While You Were Sleeping: lo Sliding Doors Coreano. Il mio drama consiglio del mese!

Ve la butto così come mi viene: a me While You Were Sleeping ha ricordato un po’ Sliding Doors!

Questo k-drama si incentra su un personaggio bellissimo che è quello di Hong-Joo (Suzy), una ragazza dalla capacità straordinaria di vedere in sogno vicende che puntualmente si verificano nella realtà. Un po’ una Cassandra dei nostri tempi, Hong Joo ha il dono di prevedere gli eventi, ma a cosa serve questo dono se non puoi salvare neanche le persone a te più care?

Un giorno, la sua singolare esistenza, si intreccia con quella di un affascinante nuovo vicino, un procuratore tanto alto quanto bello, Jae-Chan (Lee Jong Suk), che ben presto diventerà protagonista nei sogni di Hong Joo.

Il voto che do a questo drama è 8

While You Were Sleeping

Chi segue Lee Jong Suk lo sa per certo, ogni suo drama è una certezza, e anche questa volta, il nostro spilungone preferito non ci ha deluse.

While you were sleeping è:

A Allucinante!

ebbene sì, la capacità di prevedere il futuro e far di tutto per cambiarlo, nonché vedere il destino cambiare in seguito alle nostre azioni è a dir poco allucinante, quindi preparatevi a tutto!

B beffardo

come il destino e il dono di prevederlo

C combattivo

come Hong Joo che non si lascia piegare e con tutte le sue forze i tutto il suo coraggio, decide di cambiare quella vita che non ce la fa a cambiare lei

D divertente

i drama di Lee Jong Suk hanno sempre una certa vena di comicità che non guasta mai, e anche in questo caso, non saranno pochi i motivi per sorridere

E emozionante

se da un lato si sorride, dall’altro si riflette e ci si emoziona

Dunque, non manca proprio nulla a questo drama che, non rientrerà tra i miei preferiti, ma è stato sicuramente una piacevole visione che mi sento di consigliare.

Quanti di voi lo hanno già visto e cosa ne pensano? Ditemelo nei commenti.

 

The King Loves: Goryeo e l’invasione mongola di Yuan!

Vi chiederete come mai amo i drama storici? Ebbene, perché consentono di dedicarmi al tanto mio amato angolo di storia!!

Ho da poco concluso The King Loves, e non potevo non andare un po’ indietro nel tempo per cercare di chiarire cosa caspiterina successe tra Goryeo e Mongolia quasi mille anni fa!

Kublai Khan

Kublai Khan

Come già vi accennai nel mio post sulla storia di Goryeo, questa dinastia unificò la Corea nel 918 d.C. con il caro Taejo, babbo di Wang So, protagonista di Moon Lovers, e si concluse nel 1392 d.C. quando lasciò il passo alla dinastia Joseon.

La forbice temporale narrata in The King Loves, riguarda gli ultimi 100 anni della dinastia Goryeo. Io nella mia digressione partirò un po’ prima.

Era il 1231 quando i Mongoli, a seguito di una breve alleanza con Goryeo per contrastare la discesa dal Nord dei Khitani, invasero Ganghwado nella baia di Gyeonggi (poco più a nord dell’attuale Seul, sul confine con la Corea del Nord). L’allora Capo Militare di Goryeo, Choi Ui, non accettò di buon grado questa scelta mongola, e decise di contrastarli combattendo sul campo per 30 anni.

I mongoli, nel frattempo, devastarono larghe zone di JeollaGyeongsang, comportando diverse perdite in vite umane. Anche se l’esercito coreano vinse diverse battaglie, non riuscì a resistere totalmente alle ondate di invasioni, che causarono il caos, la perdita di vite umane e la carestia in gran parte del Paese. Nel marzo 1258 d.C., Choe Ui fu assassinato da Kim Jun, così finalmente la Corea nel 1259 d.C. avviò le trattative di pace con la Mongolia.

Il giovane Principe Ereditario, Wonjong (nonno di Wang Won nel drama), prossimo a diventare Re (cosa che avvenne l’anno dopo nel 1260 d.C.), repentinamente si recò nella capitale mongola, Yuan, per giurare fedeltà ai mongoli e chiedere all’Imperatore Kublai Khan (khan dei mongoli e imperatore della Cina a partire dal 1260 d.C., molti lo ricorderanno per i racconti di Marco Polo) sua figlia in sposa, che però non divenne mai Regina. La scelta di Wonjong sarà lungimirante in quanto, grazie a questo matrimonio, Khubilai, non instaurò un dominio diretto a Goryeo, che divenne una sorta di potenza interna dell’Impero Mongolo. Addirittura alla dinastia di Goryeo fu permesso di sopravvivere e furono incoraggiati i matrimoni misti con i mongoli (i cosiddetti tributi). Cosa ben diversa fu, invece, per la Cina, che fu completamente sottomessa con il divieto assoluto di matrimonio tra cinesi e mongoli.

Le due nazioni si intrecciarono per 80 anni, grazie ai continui matrimoni tra Re coreani e principesse mongole, difatti l’ ultima imperatrice della dinastia Yuan (che terminò nel 1368 d.C.)  fu proprio una principessa coreana.

Il successore di Wonjong fu Chungnyeol, padre di Wang Won nel drama. Chungnyeol era figlio della prima moglie di origine coreana di Wonjong. Come il padre prima di lui, sposò la principessa Jegukdaejang figlia di Kublai Khan, divenne Re nel 1274 d.C. (e fino al 1308 d.C.) e, a differenza del suo predecessore, incoronò Jegukdaejang Regina. Sarà la prima sovrana mongola di Goryeo. Suo bisnonno era, niente di meno che Gengis Khan!

La nuova Regina portò con sé a Goryeo i suoi servi dalla dinastia Yuan e continuò a praticare gli usi e le abitudini mongole. La principessa Jeguk cercò di dedicarsi agli affari nazionali. La sua personalità era molto forte e brillante, morì nel 1297 d.C..

Dall’unione del Re Chungryeol e della principessa Jeguk, nacque  Chungseon, il nostro Wang Won, che fu il primo principe ereditario di sangue misto della Dinastia Goryeo.

Re Chungseon

Re Chungseon

Chungseon nel 1296 sposò una principessa di Yuan, dopo aver contratto matrimonio con altre tre nobili coreane. Nel 1297 causò una violenta purga a corte, a seguito della morte della madre che lui ritenne essere stata assassinata. Il padre, il Re Chungnyeol, sconvolto dalla morte della consorte, abdicò a favore del figlio (1298 d.C.), che però a causa di un intenso complotto tra la fazione della sua regina mongola e quella della sua regina coreana, restituì il trono al padre poco dopo.

Dopo la morte del padre nel 1308, il re Chungseon fu costretto a tornare sul trono di Goryeo e fece non pochi sforzi per riformare la politica giudiziaria. Abdicò nel 1313 d.C., e fu sostituito dal figlio Chungsuk di Goryeo anch’esso di sangue misto. Wang Won, secondo i fatti storici, morì nel 1325.

Non si hanno notizie storiche di Wang Rin, Eun San e  Wang Dan.

Queste sono le testimonianze storiche dei fatti narrati in The King Loves.

Per quanto riguarda , invece, ciò che accadde a Goryeo negli anni successivi, ricordiamo che nel 1356 d.C. riuscì a riconquistare i suoi territori del Nord cacciando i mongoli di Yuan con il Re Gongmin, nipote di Chungseon, approfittando della crisi mongola che portò la Dinastia Yuan a sbriciolarsi sotto la Dinastia Ming. Gongmin rimosse dalle cariche ufficiali tutti i nobili di origine mongola, cadendo però in depressione dopo la morte della moglie (mongola anch’essa).

Il suo successore, Re U, figlio di Gongmin e della sua concubina, nel 1388 d.C. (venti anni dopo la caduta di Yuan e la liberazione mongola) invase la Cina mettendo a capo dell’esercito il Generale Yi Seong-gye, che arrivato al confine si ribellò, mise a morte gli ultimi tre Re di Goryeo, usurpò il trono e fondò nel 1392 d.C. la Dinastia Joseon.

Da qui ha inizio una nuova era per l’antica Corea.

 

Orange Marmalade: drama o manhwa?

Ultimamente ho ripreso a leggere manga. Senza volerlo, mi è capitato sottomano il manhwa Orange Marmalade e ho pensato: “Perché no? Vediamo di che si tratta.”

Ovviamente, essendo questo fumetto coreano, non poteva non esistere anche il drama, che ho visto immediatamente dopo. Per questo oggi vi voglio dire quale consiglio tra il drama e il manhwa e perché.

Orange Marmalade

Il manhwa è carino, i primi capitoli mi hanno anche preso abbastanza. La storia è di una ragazza vampiro che si trova a dover nascondere la sua identità a scuola e ad affrontare per questo diverse difficoltà. Un giorno, mentre sta sonnecchiando candidamente in metro, avverte l’odore particolarmente dolce del sangue di un ragazzo che le siede accanto e senza accorgersene si ritrova con le sue labbra a due centimetri dal collo di lui. Il ragazzo frequenta il suo stesso liceo, quindi oltre al danno, la beffa.

Ma Ri è il nome della protagonista, che mi è apparsa da subito particolarmente tenera. La storia ha diversi momenti di ilarità abbastanza piacevoli. I disegni non mi sono piaciuti molto, a primo impatto si nota subito la differenza dal tratto proprio del manga, soprattutto negli occhi, qui particolarmente spenti. Ma il manhwa è a colori, cosa che ho apprezzato.

I primi capitoli sono coinvolgenti, ma le parti in cui il protagonista maschile, Jae Min, manca, mi hanno alquanto annoiato.

Nel complesso il mio voto è 6.5 

Veniamo al drama. Il seriel televisivo mi è piaciuto un po’ meno, perché la storia viene leggermente cambiata e soprattutto sviluppata in modo anomalo. Dopo 4 puntate in cui si riassume a velocità supersonica l’intero manhwa (e già qua io ero alquanto seccata), ne seguono 5 ambientate in età Joseon.

Allora, capite bene che io ero avanti alla tv imbambolata senza capirci una cippa. Di punto in bianco un tuffo nel passato, che inizialmente credevo sarebbe durato qualche minuti, al massimo mezza puntata. E invece no! Ben 5 puntate.

 

Io qua devo chiedere scusa a voi lettori, ma pur amando i film e i drama storici, non ce l’ho fatta a vedere queste 5 puntate ambientate in età Joseon, e ammetto con un po’ di vergogna che ho fatto quello che mai avrei pensato: le ho serenamente saltate.

Quindi dalla 4^ puntata sono saltata direttamente alla 10^ quando il tutto tornava ai giorni nostri. Oltre a questo “ritorno al passato” del tutto inaspettato, non ho apprezzato molto neanche lo svolgersi dell’intera storia nel presente. Un po’ piatta e poco introspettiva a differenza del manhwa.

Il mio voto è 5.5

Dunque, Orange Marmalade: drama o manhwa? In questo caso per me vince il manhwa!

School 2017: per amarti non ho l’età!

Salve drama fans! Stasera mi va di parlare un po’ dell’ultimo drama che ho concluso: School 2017!

Un drama scolastico, gonne a pieghe e cravattini e pensi di poter tornare adolescente.

E INVECE NO.

Non si torna indietro neanche sotto tortura e purtroppo, devo riconoscerlo, questo drama mi ha fatto capire una cosa DRAM-MA-TI-CA: io non ho più l’età per questo genere!

Obiettivamente parlando, la storia è appassionante, con il giusto tocco di thriller che non guasta, la musichetta che, ad arte, segue ogni apparizione di X, e i protagonisti sono belli, belli, ma ti dico belli.

Per  questo il mio voto è 6.8

School 2017

 

School 2017 | La trama

Ra Eun Ho è una ragazza tutto pepe che frequenta il liceo. Si trova giornalmente a scontrarsi con le ingiuste discriminazioni che dividono gli studenti in base alla classe sociale di appartenenza, e forte dell’innocenza della sua età, non riesce proprio a farsene una ragione. Tuttavia, sembra che nella scuola anche qualcun altro non riesca a farsene una ragione: è X, uno studente dall’identità nascosta che smaschera di volta in volta le malefatte degli adulti. Nel frattempo Eun Ho si incontra e si scontra con il figlio del proprietario dell’istituto, Tae Woon, che essendo il rampollo di una famiglia molto ricca, è precisamente l’emblema di tutto ciò che lei odia. A completare il quadrato c’è Song Dae-Whee, studente modello succube delle ingiustizie quotidiane causate dalle condizioni economiche della sua famiglia.

Alla trama do 7.5

 

School 2017 | I personaggi

Ra Eun-Ho (Hyun Tae-Woon) è un personaggio affascinante, non tanto per l’aspetto fisico che, diciamocelo, non sconvolge gli equilibri, ma soprattutto per la sua personalità. Basta ragazzine deboli, perbeniste, timorate di Dio che i drama coreani in genere ci propinano. Eun Ho è forte, non si tira indietro, si assume la responsabilità delle sue azioni, non teme di andare contro corrente. Insomma, non teme di pensare con la sua testa e di collocarsi al di sopra delle righe.

Il mio voto per il suo personaggio è 7

Ra Eun Ho e Hyun Tae Woon

Song Dae-Whee (Jang Dong-Yoon) non mi è piaciuto tantissimo. Un po’ troppo succube delle ingiustizie che lo spingono ad azioni non del tutto corrette. Mi è apparso particolarmente in balia degli eventi e del Dio Denaro che ne condiziona la vita e le scelte.

A lui do un 6

Hyun Tae-Woon (Kim Jung-Hyun) è un altro personaggio alquanto seducente, in questo caso anche fisicamente. Sorrisetto ammaliante e carattere ribelle, Tae Woon rientra nello stereotipo dell’eroe/protagonista e ho gradito il suo senso dell’umorismo, le sue fragilità e il suo lato più cupo.

Per lui il mio voto è 7

I protagonisti inseriti in un contesto ben studiato e realizzato, avrebbero dovuto portare ad un risultato più che soddisfacente, giusto?

Sbagliato.

O meglio, il drama è bello e lo consiglio e giustamente gli ho dato un 6.8, ma lo consiglio alle teenagers o a chi ama le storie adolescenziali.

Chi invece è più propenso a trame un po’ più mature ed impegnative quali Goblin o Descendants of the Sun, credo che potrebbe avere qualche problemuccio ad appassionarsi alla storia.

Dunque nulla contro School 2017, sono io che ho sbagliato genere, sono io che, purtroppo, per amarlo non ho più l’età!

Qualcuno lo ha già visto e ha provato la mia stessa sensazione? Ditemelo nei commenti!