Train to Busan: l’apocalisse degli zombie. Ecco perché dovresti vederlo.

Gli zombie vanno un bel po’ di moda sul grande schermo, ed Hollywood ci insegna che un bel misto di morti viventi, lotta alla sopravvivenza, fine del mondo imminente, segnano sempre un discreto successo di pubblico.

Train to Busan

Train to Busan

E’ questo il caso di Train to Busan, film sud coreano del 2016 diretto da Yeon Sang-ho. Il film è un thriller horror basato su un’inspiegabile epidemia che in breve tempo contagia l’intera nazione. Il tema è la fine del mondo per mano degli zombie, ma anche se non vincerà certo il premio per l’originalità, mi sento di consigliarlo vivamente a chi apprezza il genere.

Il mio voto è 8

 

Train to Busan | Trama

Seok Woo (Gong Yoo) è un agente di borsa, troppo preso dagli affari per poter dedicare il giusto tempo alla figlia Su An. Tuttavia, per il suo compleanno, decide di esaudire il desiderio della bambina e portarla a Busan dalla madre. Prendono il treno e partono, e mentre il treno lascia la stazione, strane cose sembrano accadere sulla banchina ferroviaria.

Appena fuori Seoul sta accadendo qualcosa di poco chiaro. Intorno ad un laboratorio chimico la zona viene chiusa al traffico per motivi sconosciuti e ben presto si susseguiranno insoliti atti di aggressione in tutta Seoul.

Il treno corre via, lasciando dietro di sé il caos, ma una persona, una donna è riuscita all’ultimo secondo a saltare sul treno per Busan. E’ un’infetta e ben presto infetterà anche gli altri.

La storia è raccontata bene, con il giusto ritmo e la giusta suspance. Ogni minuto può essere l’ultimo e potrà salvarsi solo chi corre più veloce.

Seok Woo è un padre assente, ma che ama sopra ogni cosa la sua bambina. Inizialmente egoista e interessato solo a tutelare i propri interessi, ma poi imparerà che l’unione fa la forza.

Su An è una bambina dolcissima e così giusta e corretta da non sembrare quasi la figlia di Seok Woo… o forse sì?

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Suspance, emozione, pericolo, amore, istinto di sopravvivenza il tutto coronato da ottima regia e sceneggiatura. I motivi per vederlo ci sono tutti 😉

Tran to Busan | Premi

Il film ha riscosso grande successo in Corea e ha vinto quattro premi importanti.

Al 25 ° Buil Film Awards sì è aggiudicato il premio Yu Hyun-mok Film Arts e il premio miglior attore non protagonista ( assegnato a Kim Eui-sung attore di W-Two worlds).

Al 37 ° Blue Dragon Film Awards il premio tecnico per il make up e il premio per la popolarità.

 

Se volete vedere il film sottotitolato in italiano cliccate qui!

 

Chiungu 2 – Friend The Great Legacy: tutti i nodi prima o poi vengono al pettine

Chiungu 2 è il seguito del popolarissimo film Chiungu del 2001. Ci sono voluti ben 12 anni perché fosse girato un seguito, ma data la qualità del film in questione, possiamo dire che è valsa la pena aspettare. La storia riprende 17 anni dopo la fine del film originale, e rivede sulle scene l’amato protagonista Joon Seok affiancato stavolta dal giovane Choi Sung-hoon, interpretato da Kim Woo Bin.

Il mio voto è 8

Questa non è una recensione adatta a chi non ha visto il film, perché contiene SPOILER! Quindi attenzione!

Chiungu 2 Friend The Great Legacy

Chiungu 2 Friend The Great Legacy

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Chiungu di Kwak Kyung-taek: gli amici non hanno bisogno di dire grazie

In questi ultimi due giorni ho visto due film che hanno fatto la storia  in Corea, per successo e popolarità. Sono Chiungu di Kwak Kyung taek del 2001 e il suo sequel, arrivato ben 12 anni dopo, Chiungu 2 (Friend The great Legacy) del 2013. La serie parla di 4 bambini, cresciuti insieme e perciò grandi amici, le cui vite vengono in qualche modo “distorte” dalle attività da gangster del padre di uno di loro. Chiungu è davvero un film di spessore, ben fatto e con la giusta dose di thriller e nostalgia.

Il mio voto è 8

Se non avete visto il film non leggete oltre, pericolo SPOILER!

Chiungu

Chiungu

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The Duelist di Lee Myung Se: il tango della morte

Ogni tanto mi va una serata cinema. A volte mi va bene e a volte mi va male (l’altra sera ho visto 0.5 Love). Questa volta mi è andata bene. Un bel film d’azione e mistero con una punta di sensualità ha allietato la mia serata. Parlo di The Duelist di Lee Myung Se del 2005.

Il mio voto è 7

The Duelist di Lee Myung Se

The Duelist di Lee Myung Se

The Duelist di Lee Myung Se | La trama

E’ la storia dell’ investigatore Ahn dell’età Joseon, e del suo aiutante Nam Soon (Ha Ji Won). Nam Soon in realtà è una donna e si troverà ad indagare su una rete di falsari che, immettendo denaro falso sul mercato, portano l’economia del Paese sull’orlo della rovina, mettendo in pericolo, di conseguenza, anche la posizione del Re. Durante le sue indagini, Nam Soon incontra “Occhi Tristi” (Kang Dong Won), uno spadaccino mascherato che sembra immischiato nella storia.

La trama è semplice, ma curata nei dettagli. Ho amato la scenografia piena di viuzze, e piccole scalinate. E ancor più ho amato le scene del mercato cittadino, bellissime e curate fin dei dettagli di ogni singolo banco di vendita.

Ho altrettanto apprezzato la regia molto particolare e piene di pathos. La lotta iniziale nel mercatino mi ha ricordato vagamente quella del Romeo e Giulietta di Zeffirelli, e quindi non posso che elogiarla con ammirazione!!

Tutte le scene di Nam Soon e Occhi Tristi sono di una ricercata poesia. I loro duelli (da qui il nome The Duelist) sono emozionanti. Le volute pause e i silenzi ad arte sono tutti ben studiati ad inseriti.

Il mio voto è 7

The Duelist di Lee Myung Se | I personaggi

Entrambi i personaggi non sono trattati in maniera particolarmente approfondita, ma comunque sono stati resi in modo piacevole. Nam Soon è in gamba e forte, ma ha questo brutta abitudine di urlare come un ossesso che davvero mi ha infastidito.

Ho apprezzato molto più il personaggio di Occhi Tristi. Silenzioso, abile, scattante. Questi sono i personaggi che mi piacciono! Le sue parole, poche ma giuste e toccanti. Se da un lato Nam Soo ha molte più battute (urlate tra l’altro), Occhi Tristi ne ha molte meno ma di maggior spessore a mio avviso.

I miei voti sono rispettivamente 6.8 e 7

Se siete alla ricerca di un bel film per passare una piacevole serata, lo consiglio. Per i collezionisti è possibile ordinarne il dvd di The Duelist qui. Purtroppo ho trovato lo streaming di The Duelist solo sub eng su gooddrama.

Buona visione!

0.5 Love di GengXiao | Tutto il resto è noia

Volevo vedere un bel film per passare una fredda serata autunnale. Ricercare un film che sia asiatico, con i sub in italiano e per di più anche bello, è impresa più ardua di un terno al lotto.

Infatti non mi è andata granché bene.

Ho visto 0.5 Love, un film di GengXiao del 2014 e non mi è piaciuto tanto.

Il mio voto è 5

0,5 Love di GengXiao

0,5 Love di GengXiao

Potrei spiegare l’intero film in una sola parola: noia.

Noiosa la trama, noiosi i personaggi, noiose le scene, noioso il finale…. ah no. Il finale era triste, non noioso. Triste.

 

0.5 Love di GengXiao | La trama

Il film tratta di due coppie che, per motivi diversi e misteriosi, si sono lasciate.

Chen Zi Hao (Purba Rgyal) conosce per caso Ye Ting (Jessie Chiang), una ragazza piena di vita, appena tornata in Cina dall’Inghilterra, che si districa tra diversi lavoretti per sopravvivere. Ye Ting irrompe nella sua vita (e sulla sua macchina) vestita da panda, per poi ricomparire nelle vesti di una ballerina. Zi Hao non può che restarne colpito, i due intrecceranno una relazione fatta di complicità, sorrisi e… piante. Tante, tante piante.

Poi quando un giorno Zi Hao torna a casa, con tanto di anello e proposta di matrimonio lì sulla punta della lingua… lei non c’è. Al suo ritorno trova una casa vuota.

Triste e vuota. Ed una lettera sul tavolo.

Perché?

L’altra coppia è quella di Lu Yi Ping (Li Yue Ming) e Tong Xin Yu (Gong Jie), due ragazzi che si fidanzano da piccoli e vivono il loro primo amore tra mille difficoltà economiche e lavorative. Un monolocale, acqua che casca dal tetto, candele al posto della corrente elettrica fanno da cornice ad una vita difficile ma piena di amore. Lui aspirante regista e lei, giovane ingegnere marino, capace di sacrificare le prospettive di carriera, le ambizioni professionali, la comodità di una vita agiata pur di stare con l’uomo che ama. Ma chissà perché, chissà come mai, un giorno l’amore sembra non bastare più.

 

0.5 Love di GengXiao | I personaggi

I personaggi di questo film non mi sono piaciuti granché. Troppo piatti, privi di emozioni, magari complice anche una sceneggiatura di quart’ordine e attori non proprio da oscar. Il risultato finale è stato di…. una noia mortale.

L’avevo già detto?

Una cosa c’è di positivo e cioè la definizione dell’amore secondo Xin Yu.

L’amore è uno 0,5 + 0,5 = 1

In realtà, credo che all’inizio tutti siamo un 1, ognuno con il proprio mondo, il suo proprio punto di vista, il suo proprio comportamento. Ma poi, quando due persone stanno insieme, rinunceranno lentamente ad alcuni dei propri principi, secondo un processo di adattamento e tolleranza. E allora ognuno diventa uno 0,5 in modo tale che lo stare insieme sia stabile ed armonioso.

 

Come darle torto? Mi è piaciuta molto questa spiegazione di che cos’è l’amore, e quindi sono grata di aver visto questo film almeno per questo.

Tutto il resto è noia.