Doctor Stranger: un Inno alla libertà straordinariamente attuale

La mia storia con Doctor Stranger è stata piena di alti e bassi in un arco temporale di almeno un anno e mezzo. La prima volta decisi di vederlo per Lee Jong Suk, che è un attore di cui apprezzo tantissimo le qualità recitative, l’espressività e la solarità. In più, non nego che il fatto che il drama parlasse della Corea del Nord, ha risvegliato la mia curiosità storica. Eppure quando la prima volta iniziai a vedere Doctor Stranger, mi sono fermata dopo le prime due puntate. Queste sono state così ricche di eventi forti che mi hanno portato all’impossibilità di proseguirne la visione (considerate che io sono anche una tipa che legge mille libri sull’olocausto ma difficilmente vede un film al riguardo!).

Dal momento in cui l’ho abbandonato a quando l’ho ripreso (la settimana scorsa), è passato più di un anno. Per evitare la fastidiosa possibilità di bloccarne di nuovo la visione, ho deciso di ripartire direttamente da dove mi ero fermata, quindi il terzo episodio, fregandomene allegramente di ciò che ricordavo e ciò che non ricordavo più della storia.

Questa volta, come si sarà capito, l’ho finito, trovandolo meno traumatico di quello che le prima puntate mi avevano fatto temere e piacendomi anche in modo discreto.

Il mio voto è 7

Fonte: viki.com

Doctor Stranger

Doctor Stranger | La trama

Doctor Stranger parla di un bambino, Park Hoo, che un giorno di ritorno da scuola, non trova più il padre, medico dalle grandi capacità, con cui viveva da solo. Ad aspettarlo trova, invece, losche figure in giacca e cravatta che lo porteranno via. Il ragazzo li segue con fiducia, credendo che lo porteranno dal padre. In effetti così sarà, ma purtroppo il padre era stato precedentemente portato con la forza in Nord Corea, per una delicata operazione al Leader della suddetta Repubblica Popolare.

La particolare situazione della Corea del Nord è ben nota, e difatti, ad operazione conclusa, Park Hoo e suo padre, Park Chul, non riusciranno più a tornare a casa (nessuno può uscire o entrare in Nord Corea senza apposita autorizzazione).

Così Park Hoon crescerà in un Paese fatto di campi di concentramento e severe restrizioni, dove è vietato ascoltare musica e l’unico canale in tv è di esclusiva propaganda governativa. Qui conoscerà Song Jae Hee e si innamorerà come succede a tutti i suoi coetanei in ogni parte del mondo. Le loro vite saranno segnate da importanti perdite e da svariati tentativi di fuga. Dopo non poche peripezie, Park Hoon riuscirà a scappare e rifugiarsi a Seul, dove inizierà a lavorare come medico al Myungwoo University Hospital e conoscerà la figlia del Presidente dell’ospedale, Oh Soo-Hyun, e il promettente chirurgo Han Jae-Joon. Tuttavia Park Hoon non smetterà mai di cercare Jae Hee per portarla in salvo.

La storia è per alcuni versi struggente, ma non sempre e non in tutte le puntate. La vita di Park Hoon a Seul con i suoi nuovi compagni è molto piacevole e anche divertente. Per questo e tanti altri svariati motivi, questo drama mi è sembrato un vero inno alla libertà. Per noi cresciuti in un Paese libero è quasi una cosa scontata, ma non dovremmo mai dimenticare che non lo è affatto: non lo è per tanti altri Paesi al Mondo e non lo è stato neanche per chi ha vissuto nella nostra Nazione prima di noi. La forza, la speranza e la caparbietà con cui Park Hoon e Jae Hee hanno lottato per la libertà, è stato profondamente toccante.

Alla trama do un 7

Doctor Stranger | I personaggi

Park Hoon (Lee Jong Suk) è il protagonista del drama a tutti gli effetti. Indipendentemente dalla storia narrata, credo che questo sia il personaggio interpretato da Jong Suk che mi sia piaciuto di più. Park Hoo è proprio un doctor stranger: arrogante, ironico e autoironico e molto umano. Nonostante le sue disavventure, è un personaggio che riesce ad affrontare ogni situazione con solarità, le sue capacità da medico sono ineguagliabili e la sua sicurezza affascinerebbe chiunque. Canticchia nei corridoi, si siede a gambe incrociate sulle scrivanie dei suoi superiori, capisce le problematiche dei suoi pazienti solo toccandoli e va girando con jeans stracciati e capelli improbabili.

Il mio voto è 8

Immagine correlata

Song Jae Hee (Jin Se Yun) è il primo amore di Park Hoo, la fidanzata nord coreana che lui cercherà in tutti i modi di salvare. Lo dirò schiettamente: a me il suo personaggio non è piaciuto. Non so, è una questione di sensazioni: non mi ha conquistato. E’ una ragazza vittima del Partito, che come Park Hoo cerca solo di fuggire ed essere felice, però l’ho trovata un po’ arida e soprattutto, fonte di tanti guai!

Il mio voto è 6

Oh Soo-Hyun (Kang So Ra) è la figlia del Presidente del Myungwoo University Hospital. Ho provato simpatia per lei. Un medico ancora un po’ inesperto, ma con tanta voglia di imparare e soprattutto una donna buona, di sani principi e di cuore.

Il mio voto è 7

Han Jae-Joon (Park Hae Jin) è il promettente chirurgo del Myungwoo. Il suo personaggio è diametralmente opposto a quello di Park Hoo. Serio, molto convenzionale e diligente. Le sue capacità da chirurgo lo rendono l’unico capace di competere con Park Hoo. L’attore è lo stesso di Cheese in the trap e ho notato diverse affinità tra i personaggi da lui interpretati in questi due drama. Entrambi misteriosi, un po’ sinistri: è un tipo di ruolo che a Park Hae Jin calza bene.

Il mio voto è 7

Doctor Stranger | Cosa non mi è piaciuto e cosa sì

Di questo drama non ho apprezzato il modo, a mio parere alquanto approssimativo, di gestire le scene delle operazioni chirurgiche. Le ho trovate un po’ arronzate e campate per aria, tuttavia mi ha conquistato la scelta della colonna sonora, una canzone pop di Bobby Kim dal sapore molto retrò, adatta a richiamare il ritardo temporale in cui è purtroppo chiusa la Corea del Nord, Paese in cui ancora circolano le cassette e le gonne sotto il ginocchio.

Doctor Stranger | Consigli per lo shopping

Per approfondire la questione nord coreana consiglio la lettura del libro Dossier Corea. Viaggio nel Paese più isolato del Mondo, scritto da un reporter che è riuscito ad entrare in Corea del Nord come turista (in questo Paese è vietato l’ingresso di giornalisti stranieri).

Voi cosa mi dite? Avete già visto questo drama? Allora leggete il mio drama spoiler Doctor Stranger: fuga del Paese più isolato del Mondo.

 

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.