia, tra un principe, Wang Won, e l’erede di una nobile casata di Goryeo, Wang Rin.

Wang Won è un principe di sangue misto, in quanto figlio del Re di Goryeo e della figlia i Kublai Khan, Imperatore dei mongoli, popolo che più volte aveva fatto tremare la Corea sotto i propri attacchi. Pur di salvare Goryeo dalla minaccia mongola, il Re Chungnyeol decide di contrarre nuove nozze con la principessa mongola Wonsung, allontanando da Palazzo la prima moglie il suo primogenito, nonché legittimo erede di sangue “puro”. Facilmente si intuisce l’enormità del malcontento che questa scelta provocherà, in particolare tra la gente di Goryeo, che teme la possibilità che un giorno il trono passi nelle mani di un principe per metà mongolo, come una perdita della propria identità in quanto popolo. Il malcontento prende forma in quei nobili che, alle spalle del sovrano, orchestrano in silenzio e cautamente un sovversivo tentativo di portare sul trono il discendente di stirpe reale “pura” più prossimo al trono (dato che nel frattempo il primo figlio del Re sembra scomparso) che risulteranno essere i figli del fratello della Regina esiliata: Wang Jeon e Wang Rin.

Mentre Wang Jeon, essere alquanto infimo e codardo, già sogna il trono macchiandosi di scabrosi crimini, Rin, di tutt’altro spessore morale ( <3 <3 <3 <3 ), crescendo diventerà un grandissimo amico di Wang Won. Quando i due hanno pressappoco 12 anni, incontrano la figlia del Ministro delle Risorse Eun Young-Baek e il principe Won se ne innamora, tutta via la fanciulla verrà coinvolta in pericolosi intrighi di corte.

Alla trama do un 9

 

The King Loves | I personaggi

Wang Won (Siwan) è un giovane pieno di vita che ama passare le giornate fuori dal Palazzo e nascondere la sua profondità d’animo sotto la maschera di un fannullone che passa buona parte del tempo ad ubriacarsi. Il suo personaggio in realtà è molto sensibile. E’ cresciuto con una madre aggressiva, pronta a difenderlo con le unghie e i denti in una Goryeo che ritiene una “colonia mongola”, e un padre che lo ha sempre allontanato, completamente posseduto dal timore che un giorno, il figlio, di fatto più potente di lui essendo nipote diretto dell’Imperatore mongolo, potesse ucciderlo. La sua vita non sarà facile, ma Won incontra Rin, e troverà in lui un amico, un fratello, un suddito fedele, un sostenitore leale. Rin è la sua salvezza e la sua gioia di vivere.

Al personaggio di Won do un 8

 

Wang Rin ( Hong Jonh Hyun) è il figlio del Ministro Wang Young. Rin è quello che molti nobili definiscono un discendete “puro” di Goryeo, essendo nipote diretto della prima Regina. Lui è perfetto: è saggio, è leale, è giusto, è privo della più piccola goccia di sangue mongolo. Tuttavia, ha un difetto, se difetto si può dire: è completamente fedele al suo amico Won. Per tutta la sua vita gli è stato vicino, camminando sempre un passo indietro e lasciandolo sempre vincere nella lotta. Rin è l’amore! Io ho amato questo personaggio in modo inverosimile! Anche perché mi ricorda il mio adorato Kim Woo Bin!

Il mio voto per Rin è 10

Wang Rin - The King Loves

Wang Rin – The King Loves

 

Eun San (Yoona) è la figlia del Ministro delle Risorse Eun Young-Baek, commerciante dalle ricchezze talmente numerose da far invidia allo stesso Re. Ma come si dice? Il denaro non fa la felicità! Saranno proprio queste ricchezze a rendere dura la vita di Eun San, perché ambite dai ribelli che voglio porre sul trono un nuovo principe ereditario. Eun San è una ragazza esperta di arti marziali, solare, determinata.

Al suo personaggio do un 9

 

Il Re Chungnyeol (Jung Bo-Suk) è un personaggio, a mio parere, debole. Vive come prigioniero dei mongoli nel suo stesso Palazzo. Si sente inferiore a Kublai Khan e alla sua discendenza e per questo alzerà dei muri sia nel rapporto con il figlio che con la Regina Wonsung. Tuttavia è un buono. Magari fosse stato anche un po’ più furbo ci saremmo risparmiati tanti grattacapi.

Il mio voto è 7

 

La Regina Wonsung (Jang Young-Nam) è un personaggio che ho trovato particolarmente affascinante. Principessa mongola, circondata da guardie mongole, sia uomini che donne, che per capelli e modalità di combattimento trasudano un non so che di barbaro, di selvaggio. E’ questo piglio un po’ primitivo che rende gli abitanti di Goryeo ostili. Capite? Sono i Romani che vengono schiacciati dai barbari, la civiltà che viene vinta dall’inciviltà. E’ un po’ questo il concetto che passerà per la testa dei ribelli, e che renderà la vita non facile alla Regina e a suo figlio. Wonsung è un po’ così: per metà selvaggia, irascibile, incontrollabile, impossibile da addomesticare, e se in molte occasioni fa davvero paura, l’ho apprezzata tantissimo per la sua fierezza, la sua forza, la sua classe.

Il mio voto è 9

Regina Wonsung - The King Loves

Regina Wonsung – The King Loves

 

Ragazzi miei, che dirvi, io trovo questo drama degno di ogni attenzione possibile, quindi correte a vederlo, e se già lo avete fatto passate a leggere il mio post The King Loves: la Dowson’s Creek di noialtri. Drama-Spoiler!

 

Queen for Seven Days: il mio drama consiglio del mese!

Lo dico da subito: le emozioni che mi ha fatto provare questo drama, non le sentivo dai tempi d’oro di Moon Lovers e Goblin.

Queen for seven days é un kdrama storico di un’intensità tale da spingermi a divorare le 20 puntate, una dopo un’altra, come non mi capitava da tanto. Se ancora non lo avete visto, con la mia recensione cercherò di spiegarvi cosa ha di speciale questo drama.

Il mio voto é 9

Queen for seven days

 

Queen for seven days | La trama

Che dire, come ogni drama storico, la storia ruota intorno alla vita di un Principe, anzi due, figli di due diverse Regine, che crescendo dovranno dire addio all’innocenza del legame fraterno che li unisce a causa del sospetto, dell’odio e delle ostilità che il trono sempre insinua nel cuore umano. Lee Yoong è il Principe ereditario, primogenito del Re, legittimo erede al trono. Tuttavia si porta dietro una “colpa” ingombrante.

La madre é una Regina deposta.

Lee Yeok é il Gran Principe di Jeseon, secondogenito del Re, e fratellino amato e vezzeggiato da Yoong. Il trono, di fatto, non gli spetta, ma il giovane Principe ha un grande punto a suo favore: é il figlio della Regina in carica.

Quando il Re muore, in poche battute le corse a cavallo, le lunghe chiacchierate tra fratelli, gli allenamenti con la spada lasciano il posto a indifferenza, timore e sospetto. Yoong teme che la Regina Vedova e i suoi sostenitori, possano detronizzarlo, come è stato per la madre.

Per tappare le eventuali ali della ribellione al fratello reale, Yoong decide di farlo unire in matrimonio con la figlia del suo consigliere più fidato, Shin Soo-Geun. Tuttavia, le vicende prendono una piega inaspettata a seguito del legame che si viene a creare tra la figlia del consigliere, Shin Chae-Kyung, e i due Principi, ampiamente preannunciata da una monaca veggente. La prima scena del drama, vede Chae Kyung e Yeok divisi dagli intrighi di corte, poi un lunghissimo flash back di 20 puntate ci spiegherà gli eventi che porteranno a quel momento. Perché Chae Kyung sarà Regina per soli 7 giorni?

Alla trama do un 8.5

 

Queen for seven days | I personaggi

Lee Yoong (Lee Dong-Gun) è il Principe ereditario e sovrano di Joseon. Il suo personaggio è molto complesso. Un po’ di amore per il secondo lead, è quasi la regola ormai. Yoong non nasce cattivo, ma nasce solo. Il padre lo trascura per un’altra donna che non è la madre, e poi un giorno si ritrova a vivere a Palazzo con una matrigna e un fratellastro, che per quanto possano volergli bene, non condividono con lui lo stesso sangue. Almeno non del tutto.

Yoong crescerà solo, intento a guardare il padre felice con la sua nuova famiglia. I suoi demoni sono la gelosia, la mancanza di affetto, l’insicurezza, il poco amore per sé stesso. Perennemente combattuto, si macchierà di crimini indicibili, ma si distinguerà anche per diversi atti misericordiosi. A me il suo personaggio ha fatto tanta tenerezza. Sarebbe bastato un abbraccio in più, un sorriso in più, una rassicurazione in più per salvare questo giovane Re. Riuscirà, infine, a trovare l’agognata serenità?

Il mio voto è 9

 

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Lee Yeok (Yeon Woo-Jin) è il Gran Principe. Come tutti i piccoli di casa, crescerà circondato di amore e consenso. Il suo è un amore infinito per il fratello più grande, che gli ha insegnato a tirar con l’arco e a combattere con la spada. Nella sua innocenza, non vede in lui un possibile rivale per il trono, e vive la sua vita come un qualsiasi ragazzo farebbe. Ben presto, però, una serie di coincidenze e sfortunati eventi, daranno alito a pericolosi fraintendimenti.

Il dubbio è come l’acqua. Scava lentamente fino a creare una crepa irreparabile. 

Yeok è un personaggio bellissimo. Forte come una roccia, umano come pochi, risoluto quando serve. Riuscirà a salvare il suo rapporto con il fratello?

Il mio voto per questo personaggio è 9.5

 

Chae Kyung (Park Min Young) è la figlia del consigliere Soo Geun. Il suo personaggio è l’espressione della saggezza e della solarità. Viene cresciuta in campagna, lontano dalla Capitale e dai Principi per una ragione ben precisa, ma a lei sconosciuta. Fuggirà per tornare dai suoi genitori e sulla strada del ritorno a casa si scontrerà con il Gran Principe, a cui in seguito sarà promessa. Chae Kyung è insieme vittima e causa scatenante della diatriba reale. Una monaca lo predisse: se il destino di Chae Kyung e dei Principi Reali si incroceranno, sarà sangue.

Ovviamente si incontreranno e la storia di amore e di amicizia con Yeok e Yoong vi conquisteranno fin da subito. Ogni puntata tira l’altra, per la voglia di scoprire come finirà.

Al suo personaggio do un 8.8

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Il mio ultimo consiglio del mese risale ad aprile! Era da tanto che un drama non mi prendeva così. Per qualche aspetto Queen for seven days mi ha ricordato Moon Lovers, per molti altri Sun embracing the Moon, due drama storici bellissimi. Ne consiglio la visione soprattutto per la fine che mi ha toccato particolarmente! Se invece lo avete già visto, vi consiglio di leggere Queen for Seven Days: finché morte non ci separi. Drama-Spoiler!

Bring it on, Ghost! è il mio drama consiglio di aprile!

Come si dice? Aprile dolce dormire? Eh bè, per chi ha visto Bring it on, Ghost non penso proprio! Fantasmi sfigurati, occhi sanguinanti e movimenti innaturali di tutte le articolazioni… ragazzi miei, se amate le storie di fantasmi non potete perdervi questo carinissimo kdrama.

Il mio voto è 7.7

Fonte: Viki.com

Bring it on, Ghost!

Chi mi ha spinto a vedere Bring it on, Ghost è lei: Kim So-hyun.

Ho conosciuto quest’attrice in The Moon Embracing the Sun (drama meraviglioso che stra-consiglio!!), dove interpretava una parte un po’ antipatica, lo riconosco. Il fatto però che una ragazzina così giovane fosse così brava a recitare, non era cosa da poco. Da lì ho iniziato a vedere anche altri suoi lavori come School 2015, anche molto carino, e Page Turner.

Ora, rendiamoci conto che questa ragazza ha solo 17 anni! Ripeto 17 anni! Io sono allibita. Lei e Kim Yoo Jung (anche lei 17enne, attrice di Moonlight drawn by clouds  e bellissima e dolcissima protagonista in The Moon embracing the Sun) per me sono le ragazze prodigio della Corea per eccellenza.

Detto ciò, l’estate scorsa esce questo drama con So Hyun e io da subito ho pensato: “Devo vederlo!”. Ci ho messo un po’ per trovare il tempo, ma eccomi qua, e complice la mia passione per l’horror, fantasmi, spettri e soprannaturale di ogni tipo, questo Bring it on, Ghost non poteva che essere il mio consiglio del mese.

Bring it on, Ghost | La trama

Park Bong-Pal è uno studente universitario, un po’ solitario e misterioso. Dietro la sua apparente ben poca socievolezza, si nasconde però un segreto: Bong Pal può vedere i fantasmi. Li vede per strada, seduti ai tavolini del bar, sulle altalene, in metro. 

E qui mi va subito la mente al film Il sesto senso è già sono felice 🙂

Giustamente per arrotondare, uno studente che vede i fantasmi, cosa può fare? L’acchiappa fantasmi! Un giorno, lavorando, incontra lo spettro di una studentessa in divisa scolastica ed è subito scontro! Ma ben presto si renderà conto che questo spettro è diverso dagli altri: non ha memoria, e vuole disperatamente scoprire chi era, dove viveva… ma soprattutto perché è morta. Lei è Hyun-Ji.

Alla trama do un 8

Bring it on, Ghost | I personaggi

Park Bong-Pal (TaecYeon), è chiuso, riservato, solitario. La sua è stata un’infanzia difficile, emarginato da tutti gli altri bambini perché vedeva “cose strane”, crescendo inizierà lui stesso ad emarginare gli altri e a tenerli lontani. Non ha bisogno di chi, quando era piccolo e solo, non ha saputo stargli vicino. 

Il mio voto è 7.5

Hyun-Ji (Kim So-hyun) è un fantasma di una ragazza all’ultimo anno di liceo. La sua gioia e solarità sono in continua lotta con la tristezza che si cela dietro il suo destino. Molto spesso lo spettatore se ne dimentica perché il drama alterna momenti horror a siparietti davvero esilaranti, e la coppia Hyun Ji – Bong Pal è simpaticissima e ben affiatata nella lotta contro i fantasmi. Hyun Ji mi è piaciuta tanto. Così sorridente e ricca dei colori propri della sua età, alla continua ricerca di un vestitino nuovo o di un buon piatto di kimchi. Il suo personaggi non si piange mai addosso, non si abbandona mai alla tristezza, se non in rarissimi casi. Eppure non dimentichiamoci che in lei si nasconde un triste destino: è pur sempre un fantasma di una ragazza morta troppo giovane.

Il mio voto è 8

Monk Myung-Chul (Kim Sang-Ho) è il monaco che veglia su Bong Pal da quando lui era un bambino. Io adoro questo ahjussi, ora posso dirlo dopo averlo visto in diversi drama. L’ho amato in City Hunter e qui ancora di più! Solo in Doctor stranger davvero mi è parso così viscido -.-”’

Il mio voto è 7.5

Occhio alle ost, carine e a volte cantate della stessa Kim So-hyun.

La storia che si cela dietro questi ragazzi è davvero interessante e snocciolata molto bene nell’arco delle puntate. Viene svelata a poco a poco senza fretta e con una piacevole cura per i dettagli.  Se deciderete di guardarlo non ne resterete delusi, se già lo avete visto leggete, invece, il mio post Bring it on, Ghost: vedo la gente morta.

Gu Family Book: il mio drama consiglio di marzo!

Questo mese ho impiegato un po’ di tempo in più a trovare un drama consiglio, e dovete sapere che la colpa è solo di Goblin! Sì, perché parliamoci chiaro, dopo aver visto Goblin nessun drama mi sembrava all’altezza di un consiglio del mese. E’ stata una cosa parecchio fastidiosa….

Poi un bel giorno, mi capita sotto gli occhi una trama che mi ha intrigato un bel po’: era quella di Gu Family Book. Ventiquattro episodi d’un fiato ed ecco qui: è questo il mio drama consiglio di marzo!

Il mio voto per Gu Family Book è 8

Fonte: viki.com

Gu Family Book

Come direbbe Gino Paoli “Quando sembra che non succeda più, ti riporta via, come la marea, la felicità!” ed è proprio vero ragazzi. Questo drama mi è piaciuto davvero tanto quando ormai avevo perso al speranza: un pizzico di storia, un bel po’ di magia e leggenda, simpatia quanto basta e l’amore sempre lì ad un passo.

La storia è davvero molto bella, mi ha ricordato tantissimo Inuyasha e quindi chi ha amato l’anime si faccia avanti senza paura. Consiglio di non fermarsi ai primi episodi poiché la storia cambia totalmente e soprattutto di non farsi influenzare dall’antipatia della protagonista Seo Hwa perché poi i protagonisti saranno altri!

Gu Family Book | La trama

Tutto ha inizio quando il padre di Yoon Seo-hwa, nobile di Joseon, viene accusato ingiustamente di tradimento e viene ucciso. La sciagurata Seo Hwa, ora figlia di un traditore, perde ogni titolo e viene venduta alla casa delle gisaeng. Jo Gwan-woong, l’uomo che meschinamente ha incastrato suo padre, pretende di avere la sua prima notte da gisaeng (pedofilo è dir poco), ma la ragazza ovviamente si oppone con tutte le sue forze. Grazie alla sua serva e a suo fratello minore, riuscirà a fuggire nei boschi dove incontra Gu Wol-ryung che la porta in salvo. Ma Wol Ryung non è quello che sembra, strane luci lo circondano e una disumana forza lo accompagna nei suoi combattimenti. I due si innamorano e decidono di sposarsi, ma quando poi Seo Hwa viene a scoprire la sua vera natura, le cose non andranno come dovrebbero…

Anni dopo il focus della storia si sposta su un giovane ragazzo adottato da Park Mu-sol, nobile padrone della Locanda dei 100 anni. Il suo nome è Choi Kang Chi, che significa “abbandonato nel fiume”, luogo dove appunto il ragazzo fu trovato in fasce. Il destino vuole che la sua felice vita alla Locanda venga messa sotto sopra dallo stesso Jo Gwan Woong ancora impegnato a distruggere vite altrui. Kang Chi cercherà di salvare il suo padrone e i suoi due figli, Tae Seo e Chung Jo, che per lui sono come fratelli con l’aiuto di due strane figure, Yeo Wool e Gon, spadaccini provetti e discepoli di una misteriosa Accademia di Arti Marziali retta da altrettanto misteriosi quattro Maestri.

Il voto che do alla trama è 8.5

 

Gu Family Book | I personaggi

Gu Wol Ryung (Choi Jin-Hyuk) è la creatura misteriosa per eccellenza in questo drama. Il suo personaggio vivrà alti e bassi, passando dall’essere il ragazzo smielato da far schifo, all’essere un figo da paura senza precedenti. Capelli legati in una lunga coda, passo felpato, mani raccolte dietro la schiena, velocità da felino. Tanta roba ragazze!

Il mio voto è 8

Wol Ryung – Choi Jin-Hyuk

Seo Hwa (Lee Yeon-hee) è colei che dà inizio a tutta la storia. A tratti l’ho odiata, ma alla fine non è altro che una ragazza troppo giovane che si trova ad affrontare difficoltà di gran lunga più grandi di lei, giungendo spesso a scelte sbagliate.

Il mio voto è 7

Choi Kang Chi (Lee Seung-gi) è l’Inuyasha della situazione. E dato che io ho amato Inuyasha, non posso non amare Kang Chi. Il suo è un personaggio che nel corso della storia avrà una crescita personale non indifferente. Incapace di controllare la sua forza e utilizzarla per aiutare i suoi amici in difficoltà, seguirà Yeo Wool e Gon nella loro accademia di arti marziali. Saprà far tesoro dei preziosi insegnamenti dei 4 misteriosi Maestri che reggono l’accademia? Chissà, ma la sua vita in Accademia è esilarante.

Il mio voto per lui è 8.5

Yeo Wool (Suzy) è in assoluto il mio personaggio preferito in questo drama. Yeo Wool è una ragazza ma passa il suo tempo a gironzolare vestita da guerriero insieme a Gon. I due sono talmente abili nella lotta da incantare chiunque, salveranno lo stesso Kang Chi diverse volte. Ma oltre ad essere una guerriera nata, Yeo Wool è dolce, simpatica, forte, propositiva. Un personaggio davvero di spessore, nonché la figlia di uno dei 4 Maestri dell’Accademia e per questo rispettata e seguita da tutti i discepoli della scuola (che sono a conoscenza del suo essere una lei, quindi non si tratta della solita donna che si spaccia per uomo come avviene in molti drama).

Il mio voto è 9

Yeo Wool – Suzy

Gon (Sung Joon) con i suoi modi bruschi e la sua ristretta cordialità, è davvero la spalla perfetta per Yeo Wool. Insieme li adoro, la padroncina e la guardia del corpo, che poi guardia del corpo relativamente perché i due combattono davvero alla pari!

Il mio voto è 7.5

Il Maestro Gong Dal (Lee Do-Kyung) è il secondo dei quattro Maestri dopo il padre di Yeol Wool. E’ un personaggio bellissimo. Un vecchietto con capelli e barba bianca che passa le sue giornate in cucina appoggiato ad una scopa di bambù, eppure se vuoi sottrargli la scopa non ce la farai, se vuoi metterlo al muro non riuscirai, il vecchietto è veloce e agile ma soprattutto tanto ma tanto saggio. Le sfide e gli enigmi che proporrà a Kang Chi per “istruirlo” sono la meraviglia.

Il mio voto è 8.5

Yeo Joo (Jin Kyung) è la governante della indisciplinata Yeo Wool! In pratica la signorina Rottermaier! Povera donna costretta a far di quel diavolo di Yeo Wool una donnina da sposare! Quante volte verrà imbavagliata e legata dalla stessa per poter sgattaiolare fuori la notte e prender parte a qualche missione segreta? Lo show.

Il mio voto è 8

 

I motivi principali per cui consiglio questo drama sono due: sono Kang Chi e Yeo Wool. Uno sprezzante, a volte imbranato, una vera e proprio “bestiolina” da educare alle arti marziali, l’altra è un personaggio stupendo, la figlia del Maestro, più brava nella guerra di tanti uomini, una vera e propria eroina da anime giapponese!

Vi ho convinto? Se sì correte a vederlo, se lo avete già visto, invece, leggete il mio drama spoiler Gu Family Book: non disturbare l’Inuyasha che dorme.

Goblin: il senso della vita. Il mio drama consiglio di febbraio

Goblin è un k-drama che colpisce dritto al cuore e fa sorridere e piangere e riflettere e sperare e poi ancora ridere e ancora piangere.

E’ il più bel monologo sulla vita che abbia mai “ascoltato”. La nascita, la morte, il destino, la sfortuna, i dolori che ci investono e che sono sempre più grandi delle gioie che verranno: è tutto un disegno divino, o dipende da noi?

Il mio voto per questo drama è 9.8

Fonte: viki.com (se risulta non visibile nella vostra Regione scaricate l’app ZenMate e cambiate Paese)

Goblin kdrama

Goblin kdrama

Goblin | La trama

Esisteva un tempo un Generale di Goryeo, un “Dio della guerra” che nessuno era riuscito mai a sconfiggere. Sotto di lui Goryeo era diventata grande, solida e stabile. Ma il destino, o un Dio o la Fortuna tante volte sono dispettosi e…. suscettibili.

Quel Generale di Goryeo venne ucciso dal braccio amico ma non morì, purtroppo. Diventò un immortale, un essere non più vivo e non proprio morto, con i poteri di un Dio e un’esistenza senza fine: un goblin.

Essere un goblin, un immortale, certo significa vivere per sempre, ma significa anche veder morire a poco a poco tutti quelli con cui si è condiviso un pezzo di esistenza, significa restare ogni volta da solo e dover ricominciare da capo, salutare i tuoi cari in una processione infinita di eventi e separarti da loro ancora e ancora.

Che sia un dono o una maledizione?

Ma la leggenda volle che un giorno verrà chi potrà liberare il Goblin e dargli pace eterna. Verrà il secolo in cui sulla terra nascerà la sposa del Goblin. Sarà lei che il Goblin cerca per avere la sua agognata pace… e sarà davvero la pace?

Questa è la trama di Goblin, davvero tra le più belle e poetiche che abbia visto finora. Con le sue infinite e toccanti metafore sul senso della vita, supera anni luce la semplice e realistica storia di Descendants of the sun, e quella già un po’ più fantasy di Scarlet Heart Ryeo.

Alla trama do un 10

Goblin | I personaggi

La seconda cosa che questo drama ha di straordinario sono i personaggi. Tutti di uno spessore incantevole.

Il Goblin (Gong Yoo) è la resilienza umana, la capacità di assorbire un urto senza rompersi, di affrontare e superare un evento traumatico e sapersi rialzare. Kim Shin (questo è il nome del Goblin) è tutto quello che vorrei essere.

Il mio voto è 9.8

La sposa del Goblin, Ji Eun-Tak (Kim Go-Eun, protagonista di Cheese in the trap), è una ragazzina e una donna in grado di vedere il bello nelle cose… nonostante tutto. Lei è la forza e le fragilità umane insieme.

Il mio voto è 9.6

Il Cupo Mietitore (Lee Dong-Wook) è il bizzarro conoscente di vecchia data del Goblin. Accompagna le anime nell’al di là e per uno strano scherzo del destino si troverà a dividere la casa con Kim Shin. Il rapporto Goblin – Cupo mietitore è tra i più belli e divertenti che la Corea ci abbia regalato, soprattutto perché il mietitore di anime è un personaggio tutto da scoprire, meravigliosamente complesso e fonte di inaspettata saggezza. Tutte le scene più ricche di significato e tutti gli insegnamenti più belli di questo drama hanno lui come protagonista. Tra queste ricordo (senza spoilerare) quelle della sua sala da tè che altro non è che l’anticamera della morte, dove lui accoglie le anime e gli versa da bere il tè che porterà via tutti i loro ricordi prima che possano passare oltre. Ditemi voi se questa non è la metafora della morte più bella che abbiate mai ascoltato. 

Il mio voto è 10

Sunny (Yoo In-Na) è il bizzarro capo di Ji Eun-Tak. L’ho apprezzata perché è una donna forte e indipendente che affronta la vita da sola ma con coraggio senza lasciarsi scoraggiare dalle avversità.

Il mio voto è 9.5

Goblin | La colonna sonora

Delle OST di Goblin, per me due sono davvero da elogiare! Una è la sigla iniziale, Stay with me di Chanyeol di EXO & Punch, che ha fatto da sottofondo in tutte le scene epiche del drama. L’altra è sicuramente And I’m here, sottofondo invece delle scene più toccanti.

Due parole devo dirle anche su Lee Eung-Bok e Kim Eun-Sook. Questi due io sento di adorarli. Rispettivamente regista e sceneggiatrice di Descendants of the sun e ora Goblin, e Eun Sook anche di Secret Garden, sono due geni assoluti. Una volta è caso, due è fortuna, ma tre è certezza! Sarete d’accordo con me che questa coppia fa scintille. Non perderò mai più un loro drama!

 

Goblin | Consigli per gli acquisti

Ho trovato diverse cosucce interessanti sul web da acquistare, non tutte però sono economiche:

 

Quindi, cosa dire, potrà essere scontato, ma il mio drama consiglio di febbraio non poteva che essere questo: la storia del triste ed eterno amore del Goblin e della sua sposa.

Se lo avete già visto leggete il mio Goblin: il più bel monologo sulla vita e i suoi insegnamenti. Drama Spoiler!

Weightlifting Fairy Kim Bok Joo: i migliori anni della nostra vita. Il mio drama consiglio di gennaio

Weightlifting Fairy Kim Bok Joo è l’ultimo drama, in ordine di tempo, girato dalla simpaticissima Lee Sung-Kyung (che già mi aveva colpito per la sua comicità sopra le righe in Cheese in the trap) e il dolcissimo Nam Joo-Hyuk (affascinante 13° principe di Moon Lovers).

Associo questo drama ad una famosa canzone di Renato Zero: i migliori anni della nostra vita. Lo faccio perché questa storia mi ha riportato alla mente le giornate trascorse tra i banchi dell’università, le amicizie fatte, le avventure condivise, le ore interminabili trascorse con gli amici per preparare gli esami, le serate in discoteca dei giovedì universitari, le crisi, le delusioni, le soddisfazioni. Proprio come per Kim Bok-Joo e i suoi amici, l’università è quel luogo che ti vede entrare adolescente e ti vede uscire pronto per diventare un adulto. Ti forma, ti cambia, ti rafforza. Tutto questo l’ho vissuto io, ma l’hanno vissuto anche i protagonisti di Weightlifting Fairy Kim Bok Joo, sarà per questo che mi sento di consigliarne la visione.

Il mio voto è 8

Fonte: viki.com

Weightlifting Fairy Kim Bok Joo

Weightlifting Fairy Kim Bok Joo

 

Weightlifting Fairy Kim Bok Joo | La trama

Come accennavo prima, la storia parla di 5 ragazzi iscritti all’università sportiva di Hanwool. Tre sollevatrici di pesi (Kim Bok-Joo, Lee Sun-Ok, Jung Nan-Hee) e due nuotatori (Jung Joon-Hyung, Jo Tae-Kwon). Caso vuole che Jung Joon Hyung e Kim Bok Joo fossero stati compagni di classe alle elementari e questo sarà il primo motivo che li porterà ad avvicinarsi. La complicità tra i due si rafforza quando Bok Joo si innamora del fratello più grande di Joon Hyung, spingendo il ragazzo ad assecondarla e spesso “coprirla” in diverse situazioni a tratti comiche e alquanto imbarazzanti. Potrei dire che per le prime 10 puntate questo drama è l’apoteosi della friendzone!!!

Alla trama do un 8

 

Weightlifting Fairy Kim Bok Joo | I personaggi

Kim Bok Joo (Lee Sung-Kyung) è un personaggio davvero sorprendente. Forte, dolce, sensibile, si troverà ad affrontare le difficoltà proprie di una ragazza che inizia a voler essere una donna ma incontra diversi ostacoli a causa dello sport che pratica (il sollevamento pesi) che non è proprio dei più femminili. Bok Joo non è pronta a farsi vedere dal ragazzo che le piace mentre solleva quei pesanti macigni che rappresentano tutta la pesantezza e le problematicità della crescita di ognuno. Ma Bok Joo è un’atleta nata, e ben presto capirà che più si cresce e più questi “pesi” si alleggeriscono.

La vita è difficile ma se hai il coraggio e la fermezza di affrontarla, è anche tanto bella. Come direbbe Rino Gaetano: “A mano a mano ti accorgi che il vento ti soffia sul viso e ti ruba un sorriso”

Non posso tralasciare la splendida performance di Sung Kyung! Questa attrice mi piace tanto, la trovo molto sul genere di Gianna Jun, quindi non posso che apprezzarla. Già in Cheese in the trap ha mostrato un talento naturale per la comicità esilarante, la mimica estroversa e le movenze grottesche.

A questo personaggio do un 8

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Jung Joon Hyung (Nam Joo-Hyuk) è un giovane talento nel nuoto. Burlone, leggermente scansafatiche, ribelle quanto basta e sarcastico come piace a me. L’affrontare la vita con ironia, saper trovare sempre il giusto punto di vista beffardo è un modo di essere un po’ simile al mio, quindi come posso non apprezzarlo? Inoltre quel sorriso da Joker leggermente psicolabile di Joo Hyuk ha reso il tutto un piacere per gli occhi e per l’anima! Anche Joon Hyung affronterà i suoi scheletri nell’armadio legati ai suoi genitori e “crescerà di un altro palmo“.

Anche a lui do un 8

In questa bella storiella fanno capolino due cameo importantissimi!!!

Lee Jong Suk e Kim Ji Soo! Se la partecipazione di Jong Suk è leggermente sottotono, quasi inosservata, quella di Ji Soo è esilarante. Breve anche questa, ma sono bastati due secondi di sguardi tra lui e Joo Hyuk ed è stato subito Moon Lovers!

Si vocifera in un prossimo progetto con questi tre simpaticissimi attori. Considerando la loro spiccata simpatia non può che uscirne un drama imperdibile!

Sicuramente in questa storia mi sono ritrovata tanto, un po’ per le peculiarità caratteriali di lui, un po’ per il modo di affrontare la vita di lei, e un po’ per la loro vita universitaria. Questi motivi hanno contribuito a farmi amare Weightlifting Fairy Kim Bok Joo.

Lo consiglio a chi non l’abbia ancora visto. Per chi invece l’ha finito qui c’è il mio Weightlifting Fairy Kim Bok Joo drama-spoiler!

 

Drama Shopping

Come sempre, non posso non accennare a carinissime idee per lo shopping! Segnalo:

Cheese in the trap: la rivincita degli anti-eroi. Il mio drama-consiglio di dicembre

Montagne di libri, appunti stropicciati, un po’ di “sana” competizione e leggeri disturbi bipolari: sono gli ingredienti di Cheese in the trap, il mio drama-consiglio di dicembre.

La storia è intrigante tanto quanto basta per conquistare l’attenzione fin dal primo episodio. E le peculiarità del protagonista maschile non sono comuni nei drama, cosa che mi ha piacevolmente colpito.

Il mio voto è 7.5

Fonte: viki.com

Cheese in the trap

Cheese in the trap

La storia si ambienta al college. Le vite dei giovani universitari si intrecciano in un continuo rincorrersi di test, esami e progetti di gruppo. In questo tram tram studentesco si incontrano, anzi si scontrano, l’arrogante Yoo Jung e la diligente Hong Seol.

Cheese in the trap | Trama

Lei torna dopo un anno sabbatico dovuto ad indigenza economica, lui rientra dal servizio militare ed entra nel locale dove si sta tenendo il party di fine semestre.

Tutti gli occhi su di lui.

Saluta, sorride, si siede. Due-tre ragazze subito si avvicinano cercando di attirare la sua attenzione. Lui sbadatamente fa cadere dell’alcol sul vestito di una di loro. Le scuse pronunciate velocemente e lo sguardo dispiaciuto, ma appena lei si allontana, lui sorride. Più che un sorriso è un sogghigno compiaciuto con un pizzico di cattiveria.

Tutti gli occhi su di lui, ma nessuno lo nota.

Nessuno tranne lei.

Seduta poco più in là, è la sola a cogliere quell’attimo in cui la sua “maschera di cera” si sposta leggermente quasi per cadere. E lui lo sa, capisce che è stato beccato, che lei ha visto la sua “maschera”. Così inizia la storia di Yoon Jung e Hong Seol.

Il mio voto è 8

Cheese in the trap | I personaggi

Yoon Jung (Park Hae-jin) è un anti-eroe. In apparenza gentile, altruista, sempre pronto ad aiutare il prossimo, dispensatore di sorrisi di plastica, nella realtà un po’ meschino, vendicativo e arrogante. Anche se molti definiranno il suo personaggi leggermente psicolabile, a me è piaciuto. La psicosi c’è, per carità, non voglio negare…. ma ‘sti pifferi! E’ questo che rende bello e particolare il personaggio. E’ come una cipolla con mille strati da scoprire e nel corso degli episodi a poco a poco li scopriamo tutti. Dietro ogni atteggiamento c’è un motivo e un insegnamento: nella vita bisogna saper andare oltre le apparenze e accettare il fatto che non è tutto rose e fiori. Scegliamo la bontà al buonismo.

Il mio voto è 7.5

Hong Seol (Kim Go-eun) è un personaggio un po’ mite e remissivo che a poco a poco imparerà a tirar fuori il carattere e a farsi rispettare. Il suo personaggio mi è simpatico grazie alla sua umiltà e senso del dovere. Rientra però molto nei canoni dei personaggi classici dei drama. Quindi niente di nuovo.

Il mio voto è 7

Baek In Ho (Seo Kang-joon), è il ragazzo cresciuto nella stessa casa di Yoon Jung. Tra i due non corre buon sangue a causa di un episodio risalente al liceo, ed ogni occasione è buona per attaccar briga. Anche perché è questo quello che In Ho sa far meglio: attaccar briga. Molto impulsivo e ribelle, ma dal cuore tenero e altruista. Il suo personaggio mi è piaciuto molto, e anche l’attore è particolarmente carino. Per il solo fatto che il suo ruolo manca di qualche tocco di originalità, gli do un voto leggermente più basso rispetto a Yoon Jung.

Il mio voto è 7.3

Baek In Ha (Lee Sung-kyung) è la sorella di Baek In Ho. Pazza come un cavallo. Le sue scene sono state le più comiche in assoluto. Il suo urlare in continuazione e le sue movenze caricaturali un po’ scimmiottesche mi hanno fatto davvero ridere in alcune puntate. In altre è stata davvero odiosa. E’ un personaggio un po’ controverso.

Il mio voto è 7

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Jang Bo Ra (Park Min-ji) ed Eun Taek (Nam Joo-hyuk) sono rispettivamente la migliore amica di Hong Seol e il suo “fattorino”. Ho amato questa coppia. Lei, l’amica aggressiva, lui (nostro amato 13° principe di Moon Lovers) è di una dolcezza infinita riuscendo però sempre a non cadere nel patetico. Burlone, sarcastico e leale, lo avrei sposato senza troppe storie. La coppia insieme è ben assortita e risulta moooolto piacevole. La loro presenza riempiva gli episodi.

Il mio voto è 7.5

Questo mese decido di consigliarvi drama per andare oltre il classico buonismo coreano, anche se a Natale dovremmo essere tutti più buoni :p e se volete, vi segnalo anche il fumetto di Cheese in the trap!

Se lo avete già visto, leggete Cheese in the trap: quello che c’é dietro l’apparenza, altrimenti buona visione!

Moon lovers: Scarlet Heart Ryeo. Il mio drama consiglio di novembre

Se ne è tanto parlato, ha tenuto tutti gli appassionati del genere attaccati allo schermo, ha fatto ridere di gusto e ha fatto piangere davvero. A 10 giorni dalla sua conclusione, Moon Lovers non poteva non essere il mio drama consiglio per il mese di novembre.

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Moon Lovers: Scarlet Heart Ryeo

Finalmente il momento è arrivato, lo stavo attendendo da mesi e ormai mi ero quasi convinta che questo anno sarebbe passato così, senza un k-drama degno di tener testa a Descendants of the sun. E invece no. Il degno concorrente è arrivato, ed è Moon Lovers: Scarlet Heart Ryeo.

Sicuramente l’avrete letto un po’ ovunque, ma al di là della popolarità, davvero Moon lovers non può non essere consigliato, anche solo per la qualità della produzione.

Il mio voto è 9.8

Fonte: lovemoon-klaudia19.blogspot.com

Per inquadrarlo bene occorre fare una piccola ripassata della storia della Corea, ma in questo articolo mi limiterò a fare un breve riepilogo. Per tutti i dettagli storici invece vi rimando al mio articolo sulla Dinastia Goryeo.

 

Moon lovers: Scarlet Heart Ryeo | La trama

La storia, condita con ovvie invenzioni, è quella della Corea al tempo della dinastia Goryeo. Parliamo di un’epoca anteriore a quella Joseon, che drama come Moon embracing the sun, Moonlight drawn by clouds, My love from the star, nonché Sungkyunkwan Scandal ci hanno insegnato a conoscere.

L’epoca in questione va dal 918 d.C. al 1392 d.C. e lo possiamo ben vedere dagli abiti diversi rispetto all’epoca Joseon, nonché da alcune abitudini più retrograde, come quella di avere più mogli. In particolare la storia inizia sotto il regno di Taejo di Goryeo che fondò la dinastia unificando i precedenti tre regni di Goguryeo, Silla e Baekje. In quest’epoca lontana si ritroverà per sbaglio Go Ha-jin, ragazza dei nostri tempi, dopo aver cercato di salvare un bambino che stava annegando nel lago. Ha Jin si risveglierà a Goryeo nel corpo di Hae Soo e intreccerà ben presto uno stretto rapporto con tutti i figli in vita di Taejo, i principi di Goryeo. Tra questi c’è il 4° principe, Wang So, sfigurato da piccolo e perciò costretto ad indossare una maschera che gli copra la vistosa cicatrice sotto l’occhio sinistro. Chiuso, violento e aggressivo, il 4° principe è temuto da tutti e chiamato dal popolo cane lupo, ma troverà in Hae Soo una persona che andando oltre le apparenze, saprà capirlo e trattarlo per la prima volta con umanità.

moon-loversLa trama è già di per sé davvero interessante, poi le bellissime scene della vita di palazzo con i principi sono la ciliegina sulla torta: litigi, lotte, feste, scherzi, contornano la vita di questi ragazzi nel fiore dell’età, che troveranno in Hae Soo una compagna di giochi, un’amica fedele, una sorella premurosa e forse qualcosa di più.

Il mio voto è 10

Moon Lovers: Scarlet Heart Ryeo | I personaggi

La prima cosa necessaria quando si inizia a vedere Moon lovers è cercare di inquadrare per bene i principi! Sì perché sono talmente tanti e tutti così belli (tranne il 9° permettetemi di dirlo) che all’inizio farete una confusione pazzesca a seguire la storia…

Wang Mu (Kim San-ho) è il principe ereditario, primo figlio di Taejo. Penserete che la vita dell’erede al trono sia facile… e invece no se sei il primo di 14 fratelli!!! Ebbene sì, perché il caro vecchio mandrillo di Taejo, per creare alleanze con i nobili e rafforzare il suo Regno appena nato, ben pensó di prendere più mogli della serie: “Non facciamo torto a nessuno!” 

Ottimo piano, se non fosse che un torto l’hai fatto e l’hai fatto a quel poveraccio di Wang Mu, mettendogli alle calcagna una sfilza di principi con tutte le carte in regola per sedersi sul trono! Fin da subito in effetti la sua vita non sarà facile. Buono di carattere, forse troppo buono per il ruolo che la storia gli ha assegnato, il suo personaggio mi ha fatto un po’ pena!

Il mio voto è 6.5

Wang Eun (Byun Baek-hyun) è il 10° principe così carino e simpatico. Molto immaturo e viziato, è un personaggio davvero positivo. Sue sono tutte le scene più belle e gioiose, un po’ la mascotte del gruppo potremmo dire!

Il mio voto è 7

Wang Wook (Kang Ha-neul) è l’8° principe, fratello della principessa Yeon-hwa, in quanto entrambi figli alla 4^ Regina Hwangb. E’ un personaggio che ha una certa evoluzione nel corso della storia. Per lui non ho avuto simpatia fin dall’inizio, senza un particolare motivo. Anche se devo riconoscere che lo preferisco per bellezza a Joon Gi… ma diciamolo…. Joon Gi non avrà grande bellezza, ma in questo drama ha fascino da vendere.

Il mio voto è 6.5

Wang So (Lee Joon Gi) è il 4° principe. Insieme a Wang Yo (2° principe) e Wang Jung (14° principe) interpretato da Ji Soo (da poco operato d’urgenza), è il figlio della 3^ Regina Yoo. Il suo personaggio è un misto di buono e cattivo, di amore e odio. In lui si riversano sofferenza e solitudine, bontà e desiderio di essere amato. A tratti capace di atti di violenza inaudita e a tratti capace di sorridere come un bambino innocente…. Non posso definirlo un buono, non posso definirlo un cattivo.

Wang So è semplicemente Wang So e non sarebbe così bello come personaggio se avesse avuto anche solo un dettaglio diverso.

Il mio voto è 9

Hae Soo (Lee Ji-eun) è la protagonista femminile della storia. Mi è piaciuta molto. Mi sono particolarmente immedesimata in lei, così irruenta e fiera dei suoi principi di eguaglianza e parità proprio del nostro secolo. Capace di trattare con lo stesso affetto le donne ma anche gli uomini, senza curarsi delle apparenze e dei possibili fraintendimenti.

Il mio voto è 9

 

Moon lovers: Scarlet Heart Ryeo | La colonna sonora

Finora le OST dei drama non mi hanno quasi mai deluso, ma questo caso è diverso: questo caso è unico.

Will Be Back di Im Sunhae non è solo una colonna sonora bellissima…. è qualcosa di toccante, qualcosa che arriva alle corde dell’anima e le fa vibrare, è poesia.

Il mio voto è 10

Insomma finalmente Descendants of the sun ha un diretto concorrente nella corsa al premio miglior drama del 2016. Viki non ha ancora iniziato la traduzione di Moon Lovers, ma l’hanno fatto tanti altri blog indipendenti come Love Moon. Se volete iniziare questo drama, qui troverete tutti gli episodi tradotti.

Se invece già lo avete visto, leggete il mio Moon Lovers drama spoiler!

Buona lettura!

 

W – Two worlds: il mio drama-consiglio di ottobre

Dopo aver finito Uncontrollably fond, non potevo non vedere anche il suo diretto antagonista: W – Two worlds.

W - Two worlds

W – Two worlds

Inizio con il precisare una cosa: antagonista un’emerita cippa! Anche se ci sono stati mille confronti tra i due k-drama, e una fortissima competizione, per me le due storie non sono paragonabili perché facente parte di due generi completamente diversi. Uno drammatico l’altro thriller/fantasy. Chi preferisce il drammatico preferirà il primo, chi preferisce il thriller/fantasy preferirà il secondo, a chi piacciono entrambi…. bè piaceranno entrambi.

Sì perché ritengo tutti e due molto carini e ben fatti. W è molto particolare, fuori dagli schemi, lontano dalle solite storie riproposte. Se già lo avete visto, allora leggete il mio W – Two worlds drama spoiler!

Il mio voto è 7.5

Fonte: viki.com

Ma vediamo nel dettaglio cosa mi ha conquistata di più e cosa di meno

W – Two worlds: la trama

La trama, a parer mio, è il punto forte di questo drama.

Il cardiochirurgo Oh Yeon joo è figlia di un fumettista reso famoso da un seguitissimo webtoon: “W”. Durante la stesura dell’ultimo capitolo del fumetto, il padre di Yeon joo scompare e la ragazza nel tentativo di trovarlo, si reca nel suo studio dove vede accidentalmente quella che dovrebbe essere l’ultima vignetta della storia. Un susseguirsi di eventi e circostanze porteranno Yeon Joo a viaggiare tra il mondo reale e quello del fumetto dove è protagonista Kang Cheol.

Molto originale, piena di colpi di scena, la trama merita davvero. Chi ama il genere fantasy gradirà molto. Forse però (c’è un però) dal 10° episodio in poi si complica eccessivamente in un accavallarsi di flashback che rendono difficile seguire il filo cronologico della storia.

Il mio voto è 8

W -Two worlds: i personaggi

Kang Cheol (Lee Jong suk) è ironico, sprezzante del pericolo, ammaliante con le donne. L’ho trovato gradevole e, come tutti i personaggi di Jong suk, discretamente affascinante. Tuttavia, se proprio un paragone si deve fare con Uncontrollably fond, la sua performance è nulla rispetto a quella di Woo bin. Per intenderci, Jong suk è un bravo attore ma gli assegnano ruoli sempre molto simili e mai particolarmente emozionanti, mentre il suo amico Woo bin quest’estate ha dato prova di grandi doti recitative.

Il mio voto è 7

Oh Yeon joo (Han Hyo-joo) è un personaggio carino. Leggermente anonima ma capace di cacciare forza, coraggio e risolutezza nei momenti di difficoltà. Non so quanti pianti si è fatta nel corso della storia ma da ogni lacrima ha saputo cacciare grande risolutezza. Nei primissimi episodi la trovo particolarmente simpatica nel cercare di “gestire” i due mondi.

Il mio voto è 6.5

Park Soo-bong (Lee Si-eon) è l’aiutante fumettista del Maestro Oh Sung-moo ed è un personaggio davvero kawai!! Inizialmente si vede poco, poi gradualmente acquista spessore. Buono, simpaticissimo, pauroso, insicuro, riesce davvero a dare un tocco di colore alla storia quando è presente.

Il mio voto è 7

Oh Sung-moo (Kim Eui-sung) è il padre di Yeon joo. E’ un personaggio complesso che vi farà provare diverse e discordanti emozioni: antipatia, fastidio, pietà, tenerezza e tanta commozione. Devo riconoscere una straordinaria performance all’attore Kim Eui sung che reputo il migliore del cast.

Il mio voto è 8

W – Two worlds: colonna sonora

La colonna sonora di questo drama, Where are you, mi piace parecchio, soprattutto la intro la trovo molto particolare. Come sempre i coreani dedicano molta attenzione e cura alle OST che si rivelano quasi sempre essere di grande supporto alla storia.

Il mio voto è 7

 

Dunque, siete alla ricerca di un nuovo drama da vedere per riempire i pomeriggi autunnali? Ebbene, iniziare W potrebbe essere una piacevolissima sorpresa.

Per vedere tutti gli episodi di W cliccate qui!