Last Cinderella: il fine giustifica i mezzi? Drama-Spolier!

Chi non si è sentito Cenerentola almeno una volta nella vita? Anche se con l’età, le priorità cambiano e anche i bisogni, ci sono delle necessità che restano costanti, come quella di essere importante per qualcuno. Ed è proprio questo quello di cui ha bisogno Sakura, la protagonista di Last Cinderella. Se non avete ancora visto questo drama, passate a leggere il mio post Last Cinderella: non è mai troppo tardi per cambiare la tua vita, perché questo è un drama SPOILER!

Last Cinderella

Immagino che l’insieme dei telespettatori di questo drama si sia drasticamente diviso in team Tochibana e team Hiroto alla stessa stregua della guerra fredda tra i Delena e gli Stelena di The Vampire’s Diaries.

Devo dire che Last Cinderella mi ha colpito, perché mi sarei aspettato una storia un po’ più piatta, quindi il lieto fine per il principe buono, che in questo caso è ovviamente Tochibana. E invece no, niente banalità, a vincere è il cattivo, il meschino e il calcolatore, cosa tipicamente americana, alla The Vampire’s Diaries tra l’altro.

E’ Damon che vince su Stefan, è l’amore passionale che vince su quello fraterno, è l’imperfezione che vince sulla perfezione. Certo intono a metà drama si inizia a capire che forse il finale del solito ed ennesimo drama alla giapponese non sarà poi così solito. E questo perché l’intera storia è dedicata a Sakura e Hiroto e al loro rapporto che a poco a poco prende forma, mentre Tochibana è piuttosto marginale.

Tochibana mi è piaciuto fin da subito, ma non ho mai tifato davvero per lui, perché troppo amico perfetto. Ovviamente, all’inizio pensavo che la donzella sarebbe finita con lui.

D’altronde, il cattivo nella storia mi affascina sempre di più, anche perché quando diventa buono, ci mostra una dinamicità comportamentale e psicologia, che è quello che rende bello un personaggio ed interessante una storia.

I personaggi piatti non mi sono mai piaciuti.

Quindi sì, ho tifato per Hiroto. Bè forse dire “tifato” è eccessivo, perché contro Tochibana in verità non avevo proprio nulla, anzi mi avrebbe fatto piacere lo stesso il suo lieto fine. Però devo riconoscere che Hiroto mi ha fatto battere di più il cuore.

Lo riconosco il ragazzo è pieno di difettucci, in un paio di occasioni in cui mi sarebbe piaciuto intervenisse, non lo ha fatto (per esempio nella scena sull’autobus in cui Sakura si scontra con un ragazzo per dare il posto ad una donna con bambino, oppure nel pestaggio finale dove Tochibana fra poco ci rimetteva le penne). Il suo personaggio è ancora un po’ acerbo, immaturo, imperfetto, però mi è piaciuta la genuinità dei suoi sentimenti che lo hanno portato a cambiare.

Suvvia l’uomo che cambia per amore è sempre affascinante per una donna.

Così, dopo aver tifato Paecy contro Dawson, aver sostenuto il team Delena contro gli Stelena, ora mi sono ritrovata a parteggiare per Hiroto a discapito di Tochibana. Perché in fondo, credo davvero che il fine giustifica i mezzi. Come dice Shima, non importa come una storia nasce ma come finisce.

E’ vero lui si avvicina a Sakura solo perché glielo ha ordinato la sorella, ma cosa importa se poi si innamora di lei e i suoi sentimenti sono sinceri? E soprattutto cosa importa se lui, crescendo, smetterà di fare queste cavolate a discapito degli altri?

Unico neo: la differenza d’età. Bellissimi tutti i discorsi sull’amore non ha età e così via…. ma qui mi permetto di dissentire. L’amore purtroppo ha un’età, e per dirla tutta non è neanche cieco, ma questa è un’altra storia.

Hiroto ha 24 anni, Sakura 40…. davvero davvero troppa differenza. Quando lei avrà 50 anni lui ne avrà 34!!!! Ora, io non voglio fare l’uccellaccio del malaugurio ma….. che un uomo a 20 o 30 anni abbia la maturità per vivere con una donna di 40 o 50 anni la vedo difficile.

Ma alla fine il drama ci dice che vissero felici e contenti ma non che lo fecero per sempre. Chissà.

Alla prossima 😉

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.