Descendants of the Sun: tutte le locations per una vacanza dramosa

L’estate è ormai alle porte ed è il momento di programmare le tanto attese vacanze! Giusto per rimanere in tema di kdrama, io proporrei a chi legge, una bella vacanza dramosa sulle orme delle bellissime locations che hanno ospitato le riprese di Descendants of the Sun.

Forse qualcuno se lo ricorderà, diversi mesi fa, nel mio confronto tra Moon Lovers e Descendants of the Sun, ho premiato quest’ultimo per la fotografia e i paesaggi. Ma ora voglio elencarvi dettagliatamente i luoghi più spettacolari dove Kim Eun-Sook ci ha portato (riconfermandosi la Regina dei drama dopo neanche un anno con il meraviglioso Goblin)

Il primo posto dove consiglio di andare quest’estate è ovviamente lei: la bellissima isola di Zante in Grecia, ormai diventata simbolo di questo kdrama con la sua meravigliosa spiaggia del relitto. Si dice che l’isola prenda il nome da Zakynthos, figlio di Dardanus, i cui genitori erano Zeus e Electra secondo la mitologia greca. L’isola era abitata già dall’età neolitica (10.200-8.800 aC) e fu menzionata nell’Illiade e nell’Odissea.

Ovviamente andando a Zante, un drama fan che si rispetti non può non recarsi sulla spiaggia di Navagio, dove appunto Song Joong Ki portò Song Hye Gyo a vedere una nave naufragata nel 1980 che ancora sta lì, bella comoda, sulla sabbia. Prima del naufragio, la spiaggia era conosciuta come l’insenatura di San Giorgio delle Rocce (Agios Georgiou Sta Gremna) in onore del monastero soprastante. Poi un bel giorno, una nave da carico utilizzata dai contrabbandieri e salpata nel 1980 dalla Turchia con un carico di sigarette destinate al mercato nero, si fermò in prossimità della cala, approfittando della notte e del brutto tempo, per nascondersi dalla Guardia Costiera. Tutto molto logico, senonché, la mattina dopo, con il migliorare delle condizioni climatiche e l’abbassarsi delle acque, la nave si trovò arenata. Gli abitanti del luogo ricordano che per giorni, in seguito al naufragio, nel mare circostante si potevano trovare numerose stecche e pacchetti di sigarette!

Il secondo posto che vi consiglio è l‘isola di Lemnos, altra isola greca situata nella parte settentrionale del Mar Egeo, con più di 30 spiagge sabbiose. Le sue famose dune di sabbia sono state soprannominate il “Sahara di Lemnos”. Qui sono state girate tutte le scene in esterna come i viaggi in jeep o la scena in cui per poco Hye Gyo non salta per aria!

Non finisce qui. Per chi ama la montagna, quest’estate potrebbe essere la volta buona per visitare Arahova, una città di montagna nella parte occidentale di Boeotia, sempre in Grecia. Le sue località sciistiche attirano molti visitatori in inverno. Qui ad Arahova sono state girate quasi tutte le scene svoltesi nel paese vicino la base militare di Urk!

Se invece avete qualche soldino in più e volete allontanarvi verso l’Oriente, vi segnalo la città di Taebaek dove sono state girate le scene ambientate nella caserma militare. Si trova nella provincia di Gangwon, in Corea del Sud. Purtroppo, il luogo delle riprese è stato abbattuto, deludendo i turisti che si sono recati lì. Per questo la città ha deciso di ricostruirlo! Dopotutto si sa, cosa non farebbero i coreani pur di promuovere la cultura del proprio Paese nel mondo?!

Una cosa è certa, vogliamo pure la squadra di soldati senza maglietta inclusi nel pacchetto.

Trovandosi in Corea non ci si può non allungare per vedere un’altra location del drama, che è la Miniera di Samtan a Jeongseon-gun. Si tratta di una miniera di carbone abbandonata situata ai piedi del Monte Hambaeksan dove si sono girate le difficili scene del terremoto. Qui si possono ammirare le bellezze del paesaggio in sella ad una moto ferrovia

Quindi tre diversi luoghi in Grecia e due in Corea, sono serviti per ricreare il paese fittizio di Uruk. Sicuramente l’impegno (e la spesa) ha dato i suoi frutti contribuendo, in misura non irrilevante, ad enfatizzare la magia di questo bellissimo drama.

Per chi ama lo shopping dramoso, ecco:

Voi dove andrete in vacanza quest’anno?

Da Sungkyunkwan Scandal all’Università più antica di Corea passando per Jongno-gu

Diverso tempo fa ho visto il drama Sungkyunkwan Scandal con Park Min-young (protagonista di City Hunter insieme a Min Ho) e Yoo Ah-in. Questo drama tratta la storia di una giovane ragazza che prende il posto di suo fratello, malaticcio tale da non poter lavorare, al fine di far quadrare i conti della sua famiglia. Dopo varie peripezie si ritroverà a superare il difficilissimo esame di ammissione al Sungkyunkwan, antica e famosa università coreana di età Joseon (se vi interessa al drama diedi un 6.7).

Al che mi sono chiesta: questa università esiste ancora ora? Com’è? E dove si trova?

Sungkyunkwan University

La  Sungkyunkwan University esiste ancora oggi ed è la più antica università della Corea. Fu fondata nel 1398 quando la dinastia Joseon, appena 6 anni dopo la conquista del potere, stabilizzò la sua forza con il Re Tegio di Joseon Yi Seong-gye. Questa università fu istituita per offrire preghiere e rituali a Confucio e promuovere lo studio del canone confuciano su cui si basa ancora oggi. Fu localizzata all’interno delle mura della capitale Hanseong, oggi Seoul, citta che consolidò il suo potere diventando quella che conosciamo anche grazie a questo istituto.

Durante l’annessione al Giappone, Sungkyunkwan (SKKU) non passò un bel periodo: prima lasciata al degrado e poi chiusa per affermare le università imperiali di origine nipponica. Si sa, quando si conquista un popolo, per farlo davvero proprio devi controllarne le scuole e l’istruzione. In seguito alla liberazione della Corea con la fine della seconda guerra mondiale, Sungkyunkwan fu riaperta inizialmente come collegio militare dell’esercito degli Stati Uniti in Corea. SKKU ha svolto un ruolo importante nell’evoluzione dell’istruzione e ha mantenuto in vita anche l’etica tradizionale nella società coreana. Nel 1946, le iscrizioni erano solo 155. Oggi ammontano a 130.000 e dal 1996 è gestita dalla Samsung.

Ancora oggi Sungkyunkwan è un istituto particolare, divulgatore di una conoscenza basata principalmente sui principi umani di benevolenza, giustizia, etica e saggezza. Gli studenti per laurearsi devono passare non solo tutti gli esami con tesi ma anche un test internazionale di lingue straniere, un test professionale di scienze dell’informazione e soprattutto un test etico-sociale tramite il corso di Confucianesimo.

Il motto della SKKU, “Umanità, giustizia, etica e sapienza” (仁, 義, 禮, 智), riflette lo spirito di base del confucianesimo. Queste quattro virtù cardinali esprimono i quattro elementi dell’umanità: spirito, azione, coscienza e intelletto.

L’umanità dimora nel cuore che ama, la giustizia dimora nel cuore che sa correttamente discernere il male, l’etica e la sapienza dimorano nel cuore che conosce la perseveranza e la saggezza.

In pratica, la filosofia confuciana si basa sull’idea che nell’uomo ci sia un’innata bontà, che però deve comunque essere risvegliata e nutrita. Questi quattro principi sono i capisaldi della filosofia educativa della SKKU!

Che cosa affascinante, non vi pare?

Per noi stranieri è previsto un semestre estivo internazionale a cui iscriversi che sembra riscuotere un enorme successo, basti pensare che nel 2013 vi hanno partecipato più di 1727 studenti da 34 Paesi diversi! Quindi chi è interessato, si faccia sotto. Qui il sito dell’università.

Oggi l’università ha due campus: il Campus di Scienze Umane e Sociali a Seul e il Campus di Scienze Naturali a Suwon. Ha anche una delle migliori scuole mediche della Corea del Sud, che è affiliata con il famoso Samsung Medical Center. Negli ultimi anni, il suo prestigio è cresciuto talmente da posizionarsi tra le prime 3 università del Paese e tra le prime 100 nel Mondo.

Il Campus di Scienze Umane e Sociali si trova nel cuore di Seoul, nel quartiere Jongno-gu presso il vecchio istituto confuciano di Sungkyunkwan, poco distante dai palazzi di età Joseon Changdeokgung e Changgyeonggung, su una collina che si affaccia sul Santuario Reale di Jongmyo, che è stato proclamato Patrimonio Nazionale. Per chi si trova a Seul consiglierei una bella visita (considerate che io sono una tipa che nel mio itinerario di viaggio negli Stati Uniti ho inserito tutti i campus più famosi, da Harward a Yale…). La stazione della metropolitana più vicina è quella di Hyehwa sulla linea 4 della metropolitana di Seoul.

Il Campus di Scienze Naturali a Suwon è stato invece istituito nel 1978. Questo campus, resosi necessario a seguito della discreta crescita degli iscritti, è situato a 45 km da Seoul, su un sito di 250 ettari nel nord di Suwon. Suwon conserva la bellezza tradizionale dell’epoca di Joseon, ma anche l’essenza dell’età moderna essendo in primis punto di incontro tra l’istruzione e le imprese, grazie alla sua vicinanza a grandi complessi industriali.

Ma il tour tra età Joseon ed età moderna non finisce mica qua! Sungkyunkwan si trova nel quartiere Jongno-gu di Seul, e questo non può che essere un’occasione imperdibile per inserire questo bel posticino nel nostro itinerario di viaggio!

Jongno ha una particolarità unica: è al tempo stesso la moderna downtown e l’antico centro storico di Seul, a due passi da tutte le principali attrazioni della città. In questo quartiere c’è un luogo amatissimo dai più, perché capace di mantenere viva la natura in un paesaggio ormai così modificato dalla civiltà: è Cheonggyecheon Stream. Non provate d’improvviso la voglia di passeggiare sulle rive di questo fiume con la vostra dolce metà o gli amici di sempre? Io assolutamente sì! Anche perché sembra che il fiume si riempia di giovani dopo il tramonto. Movida a go go.

Come se non bastasse, la zona, oltre ai due famosi Palazzi di età Joseon, è famosa per giardini e ampi spazi verdi risalenti alla stessa età nonché per il Gwangjang Market, uno dei mercati più vecchi di Corea, che incarna perfettamente l’anima più antica di questo Paese, dove ritrovare tutti i colori e sapori più tradizionali della Corea (qui si possono comprare bellissimi hanbok, vestiti tipici coreani). E ancora poco distante, si può far visita al tempio Jogyesa a cui fa capo l’ordine Jogye del Buddismo Coreano, meta di tantissimi fedeli e pellegrini.

 

Jongno

Gwangjang Market

Tempio Jogyesa

Ebbene sì ragazzi, dopo questa bella ricerca tra storia e modernità, ho deciso di allungare ancora un po’ la mia lista di cose da visitare nel mondo, e voi? 😜

 

Fonte Foto Jongno-gu: Airbnb

Moon Lovers: alla scoperta delle location del drama

Moon Lovers ci ha conquistato per tanti motivi: la trama avvincente e la storia d’amore epica ma anche le affascinanti ambientazioni.

Ho fatto una ricerca riguardo i luoghi del drama e ho scoperto che il Palazzo della Dinastia Goryeo era il Manwoldae Palace. Purtroppo però è andato distrutto nel 14° secolo… ! Amarezza.

Ma quindi dove sono state girate le scene di Moon Lovers?

Inizialmente ho pensato che si fossero girate a Gyeonghuigung (il palazzo deve è stato girato Queen In Hyun’s Man per intenderci), dato che mi sembra che gira e rigira sempre là si va a cascare. Ma invece no!

Forse perché Gyeonghuigung risale alla Dinastia Joseon (quindi più recente) o forse perché al regista non gli garbava, fatto sta che il reale Palazzo non ha ospitato le suddette riprese.

Moon Lovers è stato invece girato nel Ondal Tourist Park a Danyang a due ora da Seul, che altro non è che un famoso set di riprese che ricrea un tipico Palazzo imperiale della Cina con annesse case di nobili e anche del popolo, e dove si sono girati tantissimi drama (a mia insaputa), primi tra tutti Faith nel 2012.

Ondal-Tourist-Park.

Invece, le scene principali del Palazzo sono quelle di Baekje Cultural Land in Buyeo, anch’esso a due ore da Seul anch’esso noto set di riprese che ricrea un tipico Palazzo imperiale del periodo dei Tre Regni. Non capisco bene come il cast si sia potuto dividere tra queste due location essendo sulla carta tutt’altro che vicine… bah.

Baekje Cultural Land

Devo riconoscere che scoprire che il Palazzo originario del Sovrano durante la dinastia Goryeo (Manwoldae) non esiste più, un po’ mi è dispiaciuto. Il Palazzo sorgeva ai piedi del monte Songak che oggi fa parte della Corea del Nord. Quindi anche se il Palazzo fosse sopravvissuto, difficilmente avremmo potuto visitarlo. Anzi, che non sia ancora lì e Kim Jong-un vuole farci credere che sia andato distrutto?

Scherzi a parte, la sua distruzione purtroppo risale a molto prima della divisione della Corea (avvenuta nel 1945).

Cercando il monte Songak sulla cartina mi è venuto in mente che Wang So ad un certo punto viene mandato dal padre a Pyongyang per costruire una seconda capitale. Che Taejo ci avesse visto lungo? Perché Pyongyang di fatto oggi è la capitale della Corea del Nord.

Tuttavia ho scovato altri interessanti luoghi del drama. Primo tra tutti, quello del lago in cui Hae Soo si ritrova catapultata in età Goryeo mentre i Principi passano allegramente i pomeriggi facendosi il “bagnetto”. Altro non è che il lago Cheonjuho a Pocheon, un meraviglioso teatro all’aperto di percorsi pedonali, sculture e molto altro in cima ad una montagna dai ripidi pendii nella provincia di Gyeonggi ad un’ora e mezza da Seul. Se non è il Paradiso, ci si avvicina molto.

Lago di Cheonjuho a Pocheon

Altro sito che è stato molto usato nelle riprese è stato il Nampyeong Moon Clan che ancora oggi mantiene 9 case tradizionali e due padiglioni del 18° secolo.

Lo riconoscete in qualche scena? Io non riesco a fare mente locale ma difatti mi è molto familiare.

Nampyeong-Moon-clan

Bukchon: com’è oggi il quartiere di Boong Do (Queen In Hyun’s Man)

Boong Do, protagonista di Queen In Hyun’s Man, è uno studioso di età Joseon che, come tutti i nobili di quell’epoca, risiede nel bel quartiere di Bukchon. Ciò che a noi oggi, a 300 anni di distanza, interessa di più, è che questo quartiere esiste ancora ed è tra i più belli, romantici e pittoreschi di Seul!

Bukchon si trova nei pressi del Palazzo Gyeongbokgung (uno dei cinque grandi Palazzi costruiti in età Joseon), il Palazzo Changdeokgung (per intenderci quello che si vede nel drama) e il santuario Jongmyo.

Bukchon oggi è un delizioso intreccio di vicoli e case tradizionali (hanok) che permettono di ricreare l’atmosfera della Seul di 600 anni fa! Semmai andrò a Seul sarà sicuramente tra i primi luoghi che visiterò e pertanto lo consiglio anche a voi! Bukchon ad oggi è l’unico villaggio tradizionale perfettamente conservato a Seoul.

Bukchon

La parola Bukchon significa villaggio al nord e in età Joseon era la residenza degli alti funzionari e dei nobili, poi con il tempo è diventato un quartiere aperto anche alla gente comune… per così dire, dato che, secondo molti, le case a Bukchon costino care!!! E come potrebbe essere diversamente date le sue peculiarità!

Bukchon attualmente fa più di 600.000 visitatori l’anno!

Si compone di cinque quartieri: Wonseo-dong , Jae-dong , Gye-dong , Gahoe-dong e Insa-Dong, ma la strada notoriamente più amata è Samcheongdong al confine con Isadong e tra i due splendidi e importanti Palazzi detti prima che l’UNESCO ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità.

Si dice che Samcheongdong sia la zona più romantica di Seul con i suoi hanok allineati in uno stridente contrasto con i grattacieli della Seul più moderna in lontananza.

I suoi bar e le sue caffetterie pittoresche, spesso ricavati da antichi hanok, rendono la zona piena di vita e ai piedi del Monte Bukak sorge l’imponente Casa Blu, o Cheong Wa Dae, residenza ufficiale del capo dello stato della Corea del Sud e luogo spesso nominato nei nostri drama! Eccola qui.

Corea Casa Blu

La tipicità di questa zona, e di Bukchon in generale, sono le tegole in terracotta dei tetti tradizionalmente curvi che solo in questi Paesi orientali possiamo trovare. Sono meravigliosi.

 

Alcuni hanok hanno mantenuto la loro natura originale di abitazione privata ed è possibile visitarli, infatti Boong Do, nel drama, dice a Soo-Gyung di abitare proprio in uno di questi, e ora capiamo bene perché lei ne rimanga così positivamente sconvolta!

Ditemi voi come si fa a non prendere il primo aereo per Seul dopo aver visto questa meraviglia?

 

*Si ringraziano per le foto Airbnb e VisitKorea