Memories of the Alhambra: rimpiangerai Pokemon Go! Il mio drama consiglio del mese

Saltando da un telefilm all’altro, a seguito di uno zapping nevrotico volto a massimizzare il “cospicuo” investimento mensile in quello che ormai è il Signore della distribuzione di film, ovvero Netflix, son caduta, con mio immenso piacere, su un drama coreano.

Già gli occhietti a mandorla dei protagonisti nell’immagine di anteprima prometteva bene.

Per di più uno dei due occhietti apparteneva a Hyun Bin, quindi direi non bene ma benissimo!

Non potevo non premere play e buttarmi anima e corpo nella visione di Memories of the Alhambra.

Il bello e impossibile Hyun Bin torna sugli schermi in un’avvincente avventura, che vi dirò, mi ha conquistato come non succedeva da tempo. No lamenti inutili, pochi o nulla drammi da telenovelas argentina, ma tanta azione e suspance alla Highlander.

Per questo, dramiste e dramisti, Memories of the Alhambra è il mio consiglio del mese.

Il mio voto è 8

Memories of the Alhambra

 

Memories of the Alhambra | La trama

Siamo in Spagna, tra la bellissima Barcellona e la pittoresca Granada. Qui un giovane nerd, Jung Se -joo, ha creato un gioco basato sulla realtà aumentata. Vi ricordate qualche anno fa, quando uscì Pokemon Go e tutti giravano per la città come ossessionati dall’unico obiettivo nella vita di catturare quanti più pokemon possibili?

Ebbene, vi immaginate cosa sarebbe stato se invece di catturare innocui Pokemon, il gioco si fosse risolto in una continua e incessante serie di battaglie contro svariati guerrieri medioevali e non, in quel di Granada?

Il delirio.

E questo succede in Memories of the Alhambra. Fai il login e boom ti sparano gli arcieri.

Ne fai un altro e boom la statua della piazza balza giù dal piedistallo e ti aggredisce come se non dovesse esserci un domani.

Giri in città e scopri armi e accessori nascosti nei bagni pubblici e nei posti più improbabili.

Eh sì, è questo il gioco creato dal quel genio occhialuto di Jung Se Joo.

Tutto molto bello. Se non fosse che qualcosa va storto: un incidente, un errore, un bug di sistema e il mondo reale e quello virtuale si confondono, e quello che nasce come un innocuo passatempo, si trasforma in un incubo.

Jung Se Joo contatta telefonicamente Yoo Jin Woo (Hyun Bin), CEO di un’importante società di produzione di software e video games, per vendere la sua creazione… oppure per chiedere aiuto ad altri sviluppatori come lui nella speranza che possano trovare una soluzione ad un difetto, purtroppo, non riesce ad eliminare.

Jin Woo vola a Granada per incontralo, ma Se Joo sparisce lasciando senza spiegazioni la nonna e la sorella Hung Hee Joo (Park Shin Hye) propietaria dell’ostello dove Jin Woo alloggerà.

Non vi lasciate influenzare dalla prima puntata che può far addormentare anche gli schizzofrenici.

Il mio voto per la trama è 7

Memories of the Alhambra | I personaggi

Yoo Jin Woo (Hyun Bin) è un giovane CEO, affascinante e un po’ ombroso. Le amicizie e l’amore lo hanno ferito ed ora è solo nel freddo mondo del business, impegnato in una continua sfida con il suo eterno rivale nella vita e nel lavoro. Il suo personaggio mi piace perché risoluto, onesto e sotto sotto di vero cuore.

Il mio voto è 8

 

Hung Hee Joo (Park Shin Hye) è una ragazza senza genitori, che prende in spalla l’intera famiglia e se ne fa carico. Classico personaggio buono e pio, per questo non mi ha fatto del tutto impazzire, diciamo mi ha lasciato un po’ indifferente. Troppo misericordiosa.

Il mio voto è 6

 

Jung See Joo (Park Chan-yeol) è il classico nerd tutto casa e video giochi. Il fratello sfissato che non combina niente dalla mattina alla sera ma per fortuna è un genio e quindi bighellonando bighellonando, realizza un gioco che farà diventare ricche lui e le sorelle. Fin qui tutto bene…. ma caspiterina il ragazzino sfiorerà l’apocalisse. Un po’ di attenzione in più nei dettagli no?

Il mio voto è 6

Memories of the Alhambra | Le OST

Grande merito alla sigla di questo drama, molto stile Game of thrones, e all’ost da cui il drama prende il nome, Memories of the Alhambra, suonata con la sola chitarra da Francisco Tarrega, che ancora mi risuona nelle cervella. Ragazzi vi avviso, questa musichetta non promette mai niente di buono nel drama.

Anche per questo il mio voto per le OST è 9

 

Voi avete già visto questo drama? Sicuramente molti di voi sì, allora passate a leggere il mio articolo Memories of The Alhambra: game over. Drama Spoiler!

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.