Goblin: il più bel monologo sulla vita e i suoi insegnamenti. Drama Spoiler!

Goblin è finito, e oltre ad aver allietato le mie giornate, mi ha lasciato anche degli insegnamenti importanti che mi hanno toccato davvero da vicino.

Se non avete finito di vedere questo kdrama, fermatevi qui e andate a leggere Goblin: il senso della vita. Il mio drama consiglio di febbraio, perché questo è un drama SPOILER!

Goblin

Goblin

Credo che questo drama sia tra i più introspettivi finora!

Ho ritrovato in Goblin la stessa struttura narrativa di Descendants of the sun (non a caso la sceneggiatrice e il regista sono gli stessi). I due drama sono ovviamente diversissimi, ma hanno una stessa “velocità narrativa”: un avvicendarsi serrato di eventi ed emozioni fino alla 10^ o 11^ puntata, una sorte di “fine anticipata” verso la 14^ puntata che ti tiene con il fiato sospeso, e la conclusione finale che riporta pace e serenità.

In una cosa però Goblin primeggia su quasi tutti i drama coreani: la bellezza del finale.

Davvero non mi è successo quasi mai di dire: questo finale è una meraviglia!

Ebbene questo lo è!

La morte di Ji Eun-Tak è una “signora variabile” nella storia. Ha contribuito a dare originalità e spessore ad un drama che poteva anche finire nella triste banalità. Penso che il regista e la sceneggiatrice in ciò abbiano registrato una crescita professionale rispetto a Descendants of the sun che ha una fine leggermente anonima.

Ma il tutto non finisce con la sola morte della sposa del Goblin.

Eun Tak arriva nella sala da te di Wang Yeo e qui apriti cielo: le lacrime hanno invaso la stanza intera. Il saluto tra Kim Shin e Eun Tak non è un addio, ma un arrivederci, perché il Dio, tanto criticato, ha voluto che questa fosse la 1^ vita della ragazza e che quindi ne debba vivere altre 3. Quindi Ji Eun Tak decide di non bere il tè, perché non vuole dimenticare, perché deve poter tornare a cercare il suo Goblin nella sua prossima vita, perché lei è la sua sposa.

Se questo finale non è degno delle migliori opere di letteratura greca antica, non so cosa possa esserlo.

Altra scena meravigliosa: Sunny e Wang Yeo che si rincontrano prima di morire. Bevono insieme il tè, perché in questo caso, loro devono assolutamente dimenticare il proprio passato per poter andare avanti. Rinascono in una nuova vita e come nelle altre precedenti, saranno destinati nuovamente ad incontrarsi. Finalmente nella loro 4^ e ultima vita potranno essere felici.

Lacrime.

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Gli insegnamenti che mi ha lasciato questo drama sono diversi e tutti bellissimi.

  1. Segui il cuore, non lasciarti guidare dall’odio o dall’invidia. Se solo Wang Yeo l’avesse capito prima invece di farsi trasportare dalla giovane età, avrebbe potuto avere 2 o 3 gioie.
  2. Tutto nella vita si paga. Wang Yeo si è macchiato di un peccato indicibile e ci vorranno ben 900 anni per poterlo espiare: 600 di inferno e 300 da Cupo Mietitore con tutte le sofferenze annesse.
  3. Non è Dio o il Fato a decidere per noi. Siamo noi artefici del nostro destino, è il cosiddetto libero arbitrio. Kim Shin in punto di morte incolpa Dio per la sua triste fine, invece di analizzare con autocritica le proprie azioni e capire dove ha sbagliato. Dio per questo lo punirà trasformandolo in un Goblin
  4. Difronte alla morte siamo tutti uguali. La scena in cui il Cupo Mietitore rimprovera l’anima di quel ricco signore che si lamenta di trovarsi nell’al di là con il suo umile autista mi ricorda vagamente La livella di Totò: …Muorto si’tu e muorto so’ pur’io;
    ognuno comme a ‘na’ato é tale e quale. ‘A morte ‘o ssaje ched”e?…è una livella.”
    (“Morto sei tu, e morto sono pure io. Ognuno come è nato è tale e quale. La morte sai cos’è? E’ una livella.”)
  5. Vivere per sempre non è un dono. La vita ha valore solo se finisce. Solo perché un giorno non ci saremo più possiamo apprezzare il mondo e le sue gioie, se vivessimo per sempre, tutto sarebbe scontato e vuoto.
  6. Tutti possono sbagliare. Il Cupo Mietitore ha commesso un peccato orribile, tuttavia è buono e vittima dell’idiozia della giovane età. pagherà le sue colpe ad un prezzo molto alto. Ma alla fine proprio perché è buono, avrà il suo happy ending.
  7. La vita non ha prezzo. Per quanto si possa sbagliare, per quanto si possa soffrire, mai bisogna disprezzare il dono della vita, nulla al mondo vale di più, dunque per nulla al mondo bisogna rinunciarci. Wang Yeo, sopraffatto dai rimorsi e dal dolore di aver perso l’amore, si toglierà la vita, allungando la lunga lista di peccati che dovrà espiare.

 

Questi sono gli insegnamenti che ora mi sovvengono, invece a voi cosa ha lasciato Goblin?

 

 

2 thoughts on “Goblin: il più bel monologo sulla vita e i suoi insegnamenti. Drama Spoiler!

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