Mischievous Kiss: Love in TOKYO. La fiera dell’ovvietà

Love in Tokyo

Qualche giorno fa i miei occhi a mandorla si sono posati su Mischievous Kiss: Love in Tokyo. Un drama di 16 episodi, di cui ognuno relativamente breve (i soliti 45 minuti giapponesi invece delle infinite puntate dei drama coreani da un’ora e mezza), quindi nei giro di 3-4 giorni l’ho finito complice gli ultimi giorni di ferie.

Il mio voto è 5,5

Fonte: viki.com

Love in Tokyo
Love in Tokyo

Non ho visto la versione coreana, né l’anime, di cui però ho sentito parlare. Quindi la mia recensione per ora si limiterà al drama giapponese. In primo luogo la differenza in generale tra i drama coreani e quelli giapponesi è palpabile, almeno per la mia personale esperienza. Finora il mio giudizio vede vincere nettamente i tf coreani: più ben fatti, attori migliori e anche più realistici.

I drama giapponesi risultano quasi sempre adatti più agli adolescenti se non ai ragazzini, e anche in Love in Tokyo ho visto confermate queste peculiarità.

Mischievous Kiss: Love in Tokyo | La trama

La storia di per sé è carina, tipicamente da “anime”, però davvero troppo per ragazzini a mio avviso. Gli anni passano veloci e non permettono di “entrare” a pieno nella storia. Inoltre è quasi surreale, dall’evento che spinge la famiglia di Kotoko a trasferirsi a casa di Naoki, alle  vicende che sembrano obbligare Naoki a prendere determinate decisioni sul suo futuro (vicende che per me sono davvero stupide e facilmente risolvibili altrimenti).

Mischievous Kiss: Love in Tokyo | I personaggi

Non c’è un personaggio che mi abbia conquistato completamente.

Kotoko (Honoka Miki) è eccessivamente goffa e imbranata, le sue espressioni e smorfie le trovo esagerate e davvero prive di fascino o femminilità. Capisco la tipologia di personaggio che si voleva ricreare ma per me il troppo stroppia e il risultato non è stato dei migliori.

Naoki (Yuki Furukawa) è completamente privo di vita!! Un essere apatico, senza espressioni facciali, senza emozioni, troppo troppo freddo! Credo che l’attore non sia stato particolarmente bravo a rendere il ruolo del “bello impossibile”. Ogni volta che parla non ha la minima espressività (da qui il mio riferimento alla bravura in genere superiore degli attori coreani).

Il fratellino di Naoki, Yuki (Yuga Aizawa), forse l’unico personaggio caruccio. Simpatico il suo modo di attaccare Kotoko e di interpretare il piccolo genio.

E infine Kinnosuke (Yuki Yamada), l’amico di Kotoko, di lei innamorato perdutamente, è anche lui eccessivamente plateale e teatrale.

Capisco che l’essere kawai sia una caratteristica della cultura giapponese ma non preferisco gli eccessi che rendono il tf quasi una comica per me non gradita. Spero in una migliore versione coreana (Playful kiss)!

Non è malaccio per passare il tempo ma non lo consiglierei.

E voi avete visto questo drama? Cosa ne pensate? Se ancora non lo avete visto ecco qui gli episodi di Love in Tokyo!

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