Big: “L’anima ha il suo peso”. Drama-Spoiler!

Salve a tutti! Essendo questo il momento di Gong Yoo (ricordiamo l’enorme successo di Goblin, ma anche quello di Train to Busan al cinema), non potevo non vedere Big, il drama di cui è stato protagonista nel 2012!

Se non avete ancora visto questo drama, fermatevi e leggete il mio ultimo post Big k-drama:.. e se ci scambiassimo l’anima?, perché questo è un drama SPOILER!

Big Drama

Big Drama

Diciamolo subito, Gong-ino mi è piaciuto tanto in Train to Busan, ma in Big ha evidenziato un altro lato di sé: signori e signore Gong Yoo è un comico nato!

Le risate che ho potuto farmi che non avete idea. La capacità di mettersi in gioco senza aver paura di apparire ridicoli è una dote che apprezzo molto negli attori (se vi ricordate ho premiato Hyeri proprio per questo) e di conseguenza l’ho apprezzata molto anche in Gong Yoo. Smorfie, boccacce, posture buffe: tutto è risultato di grande simpatia.

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Ma c’è un però.

Se proprio devo essere schietta, mi è sembrato che l’interpretazione che Gong Yoo ha fatto del ragazzo 18enne, anche se molto simpatica, fosse un po’ fuori ruolo.

Mi spiego meglio.

Un ragazzo di 18 anni si comporta così? KKJ mi è sembrato un ragazzino molto più piccolo! Ammetto che in Corea i ragazzi crescono con un certo ritardo rispetto a noi quindi forse questa “inesattezza” nell’interpretazione dipende da ciò.

Tuttavia, non riesco a non pensare a Heirs (e voi direte: “Che cippa c’entra?”). In Heirs i protagonisti frequentano l’ultimo anno di liceo, e nonostante ciò non mostrano gli atteggiamenti infantili di KKJ! Forse nel tentativo di evidenziare la differenza di età tra i protagonisti si è caduti in una esasperazione dei comportamenti non necessaria.

Ma andiamo avanti. La storia dei due bambini destinati a salvarsi a vicenda l’ho trovata di una poesia rara. Molto da anime, aggiungerei. Questo è un dettaglio della storia che mi ha conquistato anche perché fornisce un interessante spunto di riflessione sull’importanza dell’anima. Kang Gyung-Joon si trova a vivere nel corpo di Seo Yoon Jae e a condividere così diversi momenti con Da Ran, che, senza accorgersene, si innamorerà di lui.

E’ l’anima che vince sul corpo, non chiedetemi come sia possibile poiché il corpo è quello di Gong Yoo (incomprensibile), ma il concetto è quello!

Come direbbe il caro Miyazaki: “L’anima ha il suo peso”.

Ed è proprio vero.

Come ho accennato prima, una cosa non mi ha fatto impazzire: il finale.

Per carità. Bello che alla fine loro si ritrovino e così via, ma è un finale eccessivamente “aperto” e per di più, a mio parere, girato male! Quante domande rimaste in sospeso? Una marea!

Kang Gyung Joon e Seo Yoo Jae si sono scambiati, e cosa è successo poi? Come è finita la storia tra Yoo Jae e Da Ran? Cosa ha fatto Kang Gyung Joon per un anno intero? E dopo che ha incontrato di nuovo Ra Dan, lasciandoci intuire l’imminente nascita di un nuovo sentimento, come hanno affrontato le rispettive famiglie?

Riconosco che la bellezza dei finali aperti sta proprio nel lasciare allo spettatore mille domande. Quello che però non perdono è il modo in cui è stato realizzato.

Inizio con il dire che ho dovuto rivederlo due volte per capirlo per bene: troppo confusionario.

Insomma Kyung Joon ritorna in Corea dopo un anno da quando si è risvegliato e incontra di nuovo Da Ran sull’autobus. Si ripete la scena iniziale e i due si ritrovano sotto lo stesso ombrello.

Tutto molto bello.

Prima quesito: era necessario far girare le scene a Gong Yoo? Capisco che l’intento era di mostrare un Kyung Joon cresciuto (alla fine della storia deve avere 21 anni e più) ma ha creato un bel po’ di confusione in chi guardava il drama, del tipo: “Ma chi è dei due?? Non si sono scambiati??”.

D’altronde apprezzo moltissimo la scelta di non mostrare il viso mai!

Regista ti sei salvato in calcio d’angolo! Della serie “Se avessimo mostrato il viso davvero non si sarebbe capito un tubo”. Voglio dire una cosa al regista: se semplicemente “acconciavi” un po’ Shin Won-Ho in modo da farlo sembrare più grande oppure ricorrevi ad un altro attore, era ancora meglio!

Secondo quesito: era necessario alternare queste scene con quelle dell’ultimo incontro tra i due avvenuto un anno prima? No, così, giusto per chiarire un altro po’ le idee. L’ultimissima scena, quella in cui Da Ran dice a lui che lo ama, sembra quasi avvenire tra lei  e il “ritornato” e “ormai cresciuto” Kyung Joon, e invece non è così, è una scena avvenuta l’anno prima o comunque che lei immagina si avvenuta (lo si capisce dai vestiti e i luoghi diversi e le diverse condizioni climatiche).

Big | Flashback e Finale

Big | Flashback e Finale

Dunque alla fine, cercando di eliminare la confusione creata da questo alternarsi di scene, il drama finisce con Kyung Joon che torna in Corea, rivede Da Ran, ne resta colpito come era successo anni prima, e la segue fuori dall’autobus per salutarla. Seguono i soliti battibecchi e poi, quando lui si allontana, lei lo segue. Da qui ricomincerà la loro storia.

Che fatica ragazzi!

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