The King Loves: Goryeo e l’invasione mongola di Yuan!

Vi chiederete come mai amo i drama storici? Ebbene, perché consentono di dedicarmi al tanto mio amato angolo di storia!!

Ho da poco concluso The King Loves, e non potevo non andare un po’ indietro nel tempo per cercare di chiarire cosa caspiterina successe tra Goryeo e Mongolia quasi mille anni fa!

Kublai Khan

Kublai Khan

Come già vi accennai nel mio post sulla storia di Goryeo, questa dinastia unificò la Corea nel 918 d.C. con il caro Taejo, babbo di Wang So, protagonista di Moon Lovers, e si concluse nel 1392 d.C. quando lasciò il passo alla dinastia Joseon.

La forbice temporale narrata in The King Loves, riguarda gli ultimi 100 anni della dinastia Goryeo. Io nella mia digressione partirò un po’ prima.

Era il 1231 quando i Mongoli, a seguito di una breve alleanza con Goryeo per contrastare la discesa dal Nord dei Khitani, invasero Ganghwado nella baia di Gyeonggi (poco più a nord dell’attuale Seul, sul confine con la Corea del Nord). L’allora Capo Militare di Goryeo, Choi Ui, non accettò di buon grado questa scelta mongola, e decise di contrastarli combattendo sul campo per 30 anni.

I mongoli, nel frattempo, devastarono larghe zone di JeollaGyeongsang, comportando diverse perdite in vite umane. Anche se l’esercito coreano vinse diverse battaglie, non riuscì a resistere totalmente alle ondate di invasioni, che causarono il caos, la perdita di vite umane e la carestia in gran parte del Paese. Nel marzo 1258 d.C., Choe Ui fu assassinato da Kim Jun, così finalmente la Corea nel 1259 d.C. avviò le trattative di pace con la Mongolia.

Il giovane Principe Ereditario, Wonjong (nonno di Wang Won nel drama), prossimo a diventare Re (cosa che avvenne l’anno dopo nel 1260 d.C.), repentinamente si recò nella capitale mongola, Yuan, per giurare fedeltà ai mongoli e chiedere all’Imperatore Kublai Khan (khan dei mongoli e imperatore della Cina a partire dal 1260 d.C., molti lo ricorderanno per i racconti di Marco Polo) sua figlia in sposa, che però non divenne mai Regina. La scelta di Wonjong sarà lungimirante in quanto, grazie a questo matrimonio, Khubilai, non instaurò un dominio diretto a Goryeo, che divenne una sorta di potenza interna dell’Impero Mongolo. Addirittura alla dinastia di Goryeo fu permesso di sopravvivere e furono incoraggiati i matrimoni misti con i mongoli (i cosiddetti tributi). Cosa ben diversa fu, invece, per la Cina, che fu completamente sottomessa con il divieto assoluto di matrimonio tra cinesi e mongoli.

Le due nazioni si intrecciarono per 80 anni, grazie ai continui matrimoni tra Re coreani e principesse mongole, difatti l’ ultima imperatrice della dinastia Yuan (che terminò nel 1368 d.C.)  fu proprio una principessa coreana.

Il successore di Wonjong fu Chungnyeol, padre di Wang Won nel drama. Chungnyeol era figlio della prima moglie di origine coreana di Wonjong. Come il padre prima di lui, sposò la principessa Jegukdaejang figlia di Kublai Khan, divenne Re nel 1274 d.C. (e fino al 1308 d.C.) e, a differenza del suo predecessore, incoronò Jegukdaejang Regina. Sarà la prima sovrana mongola di Goryeo. Suo bisnonno era, niente di meno che Gengis Khan!

La nuova Regina portò con sé a Goryeo i suoi servi dalla dinastia Yuan e continuò a praticare gli usi e le abitudini mongole. La principessa Jeguk cercò di dedicarsi agli affari nazionali. La sua personalità era molto forte e brillante, morì nel 1297 d.C..

Dall’unione del Re Chungryeol e della principessa Jeguk, nacque  Chungseon, il nostro Wang Won, che fu il primo principe ereditario di sangue misto della Dinastia Goryeo.

Re Chungseon

Re Chungseon

Chungseon nel 1296 sposò una principessa di Yuan, dopo aver contratto matrimonio con altre tre nobili coreane. Nel 1297 causò una violenta purga a corte, a seguito della morte della madre che lui ritenne essere stata assassinata. Il padre, il Re Chungnyeol, sconvolto dalla morte della consorte, abdicò a favore del figlio (1298 d.C.), che però a causa di un intenso complotto tra la fazione della sua regina mongola e quella della sua regina coreana, restituì il trono al padre poco dopo.

Dopo la morte del padre nel 1308, il re Chungseon fu costretto a tornare sul trono di Goryeo e fece non pochi sforzi per riformare la politica giudiziaria. Abdicò nel 1313 d.C., e fu sostituito dal figlio Chungsuk di Goryeo anch’esso di sangue misto. Wang Won, secondo i fatti storici, morì nel 1325.

Non si hanno notizie storiche di Wang Rin, Eun San e  Wang Dan.

Queste sono le testimonianze storiche dei fatti narrati in The King Loves.

Per quanto riguarda , invece, ciò che accadde a Goryeo negli anni successivi, ricordiamo che nel 1356 d.C. riuscì a riconquistare i suoi territori del Nord cacciando i mongoli di Yuan con il Re Gongmin, nipote di Chungseon, approfittando della crisi mongola che portò la Dinastia Yuan a sbriciolarsi sotto la Dinastia Ming. Gongmin rimosse dalle cariche ufficiali tutti i nobili di origine mongola, cadendo però in depressione dopo la morte della moglie (mongola anch’essa).

Il suo successore, Re U, figlio di Gongmin e della sua concubina, nel 1388 d.C. (venti anni dopo la caduta di Yuan e la liberazione mongola) invase la Cina mettendo a capo dell’esercito il Generale Yi Seong-gye, che arrivato al confine si ribellò, mise a morte gli ultimi tre Re di Goryeo, usurpò il trono e fondò nel 1392 d.C. la Dinastia Joseon.

Da qui ha inizio una nuova era per l’antica Corea.

 

Queen for Seven Days: la vera storia della Regina Dangyeong e del Re Joongjong

Queen for Seven Days è, senza ombra di dubbio alcuno, il mio drama consiglio per questo mese. Questo kdrama mi è piaciuto a tal punto da divorarne gli episodio in pochi giorni. Ovviamente, come ogni drama storico, appena finita la visione, mi sono ritrovata a fare ricerche su ricerche alla scoperta della vera identità della Regina Dangyeong e del suo Re Joongjong.

Ecco come è andata in realtà.

La Regina Dangyeong è stata davvero deposta dopo soli 7 giorni? Sì.

La Regina Dangyeong è realmente esistita, ed ha vissuto la sua vita in età Joseon dal 1487, anno della sua nascita, al 27 dicembre del 1557, anno della sua morte. Conosciuta come Lady Sin prima di diventare Regina, era la figlia del più vicino sostenitore del Re Yonsangun, 10° sovrano della dinastia Joseon, nonché la moglie del Gran Principe Joongjong, fratellastro del Re. Per questo “scomodo” grado di parentela, all’indomani del colpo di Stato realizzato dai Ministri che porterà Joongjong al potere, la povera Dangyeong verrà deposta e allontanata da palazzo. Dangyeong diventò Regina nel 1506, quando Jungjong fu incoronato Re. Precisamente il 18 di settembre. Fu deposta il successivo 25 settembre. Esattamente 7 giorni dopo. Morirà anziana e senza figli.

Regina Dangyeong

 

E’ vero che Yeonsangun era figlio di una Regina deposta? Sì.

Per quanto riguarda il caro Re Yeonsangun, che governò dal 1494 al 1506, gli storici lo ricordano come uno dei peggior tiranni di età Joseon. Ordinò due sanguinose purghe di esponenti d’elitè a Palazzo e si macchiò di atti particolarmente violenti uccidendo un suo tutore e diverse persone a lui vicine. Sua madre, la Regina Yun, era una concubina del Re. Quando la Regina consorte morì, senza dare alla luce un erede, il Re prese in seconde nozze Lady Yun per la sua bellezza nel 1476. Dopo qualche mese nacque Yeonsangun. La nuova Regina non era del tutto equilibrata, come del resto anche il figlio, e viene ricordata come una donna gelosissima delle concubine del Palazzo (chi la fa l’aspetti). Qualche volta cercò anche di avvelenarne qualcuna (…) e si narra che una notte osò addirittura colpire fisicamente il Re. Quando la Regina Madre lo scoprì, la Regina Yun fu allontanata da Palazzo e successivamente avvelenata.

Re Yeonsangun

 

Il Re Jungjong ha capeggiato la rivolta contro il fratello? No.

Il colpo di Stato a discapito di Yeonsangun, fu organizzato dai ministri, stanchi della tirannia del Re. Per altro rischiavano la testa un giorno sì e l’altro pure, quindi sfido io. Addirittura alcuni storici dicono che il Gran Principe stesse per suicidarsi proprio nel mentre della rivolta, temendo che il Re lo avrebbe ucciso. Fu Dangyeong a dissuaderlo. Diventato Re, Jungjong tentò di rimediare alcune scelte folli del fratello ristabilendo la regia università del Sungkyunkwan e l’Ufficio dei Censori che aveva il compito di esercitare un controllo almeno formale sulle azioni del Re. La storia ci dice che il Re Jungjong durante i primi anni di Regno, subì molto il potere dei ministri, che di fatto avevano creato una nuova Joseon con le loro stesse mani. Solo una decina di anni dopo, alla morte degli artefici della rivolta, poté esercitare il suo potere liberamente. Ne è un esempio il fatto che fu costretto ad allontanare Dangyeong da Palazzo a causa della posizione politica del padre.

Re Jungjong

 

Il re Jungjong fu un sovrano esemplare? Non proprio.

Con l’aiuto del primo ministro Jo Gwangjo, che nel drama è amico del Gran Principe fin dall’infanzia, Jungjong è stato un Re dalle grandi riforme governative e agrarie, distribuì equamente le terre tra i ricchi e i poveri e applicò severamente le leggi contro chi accettava tangenti e sfruttava il popolo. Tuttavia quando il potere di Jo Gwangjo stava diventando ingombrante, il Re dovette allontanarlo da Palazzo e da allora abbandonò le sue riforme.

Jo Gwangjo

Trovandosi a regnare da solo, Jungjong non si è distinto per particolari doti. Il suo Regno fu caratterizzato da una continua lotta tra fazioni facenti capo alle diverse Regine che si sono susseguite e anche ad alcune concubine del Re. Le continue lotte interne indebolirono la dinastia lasciando campo libero alle potenze straniere che ripetutamente attaccavano le zone costiere meridionali.

Insomma, il Regno di Jungjong fu florido solo finché al governo ci fu Jo Gwangjo, per il resto, viene ricordato come un sovrano debole che fu costretto a sedere sul trono dai suoi ministri e dagli stessi costretto ad allontanare l’amata moglie.
Secondo altre opinioni, invece, Jungjong avrebbe volutamente manipolato i ministri al fine che si auto-eliminassero tra loro, senza però riscontrare grande successo. Qualunque sia stata la realtà, il suo Regno, di fatto, è stato caratterizzato da  molta violenza, confusione ed intrighi di corte, pur non raggiungendo i livelli del precedente sovrano.

 

E’ vero che Jungjong non uccise il fratello dopo aver preso il trono? Sì.

Yeonsangun non fu giustiziato ma mandato in esilio a Ganghwado dove morì poche settimane dopo, precisamente il 20 novembre del 1506.

 

Jungjong volle ristabilire Dangyeong nella sua posizione di Regina? Chissà.

Alcuni storici sostengono che il Re avesse amato davvero solo la prima Regina Dangyeong, sta di fatto che ebbe altre due Regina consorti e svariate concubine. Ora, che prendesse di nuovo moglie era ovvio, dovendo generare un legittimo erede, ma il fatto che avesse voluto, ma non potuto, ristabilire Dangyeong nella sua posizione originaria nel tentativo di evitare una probabile diatriba tra eredi al trono figli di una Regina in carica ed eredi figli di una Regina deposta, è probabilmente inventato di sana pianta. L’aver avuto due Regine consorti e svariate concubine dimostra che di questo problema il Re se ne infischiava altamente. Dalla seconda Regina consorte ebbe una figlia femmina e un figlio maschio, Injong, che morendo prematuramente, governò solo per un anno dal 1544 al 1545. Dalla seconda Regina consorte ebbe un figlio maschio, Myeongjong, che regnò dal 1545 al 1567, e 4 figlie femmine.

Un aneddoto singolare riguardo Jungjong è che è stato il primo ed unico sovrano nella storia coreana antecedente all’età moderna, ad aver nominato una donna, Jang Geum, come suo medico personale. Mai prima né dopo si verificò più una cosa simile.

Direi che da questo aneddoto potrebbe nascere un meraviglioso spin off, non credete?

La vera storia del Re Jinheung di Silla e i suoi Hwarang

Il Re Jinheung di Silla altri non è che il Principe senza volto di Hwarang. E questo si è capito.

Il suo personaggio nel drama mi ha dato un po’ sui nervi per la mancanza di polso, perciò ho deciso di scavare un po’ nella storia per verificare se effettivamente questo Re è stato tenuto per così tanto tempo lontano dal suo trono, e soprattutto se è esistita davvero una Regina Madre talmente esaurita.

Re Jinheung di Silla

Orbene, vi informo che Jinheung è stato il 24° Sovrano di Silla, dal 540 d.C. al 576 d.C. e viene ricordato come uno dei più grandi del Regno (meno male va..). A lui si deve un’enorme estensione del territorio di Silla, proprio come promette di fare a Moo Myung nell’ultimo episodio di Hwarang.

Si dice anche che lottò e vinse contro il Re Seong, 26° Sovrano di Baekje presso il fiume Han. E così siamo 2 punti a favore del vero Re Jinheung rispetto alla sua controfigura dramosa.

Jinheung, come si racconta in Hwarang, effettivamente salì al trono molto giovane e per questo per diversi anni la madre agì per conto suo come reggente. Raggiunta, però, l’età adulta, cominciò ad esercitare il potere senza particolari difficoltà o diatribe (almeno per quello che ci dice la storia, ma i panni sporchi si lavano in famiglia quindi chissà..).

Prima che salisse al trono Re Seong, Jinheung adottò una politica di pace con il regno limitrofo di Baekje, con cui si alleò contro il regno nordcoreano di Goguryeo. Il risultato di questo attacco alleato su Goguryeo fu la conquista dei territori intorno al fiume Han che furono divisi egualmente tra Silla e Baekje.
Quando invece salì al trono di Baekje, Re Seong, Jinheung decise di allearsi con Goguryeo e attaccare le stesse terre che aveva precedentemente conquistato. Insomma un po’ una banderuola. Doveva stargli particolarmente antipatico questo Re Seong.

Sentendosi giustamente tradito, Re Seong attaccò Silla nel 554, ma fu catturato in un’imboscata e assassinato insieme a coloro che lo accompagnarono. Il re Jinheung regnò con mano ferma sui nuovi territori conquistati, sottomise tutte le ribellioni e trovò anche il tempo di dedicarsi allo sviluppo della cultura all’interno del suo Regno.

Ora vi chiederete, e in tutto questo dove si colloca la nascita dei Hwarang? Ebbene si colloca nel 576 d.C., quindi sul finire del Regno di Jinheung, quando lui aveva ormai compiuto 51 anni.

Nella tradizione storica coreana “Hwarang” era un titolo onorifico che veniva dato a giovani scelti tra la nobiltà coreana, i quali, anche prima dell’adolescenza, si vedevano orientati a divenire guerrieri.

Jinheung decise di istituire questo nuovo ordine poiché intuì la necessità di creare dei valenti leader sia militari che, successivamente, politici, partendo da una formazione adolescenziale e/o pre-adolescenziale.

Le 5 regole fondamentali che i Hwarang dovevano seguire sono:

  • fedeltà al proprio signore,
  • pietà filiale verso i genitori, propri e degli altri,
  • fiducia e fedeltà tra camerati,
  • mai ritirarsi in battaglia,
  • non uccidere indiscriminatamente.

I Hwarang hanno influenzato non poco la storia coreana e sono stati fonte di ispirazione per la letteratura, il disegno e persino le arti marziali. Ancora oggi in Corea può capitare di imbattersi in manifestazioni tradizionali che si rifanno alle loro gesta.

Certo a noi che abbiamo visto il drama, dispiace un po’ che in realtà il Re Jinheung non ne abbia fatto parte, anzi, secondo le fonti storiche, è morto poco dopo averlo istituito.

Infatti, il caro vecchio Re morì proprio nel 576 dopo 37 anni di conquiste. Salì al trono dopo di lui il suo secondo figlio, il Principe Geumryun (noto come Re Jinji). Tuttavia, dopo appena 3 anni, nel 579, il trono passò al nipote, il Principe Baekjong (poi Re Jinpyeong) per opera di un colpo di Stato orchestrato da Lady Mishil che altro non era che la sorella della consorte di Jinheung.

La tipa viene ricordata in modo controverso nei libri di storia coreana: sembra che sia stata concubina di ben tre Re di Silla, cioè Jinheung, Jinji e Jinpyeong, ma secondo la leggenda era innamorata del primo figlio di Jinheung (il Principe ereditario Dongryun che non si capisce per quale motivo non sia salito al trono, suppongo sia deceduto) e fu capace di convincere un intero Consiglio a rimuovere Re Jinji affermando che il successore scelto dal defunto re fosse, guarda caso, il figlio di Dongryun.

Insomma, non ci sarà stata la Regina Madre psicolabile, ma nella realta c’e stata Lady Mishil che già il nome è tutto un programma.

 

Per approfondimento

La vita del guerriero. Storia dei Hwarang di Silla

Hwarang: sfogliamo all’indietro la storia fino al Regno di Silla

Avete mai sfogliato all’indietro un libro? I fogli che velocemente si rincorrono, fanno volare in alto i capelli e riempiono le narici del bellissimo profumo della carta stampata.

Sul mio blog faccio questo: con i miei articoli metaforicamente sfoglio all’indietro la storia coreana passando dalla Corea del Nord, alla Dinastia Joseon, a quella di Goryeo. E così discorrendo oggi arrivo fino al Regno di Silla.

Silla era uno dei Tre Regni di Corea (gli altri due erano Goguryeo, Baekje) che occuparono la penisola Coreana dal lontano 59 a.C. fino al 935 d.C., anno in cui il futuro Re Taejo di Moon Lovers unificò l’intera penisola sotto la Dinastia Goryeo.

I tre Regni di Corea 576 d.C.

I tre Regni di Corea 576 d.C.

Mi soffermerò oggi solo sul Regno di Silla, perché è qui che si svolge la storia narrata nel drama Hwarang. Questo Regno fu fondato dal Re Park Hyeokgeose (da cui deriva il cognome Park, uno dei più diffusi in Corea). La sua storia, generalmente, viene divisa in tre periodi principali:

  • Inizio (57 a.C.- 654 d.C.)
  • Età Media (654 d.C.-780 d.C.)
  • Tarda Età (780 d.C.-935 d.C.)

Prima della formazione dei tre Regni, la penisola era divisa in tante piccole città-stato che insieme formavano la confederazione di Samhan. All’interno di questa confederazione ne esisteva un’altra che prendeva il nome di Jinhan di cui faceva parte lo Stato minore di Saro-guk.

Saro Guk era un piccolo territorio composto da sei villaggi governati da sei diversi clan, e furono proprio questi 6 villaggi a dar vita tra il 57 a.C. e il 59 a.C. al Regno di Silla. Leggenda vuole che Park Hyeokgeos fosse una creatura divina nata dall’uovo di una Coccatrice, una creatura leggendaria dall’aspetto di un gallo, e all’età di 13 anni, grazie ai suoi poteri divini, sottomise i sei clan di Saro-guk e fu eletto sovrano della nuova città creatasi con il nome di Saro, che solo nel 503 d.C. divenne Silla.

Proprio dalle varie evoluzioni etimoliche di Saro Guk, sembra aver avuto origine la parola seo’ul ovvero città capitale, dando così il nome anche all’attuale capitale della Corea del Sud, anticamente nota invece come Hanseong o Hanyang.

Inizialmente Silla era il meno evoluto dei tre Regni, ma si sa, gli ultimi saranno i primi. Infatti, con il tempo, grazie ad un ben definito assetto politico-militare, nel VI secolo (quindi in Età Media e Tarda Età), sotto il potere del Re Munmu il Grande, iniziò una importante serie di conquiste territoriali che la portarono all’annessione di Baekje nel 660 d.C. e di Goguryeo nel 668 d.C.

In realtà Silla non conquistò tutta Goguryeo, ma solo la parte meridionale, mentre la restante divenne parte integrante della nuova realtà politica di Balhae.

Silla Unificata

Il Regno di Silla risentì molto delle influenze cinesi, infatti nei primi anni era molto forte il Buddhismo, poi intorno al 682 d.C. iniziò a prender piede anche il Confucianesimo. Negli ultimi anni il Regno si indebolì e tornò a frammentarsi, fu allora che il giovane figlio di ricchi commercianti dell’epoca, dotato di grandi capacità militari, non solo riuscì a conquistare tutti i territori che avevano fatto parte della Silla Unificata, ma riuscì addirittura a conquistare i restanti territori di Goguryeo, unificando per la prima volta nella storia, l’intera penisola coreana tra nord e sud.

Era il 918 d.C. e lui era Taejo Wang Geon.

Così finì la storia di Silla e iniziò quella di Goryeo.

Da Doctor Stranger alla Corea del Nord: la prima dinastia comunista della storia.

Doctor Stranger è un kdrama che affronta una tematica molto dolorosa per la Corea e, per alcuni aspetti, preoccupante per il Mondo intero: la vita nella isolata e misteriosa Corea del Nord.

Le testimonianze  e le informazioni che abbiamo su questo Paese sono limitate, ma sicuramente inquietanti. In questo post vorrei parlare non tanto della Corea del Nord oggi, ma della sua storia passata, di come è nata e di come sia arrivata ad essere com’è.

Conosciamo un altro piccolo pezzo della storia coreana ❤

Corea del Nord

La Corea, come sappiamo, non è stata sempre divisa. Nel 918 d.C. grazie a Taejo Wang Geon, l’intera penisola fu unificata in un unico Regno sotto la dinastia Goryeo. Altri non era che il padre di Wang So di Moon Lovers. Goryeo sopravvisse  fino al 1392 quando iniziò la dinastia Joseon, terminata poi nel 1897 con la nascita dell’Impero coreano. Quest’ultimo duró poco, fino al 1910 quando ci fu l’annessione al Giappone. Tuttavia proprio quando nel 1945 il Giappone uscì sconfitto dalla seconda Guerra Mondiale, inizia la storia che oggi ci interessa.

Dal lontano Re Taejo fino al 1945, la Corea è stata sempre una, poi la fine dell’incubo nazista e l’inizio della Guerra fredda hanno cambiato le carte in tavola. Come spesso si dimentica, il nemico nazista non è stato sconfitto solo dalle forze statunitensi, ma anche da un decisivo aiuto dell’Armata Rossa. Anzi proprio grazie a questa fu possibile lo sbarco in Normandia che diede il via alla liberazione dell’Europa e del Mondo intero. Gli americani purtroppo svantaggiati dal loro arrivare per mare (che li rendeva facilmente visibili), dovettero affidarsi all’Armata Rossa che giungendo da terra, riuscì più facilmente ad accerchiare e immobilizzare l’esercito nazista permettendo lo sbarco.

Ma nella vita non si fa nulla per nulla, e la storia ci insegna che con due capi, un regno non va avanti.

Il primo esempio fu la Germania che, proprio per questo, fu divisa nella Repubblica Democratica Tedesca di occupazione russa e nella Repubblica Federale di Germania sotto l’egemonia dei Paesi della NATO.

Ora perché vi racconto questo? Ve lo racconto perché la seconda guerra mondiale, lo dice stesso il nome, non riguardò mica solo l’Occidente! Anche l’Oriente se l’è vista sporca sotto la tirannia del Giappone filo-nazista. Quando nel ’45 i nazisti persero la guerra, anche il Giappone perse le sue “conquiste” tra cui appunto la Corea.

Ma facciamo un passo indietro. Come in ogni Paese in guerra, anche nella Corea occupata dal Giappone Nazista, si creò un movimento rivoluzionario di resistenza che prese il nome di Esercito Rivoluzionario Popolare Coreano (ERPC). A capo di questo esercito c’era Kim Il Sung, politico di ideologia comunista.

Kim Il Sung

Kim Il-sung nacque come Kim Sŏng-ju, nel villaggio di Mangyongdae, nei pressi di Pyongyang, sotto occupazione dell’Impero giapponese. La sua famiglia era molto attiva nell’opposizione ai nazisti e per questo nel 1920 dovettero fuggire in Cina (cosa che oggi cercano di fare tanti nordcoreni, scherzi del destino!) Kim ben presto divenne membro dell’Esercito Unito Anti-giapponese del Nord-est, un gruppo guerrigliero guidato dal Partito Comunista Cinese.

Nel 1941 con l’avanzare del potere nazista e quindi anche di quello giapponese, Kim Il Sung dovette abbandonare la Cina e recarsi in Russia dove divenne Capitano dell’Armata Rossa. Nel 1945 tolti di mezzo i nazisti, anche in Corea come in Germania, i due grandi vincitori si “divisero le tozze” creando una zona di occupazione sovietica (a nord del 38º parallelo) che la Russia lasciò nelle mani di Kim Il sung, e una zona di occupazione statunitense (a sud del 38º parallelo).

Quindi Kim Il Sung ritornò in Corea da vincitore e venne messo a capo del Partito comunista che aveva lo scopo di coordinare i comunisti coreani della zona. Tuttavia la sede operativa del partito era a Seul, zona occupata dagli americani. Iniziarono i primi contrasti.

Inizialmente non si voleva di certo dividere la Corea, ma di fatto la convivenza non reggeva, così nel 1948, persa la speranza di riunificare pacificamente la penisola, nacquero la Repubblica popolare democratica di Corea (Corea del Nord) e la Repubblica di Corea (Corea del Sud).

Kim Il Sung è ricordato per aver a poco a poco introdotto un vero e proprio culto della sua persona, addirittura più accentuato di quello di Mao Zedong in Cina: la Corea del Nord, tutt’ora, si riferisce a lui come “grande leader” e “presidente eterno” della nazione.

Nel giugno 1950 scoppiò un altro fattaccio! La Repubblica Popolare Democratica di Corea (Corea del Nord), a seguito di continui scontri di frontiera, lanciò un attacco contro la Repubblica di Corea (Corea del Sud) con l’intenzione di riunificare il Paese. All’epoca, essendo la guerra fredda in pieno svolgimento, si pensò che dietro questa mossa ci fosse lo zampino di Stalin, ma oggi si è più propensi a pensare che la scelta sia stata presa da Kim di sua iniziativa e che la Russia e la Cina dovettero acconsentire con non poca riluttanza.

Scoppiò la guerra di Corea.

Le forze nordcoreane occuparono Seul e gran parte del Sud, ma vennero ben presto respinte dalle forze delle Nazioni Unite, guidate dagli Stati Uniti che riuscirono addirittura ad occupare Pyongyang e far scappare Kim in Cina. La pacchia durò poco. Ben preso scese in campo anche la Cina che riconquistò Pyongyang e rioccupò Seul nel 1951. Gli Stati Uniti non rimasero a guardare: ripresero Seul ma poco potettero contro la Corea del Nord appoggiata da Pechino, così il fronte si stabilizzò lungo quella che alla fine sarebbe diventata la “linea di armistizio” permanente del 1953.

Non ci fu mai un Trattato di Pace. La Corea ancora oggi vive in precario equilibrio.

A partire dagli anni ottanta sulla parte posteriore del collo di Kim cominciò a svilupparsi un deposito di calcio delle dimensioni di un pugno. Per questo fotografie e filmati, da quel momento in poi, vennero fatti con un’angolatura tale da riuscire a nasconderla. Non si sa se questa “escrescenza” abbia a che fare con la sua morte ma questo evento rende una cosa certa: i media nordcoreani sono purtroppo tra i più controllati al mondo. Essi avrebbero di fatto la sola funzione di portavoce del governo e l’ascoltare canali televisivi stranieri comporterebbe la condanna a morte. Il governo nordcoreano possiede inoltre dei siti internet attraverso i quali fa propaganda sul proprio conto e un’emittente radiofonica, la Voce di Corea, che si focalizzata sull’esaltazione della gloria del Paese.

Alla morte di Kim nel 1994, il potere è passato al suo primogenito Kim Jong Il, mentre l’altro figlio fu “bandito” dal Paese e mandato come ambasciatore in Polonia, dove è ancora oggi. Secondo Hwang Jang-yop (un politico nordcoreano in esilio volontario a Seul) Kim Jong Il ha reso la Corea del Nord ancora più centralizzata e autoritaria di quanto non fosse in precedenza, esigendo unità e obbedienza assoluta.

Kim Jong Il

Alla sua misteriosa morte nel 2011, gli è succeduto Kim Jong Un, paradossalmente il più giovane dei figli, per motivi ovviamente non rivelati a noi poveri mortali.

Queste le parole di Duncan MacLaren, direttore della Caritas internazionale: «La Corea del Nord è il Paese più isolato del mondo, oltre alla carestia dilagante, sono rimasto terrorizzato dalla strumentazione tecnica negli ospedali: andrebbe bene per un museo del passato e non per curare la gente oggi. Ho visto la disperazione vivente e comprendo le ragioni che hanno spinto altre associazioni umanitarie come Medici senza frontiere e Action contre la faim ad abbandonare questa nazione; purtroppo l’Occidente tace, forse perché non sa o non vuole sapere per vergogna, ma il popolo nordcoreano sta subendo un dramma umano di una gravità non classificabile.»

 

Per approfondire l’argomento qui.

Moonlight drawn by clouds: chi era davvero il Principe Hyomyeong?

Moonlight drawn by clouds è stato l’ultimo drama di Park Bo Gum. La storia ha conquistato molti per la solarità e la simpatia dei due protagonisti, il principe Lee Yeong e il suo enunco Hong Ra-on. Proprio con questo kdrama ho iniziato ad apprezzare non poco Bo Gum che in Reply 1988 mi era sembrato un po’ anonimo. Ma oggi non sono qui a dilungarmi sulle qualità o meno di questo drama, di cui ho ampiamente parlato in due post (tra cui anche Moonlight drawn by clouds: la mia opinione schietta. Drama-Spoiler!).

Oggi sono qui per scoprire chi era davvero il Principe Lee Yong interpretato da Park Bo Gum.

Moonlight drawn by clouds – Hyomyeong

Care ragazze, il Principe Lee Yong non è un personaggio inventato, è esistito davvero e altro non era che il primo figlio del Re Sunjo di Joseon che ha regnato dal 1800 al 1834.

Il Principe ereditario, conosciuto con il nome di Hyomyeong, nacque il 18 settembre del 1809 e nel 1817 (a soli 8 anni) fu ammesso al Sungkyunkwan, importantissima istituzione educativa della Corea, fondata nel 992 in età Goryeo e sopravvissuta fino ai giorni nostri dopo che nel 1895 fu riformato in una moderna università di tre anni.

Si dice che il Principe Hyomyeong sia stato un vero e proprio genio nella letteratura e nelle arti, creando sette diverse danze e rituali di corte. Attualmente, 26 delle 53 danze di Corte di età Joseon (jeongjaes) tramandate, sono state realizzate da lui, tra cui la danza della primavera Nightingale che è la più conosciuta e la più amata danza di corte tradizionale per i suoi movimenti dolci e poetici.

Sembra che lo stesso sia stato anche particolarmente portato per la politica, infatti viene ricordato per aver realizzato varie riforme politiche. Nonostante gli sforzi del Re Sunjo per riformare la politica, la situazione appariva, all’epoca, alquanto delicata a causa di una diffusa corruzione al Governo che provocò diversi disordini. Hyomyeong nel 1827, all’età di 18 anni, fu nominato reggente dal padre e così contribuì non poco a rinforzare la stabilità del Governo.

Poco tempo prima di essere nominato reggente, Hyomyeong sposò la futura Regina Sinjeong e proprio nel 1827 diventò padre, con la nascita di Heonjong. Purtroppo dopo soli tre anni da questo importante anno, che lo vide divenire padre e reggente insieme, morì prima di diventare Re. Era il 1830 e lui aveva solo 20 anni.

Vi chiederete come ha fatto Sinjeong a diventare Regina se Hyomyeong è morto prima di diventare Re? E’ presto detto. Soli quattro anni dopo, nel 1834, il Re Sunjo morì all’età di 44 anni lasciando il trono al nipote Heonjong, avendo avuto solo figlie femmine oltre Hyomyeong. Ma nel 1834 Heonjong aveva solo 8 anni, così la madre regnò al suo posto come Reggente difatti per quasi tutta la sua vita.

Changdeokgung Palace

Sembra che Sinjeong dovesse operare da Reggente solo fino alla maggior età del figlio, ma potremmo dire che Heonjong non esercitò mai concretamente il suo potere fino alla sua morte avvenuta nel 1849 all’età di 22 anni (tutti molto longevi in famiglia!). Non avendo avuto figli, il trono passò ad un lontano parente passando così ad un ramo rivale della famiglia.

Il Palazzo dove Hyomyeong nacque, visse e morì, è il Changdeokgung, ancora oggi visitabile nel grande Parco Jongno-gu al centro di Seul. Hyomyeong viene ricordato ancora oggi come una importante figura storica, nonostante la sua morte precoce, al pari di Sejong Il Grande (1418–1450).

Ma questa è un’altra storia…

Queen In Hyun: la vera storia della Regina più nota della dinastia Joseon

Il kdrama Queen In Hyun’s Man mi ha portato a conoscere un altro pezzo della storia coreana. Essendo patita di storia non potevo lasciar correre senza approfondire la questione. Dunque ho ricercato un po’ di informazioni per ricostruire la vera storia di questa che diverse fonti definiscono una delle più note Regine di età Joseon.

Yoo In Na nelle vesti di Queen In Hyun

In Hyeon nacque nel lontano 15 Maggio 1667 come  seconda figlia di Min Yu-jung del clan Yeoheung Min. La giovincella, alla sola età di 14 anni (nel 1681) sposò in seconde nozze il Re Suk Jong che è stato a capo dell’allora Corea dal 1674 al 1720. Il Re Suk Jong di 6 anni più grande della  nostra In Hyeon, diventò sovrano a soli 13 anni!!

Avete letto bene! Nato nel 1661, diventò Re nel 1674 e sposò a soli 10 anni la Regina Ingyeong in prime nozze da cui ebbe due figlie morte entrambi durante il parto. La povera Ingyeong  morì a soli 19 anni di vaiolo e l’anno dopo, Suk Jong, che aveva ormai 20 anni, sposò In Hyeon.

Le vite di due o tre secoli fa sono sempre così “mai una gioia”!!

Ma perché In Hyeon di punto in bianco viene “cacciata” dal Re? E’ presto detto.

Non c’è corte che si rispetti senza uno stuolo di concubine, e spesso il gioco può sfuggire di mano. Di fatti nel 1988 la concubina reale, Jang Ok-jeong, diede alla luce il primo figlio del Re, il futuro Gyeongjong of Joseon (21° Re di Joseon), che aprì una vera e propria disputa per la successione.

La decisione di Suk Jong di nominare questo bambino Principe Ereditario ed elevare Ok Jeong da concubina a Lady Hui-bin, scatenò le ire dei sostenitori della Regina. Il Re con la sua scelta geniale trasformò la Corte nella Verona Sheakespeariana incentivando l’astio tra i Noron che sostenevano la Regina e i Soron che supportavano invece Lady Jang. Poiché il bambino era figlio di una concubina, non sarebbe potuto diventare sovrano se la Regina In Hyeon non lo avesse adottato (pratica molto diffusa in quel periodo), ma la Regina avendo all’epoca solo 21 anni, si rifiutò di adottare il figlio di una concubina privando così il suo eventuale futuro figlio del trono. A questo punto Suk Jong pensò bene di continuare con le sue molto sagge scelte per porre fine alla diatriba: stanco delle opposizioni uccise molti dei Noron ed esilìò la Regina In Hyeon e la sua famiglia, nominando Lady Jang terza Regina consorte.

Gyeongbokgung Palace

Ma il caro vecchio Re aveva fatto i conti senza l’oste. La famiglia della nuova Regina e i Soron in generale si macchiarono di molteplici crimini. Nel mentre Suk Jong si avvicinò ad una nuova concubina Lady Choi (che anni dopo diede alla luce Yeongjo di Joseon, 22° Re di Joseon) che guarda caso era aperta sostenitrice dei Noron e della Regina In Hyeon. Così, sotto tale influenza, nel 1694 il Re decise di allontanare Lady Jang dalla Corte e reintegrare al suo legittimo posto In Hyeon.

Purtroppo nel 1701 In Hyeon morì a soli 34 anni di una malattia sconosciuta (anche se alcune fonti narrano che fosse stata avvelenata).

Si dice che Suk Jong poco dopo la sua morte, la vide in sogno con un abito sobok inzuppato di sangue. Suk Jong chiese a In Hyeon come fosse morta, e lei senza dire nulla, indicò le camere di Jang Hui-bin. Ora, a parte l’inquietante scena alla The Ring, il sogno servì a far svegliare Suk Jong (e sfido io) che recandosi nelle camere della concubina Jang la trovò, con diverse sacerdotesse sciamane, pregare la regina defunta e  colpire con le frecce un fantoccio che la rappresentava. Fu così che Suk Jong la fece giustiziare.

Pace all’anima sua.

La Regina In Hyeon ancora oggi è sepolta a Myeongreung, nella provincia di Gyeonggi, e Suk Jong fu poi sepolto accanto a lei nella stessa area.

Quanta sofferenza.

 

Rispolveriamo la storia di Goryeo per capire meglio Moon Lovers

Moon lovers, oltre ad averci conquistato per la sua toccante storia d’amore, ci ha anche dato qualche lezione frammentaria di storia. Tuttavia, non essendo la storia il tema principale del k-drama, ci ha lasciato alcuni dubbi lacunosi.

Quindi andiamoli a colmare!

I tre Regni di Corea 576 d.C.

I tre Regni di Corea 576 d.C.

Su Amazon è possibile trovare un po’ di oggettistica dedicata a Dinastia Goryeo e diversi libri in inglese con mia grande sorpresa! Partiamo con il dire che la storia della Corea, come quella di molti Paesi dell’Asia e del Vecchio Continente, parte dal Paleolitico fino ad arrivare ai giorni nostri. Intorno all’anno zero il territorio era diviso in tre Regni: Goguryeo, Silla e Baekje.

Nel 918 d.C. i tre Regni furono unificati sotto la dinastia Goryeo (da Goguryeo appunto), da cui deriva l’attuale nome Corea. Il giovane figlio di ricchi commercianti dell’epoca, dotato di grandi capacità militari, riuscì in questa impresa e divenne il primo Re di Goryeo. Il suo nome era Taejo Wang Geon e governò dal 918 al 943 d.C. Goryeo sopravvisse dopo di lui fino al 1392 quando iniziò la dinastia Joseon, terminata poi nel 1897 con la nascita dell’Impero coreano. Quest’ultimo duró poco, fino al 1910 quando ci fu l’annessione al Giappone.

Taejo viene ricordato per aver cercato di inserire nella sua coalizione politica anche i nemici che aveva sconfitto e sottomesso, sposando le figlie dei sovrani caduti e distribuendo titoli e terre ai nobili, nonché per aver assegnato per la prima volta dei cognomi ai nobili a lui fedeli al fine di poterli riconoscere con facilità. Questa unificazione fu molto importante nella storia della Corea perché ne ha stabilito i confini odierni. Difatti, la Corea è stata da allora uno Stato unitario fino al 1948, quando si è divisa in Corea del Nord sotto il controllo dell’Unione Sovietica e Corea del Sud sotto il controllo degli Stati Uniti a seguito della fine della Seconda Guerra mondiale. Divisione che portò diverse tensioni irrisolte e alla conseguente guerra di Corea (1950 – 1953), quando la Corea del Nord invase la Corea del Sud.

Ma facciamo un passo indietro e torniamo alla dinastia Goryeo. I figli di Taejo quasi non si contano, date le sue innumerevoli consorti tra Regine, concubine e dame di corte. E ben lo sappiamo noi che dovevamo seguire le puntate di Moon Lovers con gli appunti!

Tralasciando quelle meno rilevanti ai fini storici (non possiamo portarne il conto), le Regine e consorti che lo affiancarono furono:

  • La Regina Sinhye  da cui non ebbe figli
  • La Regina Janghwa da cui ebbe il primo figlio Hyejong di Goryeo (Wang Mu), 1 ° principe di Goryeo e pertanto Principe Ereditario
  • La Regina Sinmyeongsunseong (Regina Yoo) da cui ebbe il 2° principe Tae che morì giovane, il 3° Principe Jeongjong (Wang Yo), il 4° Principe Gwangjong (Wang So) e il 14° Principe in seguito Vice Re Moonwon (Wang Jung), e anche il Principe Jeungtong Gooksa, la Principessa Naklang e la Principessa Heungbang tutti e 3 morti prematuramente
  • La Regina Sinjeong (Regina Hwangb) da cui ebbe l’8° Principe Daejong (Wang Wook), padre di quello che sarà il 6° Re di Goryeo, e la principessa Yeon Hwa (poi Regina Daemok), madre di Gyeongjong 5° Re di Goryeo e primo figlio di Gwangjong
  • La Regina Sinseong da cui ebbe il 13° Principe Ahnjong (Wang Ook) padre di quello che sarà l’8° Re di Goryeo
  • Lady Dongyangwon da cui ebbe il 9° Principe Hyoeun
  • Lady Sogwangjoowon da cui ebbe il 10° Principe Gwangjoowon (Wang Eun)
Gwangjong di Goryeo

Gwangjong di Goryeo | Moon Lovers

Pertanto i figli di Re Taejo sono:

Hyejong (Wang Mu), 1 ° principe 

Tae, 2° principe

Jeongjong (Wang Yo), 3° Principe

Gwangjong (Wang So), 4° Principe

Jeungtong Gooksa, 5° Principe

Principessa Naklang

Principessa Heungbang

Daejong (Wang Wook), 8° Principe

Hyoeun, 9° Principe 

Gwangjoowon (Wang Eun), 10° Principe

Principessa Yeon Hwa

Ahnjong (Wang Ook), 13° Principe

Vice Re Moonwon (Wang Jung), 14° Principe

 

Alla morte di Taejo (943 d.C.), salì al trono il Principe ereditario con il nome di Hyejong, 2° Re di Goryeo, per soli 2 anni (943 d.C.-945 d.C.). Secondo gli storici il suo breve Regno fu costellato di complotti, tra cui quello condotto dai Principi Wang Yo e Wang So (NOO diteci che c’è stato un errore di scrittura!!)

Il breve Regno del Principe Wang Mu fu seguito da un altro altrettanto breve Regno, quello del 3° Principe che prese il nome di Jeongjong, 3° Re di Goryeo (945 d.C.- 949 d.C.).

Principi di Goryeo | Moon Lovers

Principi di Goryeo | Moon Lovers

 

Il 4° Re di Goryeo fu Wang So con il nome di Gwangjong. Il suo Regno durò ben 26 anni (949 d.C. – 975 d.C.). Nonostante alcuni storici raccontino di alcuni suoi atti particolarmente crudeli, Gwangjong è ricordato come il Re che ha consolidato e reso grande Goryeo, emancipato gli schiavi, indebolito i nobili, introdotto l’esame nazionale per il servizio civile (sì proprio quello di Moonlight drawn by clouds e Sungkyunkwan Scandal) cacciando in questo modo i potenti clan dalla Corte e sostituendoli con funzionari scelti con meritocrazia.

Gwangjong ha avuto due consorti: la Regina Daemok (Principessa Yeon Hwa) e la Principessa Gyeonghwagung.

Da quest’ultima non ebbe figli, mentre dalla prima ebbe il Principe ereditario Wang Ju (5° Re di Goryeo Gyeongjong), il principe Hyohwa scomparso prematuramente, le principesse Cheonchujeon e Bohwagung, e la futura Regina Mundeok.

Ma a noi piace pensare che abbia avuto anche un’altra figlia… una bella bambina con lo sguardo fiero e un fermaglio tra i capelli..

Vi dirò di più, Moon Lovers mi ha lasciato un profondo interesse per questo periodo storico che mi piacerebbe approfondire. Per ora ho trovato un romanzo inventato e leggero ambientato durante i tre Regni di Corea, Goryeo – Quello che volevo eri tu, ma avendo una certa fissa per le biografie storiche, sono più interessata a qualcosa di più “documentato”! Purtroppo la maggior parte dei libri al riguardo sono in inglese, però ne ho scovati due in italiano che potrebbero essere interessanti per chi ama la storia e sono La Corea di ieri e di oggi (che momentaneamente non è disponibile online -.-) e Storia della Corea: dalle origini ai giorni nostri.

Buona lettura 😉