Kimi no na wa | L’ultimo film di Shinkai conquista il mondo

Il 26 agosto scorso è uscito in Giappone l’ultimo film di Shinkai, regista 43enne de Il Giardino delle parole. L’anime ha talmente conquistato il pubblico Giapponese che ancora oggi, a distanza di due mesi, viene trasmesso al cinema. Ma il Giappone non è l’unica nazione ad essersene innamorata. A poco a poco in tutto l’Oriente e in ogni angolo dell’Occidente si è diffusa la fama di questa storia, che ha in ultimo conquistato anche me.

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Kimi no na wa

Ho conosciuto Shinkai con Il Giardino delle parole, anime che ho apprezzato, anche se particolarmente lento e malinconico. Quindi, prima di vedere Kimi no na wa, ero preparata ad uno stile al medesimo modo nostalgico… e invece, pur ritrovando indiscutibilmente alcune peculiarità dello stile narrativo di Shinkai, il film nel suo complesso segna una crescita professionale del regista che lo rende meraviglioso.

Me-ra-vi-glio-so.

Io ho visto il film con i sub in inglese, non so se ci siano già i sottotitoli in italiano perché non ho perso molto del mio tempo a cercarli. Ma ne consiglio la visione assolutamente, quindi a chi se la cava con l’inglese, direi di non aspettare i sottotitoli italiani.

 

Kimi no na wa | Your name: la trama

La storia, tratta dal libro Your name, parla di due giovani studenti. Lei, Mitsuha, che vive in uno splendido paesino di montagna tra templi e tradizioni centenarie ma sogna la vita di città. Lui, Taki, vive a Tokyo e lavora part time in un ristorante italiano. Le loro vite si intrecceranno come solo lo stile onirico giapponese sa fare, e tutto girerà intorno all’atteso evento del passaggio di una cometa visibile dalla terra e ad una frase ricorrente: chi sei? Qual è il tuo nome?

Ebbene sì, perché i due ragazzi in qualche modo si “sfioreranno” diverse volte ma non riusciranno a tener a mente i loro nomi. Come mai? Cosa si cela dietro questo mistero? Perché il passaggio della cometa è così rilevante?

L’inizio della storia è un po’ lento, come è tipico degli anime giapponesi, poi prende una piega abbastanza comica, fino ad arrivare all’inatteso colpo di scena. E il respiro si ferma un attimo, l’emozione prende il sopravvento. L’intera storia, inizialmente così semplice e anonima, d’improvviso prende colore con una svolta meravigliosa dalle mille implicazioni. Seguirà la suspense e la forsennata corsa contro il destino predeterminato. E’ qui che il film segna una crescita rispetto alle opere precedenti del regista, e a mio parere ne segna anche l’indiscusso successo.

 

Kimi no na wa | Your name: i personaggi

Taki è un appassionato di disegno, adolescente alle prese con i primi amori. Inspiegabilmente si troverà a disegnare sempre quel paesino sulle montagne, pur non avendolo mai visto, pur non avendolo mai visitato.

Mitsuha è una studentessa gentile che vive con la nonna a due passi dal tempio e legata a tradizioni e ad usanze che non sente sue e che la allontanano dagli altri ragazzi della sua stessa età. Il suo sogno è trasferirsi a Tokyo, chissà se ci riuscirà…

Gioia, voglia di vivere, tradizioni, malinconia, dubbi, paure, tutto si intreccia insieme con sintonia e armoniosità, conquistandoti a poco a poco. Il Giappone, ancora una volta, ci offre un grande capolavoro, ancora una volta ci regala un’ora e mezza per sognare. Noi appassionati non finiremo mai di ringraziarlo per questo.

Il mio voto per questo anime è 9

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