Hwarang: attenzione “giargiana” in città!

Oggi tocca a quello che per me è stato un vero e sentito trattato sull’amicizia, sulla lealtà e sulla fedeltà: Hwarang.

Una dozzina di ragazzi, in una scuola a metà strada tra un’accademia militare e un tempio di Confucio, qualche screzio, molte esperienze condivise e tutte le sfumature dell’amicizia prendono colore. Non vi aspettate scintille, perché non ne fa, ma per passare il tempo è piacevole.

Voglio dare a questo drama un 7

Fonte: Viki.com

Hwarang

La storia, a mio avviso carina e piena di spunti di riflessione, manca però di pathos… un tantino piatta per i miei gusti.

Troppo “Casa nella prateria” e troppo poco “Fast and Furious”.

Non mi sento di darne la colpa alle OST perché mi sono piaciute molto, né tanto meno alla trama che in sé ha del potenziale, quindi non posso che darne la colpa alla regia di alcune scene che potevano essere rese con la stessa emozione del “Domani è un altro giorno” di Rossella O’ Hara e invece hanno avuto la stessa emozione del “Vola mio mini pony” di Cristina D’avena. DISAPPUNTO.

Ma andiamo con ordine!

Hwarang | La trama

La storia è quella di un giovane soprannominato “cane volante” che vive alle porte della capitale con il suo amico Seon Woo.

Seon Woo sogna di ritrovare il padre e la sorella da cui è stato separato da piccolo e per questo decide di avventurarsi nella capitale per cercarli. Ma c’è un piccolo particolare: siamo intorno al 540 d.C. anno, in cui l’odierna Corea era ancora divisa nei tre Regni di Silla, Goguryeo e Baekje, e i due giovani vivono nelle terre del Regno di Silla dove nessuno può entrare nella capitale se non vi risiede. Insomma la classica diatriba capoluogo/provincia. A Milano si direbbe: “Ma dove vogliono andare questi giargiana?”.

Ovviamente Seon Woo se ne infischia altamente e, spinto dall’amico “cane volante”, oltrepassa le mura della città. Da questo momento in poi la loro storia prenderà risvolti inaspettati intrecciandosi con quella della Regina Madre, del Principe e dei giovani Hwarang.

La Regina Madre detiene il potere al posto del figlio, allontanato da Palazzo da piccolo per proteggerlo dai nemici di corte che lo volevano morto. Il Principe, ormai adulto, vaga per le strade della città senza identità e desideroso di tornare al suo posto. I Hwarang sono ragazzi chiamati, per volere della Regina, a creare una sorta di accademia per giovani Generali dove adolescenti scelti, vengono orientati a divenire guerrieri mediante una pesante ed omni-comprensiva preparazione fisica, mentale e spirituale.

Il senso di amicizia, lealtà e fedeltà che si verrà a creare tra i ragazzi e il modo con cui ciò influenzerà le vicende del giovane Principe, di sua madre e del Regno, sono gli ingredienti che rendono piacevole questa storia.

Alla trama do un 7

Hwarang | I personaggi

Il personaggio principale è Moo Myung o “cane volante” (Park Seo Joon). Questo personaggio in molti lo ameranno: coraggioso, intrepido, particolarmente saggio per la sua età e giusto, ma anche per certi versi molto buffo e impacciato nell’imparare cose basilari come a scrivere o leggere o tirar con l’arco! Ha un piccolo difetto: ogni tanto di punto in bianco, sviene come un pero secco. Cose che neanche le principesse disney più leziose. IL BELLO ADDORMENTATO NEL BOSCO.

Il mio voto è 8

Seon Woo (Lee Kwang Soo) è la chiave dell’intera storia. Per cercare la sua famiglia i due entreranno nella capitale e… si salvi chi può. Tutta via il suo ruolo è tanto decisivo quanto… “volatile”. VIA COL VENTO (quando vedrete il drama capirete).

Il mio voto è 7

Ah Ro (Go Ra) è la sorella di Seon Woo. Devo dirvi che Go Ra è un’attrice che mi fa tanta simpatia, la trovo molto umile e ironica, di una semplicità invidiabile, e fino ad ora ho apprezzato tutti i ruoli che ha interpretato, non so se perché fossero tutti carini o perché è carina lei XD. Detto ciò, il suo personaggio è quello di una giovane dottoressa alle prime armi che saprà essere utile quando serve ma anche portatrice di non pochi guai quando potrebbe rispermiarseli  -__-”

Ma la cosa più carina del suo personaggio è che la ragazza, arrotonda il suo stipendio in modo singolare per l’epoca, cioè raccontando storie erotiche! Giuro che ho riso per un quarto d’ora quando ho capito la situazione! Ma come si fa a non amarla!! L’ANTENATA DI MELISSA P

Il mio voto è 8

Ji Dwi (Park Hyung Sik) è il giovane Principe senza volto ( qui la sua vera storia). Devo dire che da un lato non ho apprezzato le sue insicurezza e la sua incapacità di riprendersi il trono e mandare la mamma a farsi una crociera nel Mar Giallo, d’altro lato mi è sembrato un po’ pietoso, senza madre, senza famiglia, senza neanche una casa, a vagare aspettando cosa? Non si sa. DOLCE REMI’.

Il mio voto è 7.2

La Regina Madre (Kim Ji Soo) è particolare assai. Devo essere franca: la signora nel drama è in evidente crisi isterica da menopausa. Urla, strepita, con manie di grandezza si tiene stretto il trono con la stessa aggressività con cui Chiara Ferragni si terrebbe stretta la Birkin di Hermès. Ma figlia mia calmati! Le riconosco profonda stima per aver mantenuto in piedi Silla e il suo trono per 20 anni tutta da sola (e sfido io, mordendo a destra e a manca chi si avvicinava), ma bisogna anche saper riconoscere quando è il momento di uscire di scena con classe… e lei non ne è stata capace per niente. TAGLIAAAATELE LA TESTA.

Il mio voto è 6

Per quanto riguarda le OST le consiglio, perché sono molto carine ma soprattutto, a differenza dei tradizionali drama storici, molto ma molto moderne!! Il contrasto stridente tra scene in costumi d’epoca e musiche più che contemporanee inizialmente mi ha colpito, poi mi ha conquistato, ma non nego il timore che da un momento all’altro si mettessero a ballare Despacito O_O

Se avete già visto questo drama, passate a leggere il mio post Hwarang: l’orabeoni che non ti aspetti.

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