Bride of the Water God: c’è qualquadra che non cosa. Drama-Spoiler!

Quanti di voi hanno seguito l’ultimo k-drama di Nam Joo Hyuk? E quanti, pur trovandolo piacevole, hanno avvertito quella fastidiosa sensazione che c’era qualcosa che non quadrava?

Ebbene, l’ho provata anche io, e vi dirò cos’era secondo me. Se ancora non avete visto questo drama, vi consiglio di passare a leggere Bride of The Water God: questa cosa della sposa ci sta sfuggendo di mano, perché questo è un drama spoiler!

Bride of the Water God

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Bride of the Water God: questa cosa della sposa ci sta sfuggendo di mano!

Salve drama fans! Ho appena terminato l’ultima “chicca” prodotto dalla Corea del Sud, Bride of the Water God.

Allora, dovete sapere che quando qualche mese fa ho visto le prima pubblicità di questo nuovo kdrama di Nam Joo Hyuk, la prima cosa che mi ha colpito è stato il nome: la sposa del Dio dell’Acqua. Ora io non voglio fare questioni, ma converrete con me che la mente vola a Goblin molto, anzi troppo, facilmente.

Poi qualche giorno fa ho iniziato a vederlo, e il mio timore a poco a poco si è fatto realtà. Il drama è piacevole ma poteva essere fatto meglio.

Il mio voto è 6.8

Bride of the Water God

Ritengo che i motivi principali per cui il drama, pur essendo caruccio, non ha conquistato il cuore dei sud coreani, siano principalmente due. In primis il modo estremamente forzato con cui si è voluto imitare Goblin, in secundis gli effetti speciali, che soprattutto negli ultimi episodi, fanno cadere proprio le braccia per terra.

 

Bride of the Water God | La trama

Il drama parla del Dio Del Regno dell’Acqua, Nam Joo Hyuk, che, nato per diventare Sovrano del Regno degli Dei, viene mandato sulla terra per cercare le tre pietre divine che gli permetteranno di essere incoronato. Nel cadere sulla terra, perde la mappa per poter rintracciare le pietre, e perde i suoi poteri. Per questo, si metterà alla ricerca del servitore degli Dei, un umano appartenente ad una famiglia che ha giurato di servire gli Dei per tutte le generazioni avvenire. In questo tempo, in questo secolo, il servo degli Dei è una donna, Shin Se Kyung.

Devo dire che l’ambientazione basata su questo mezzo olimpo asiatico, con divinità egocentriche e fanatiche mi ha ricordato vagamente Pollon e quindi ben venga, perché come si suol dire: sembra talco ma non è, serve a darti l’allegria!

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Tuttavia ho trovato la trama piena di lacune, di fatti narrati senza capo né coda, e personaggi inseriti nella storia senza che se ne capisca la ragione. Vi dirò che tre o quattro volte mi sono persa e ancora ora sei o sette cose non le ho afferrate…

Alla trama do un 6.5

Bride of the Water God | I personaggi

Ha Baek (Nam Joo Hyuk) è il prescelto, il Dio di tutti gli Dei, il bello, il divino, l’incommensurabile. Joo Hyuk lo trovo davvero molto carino, tuttavia forse la parte del Dio gli si addiceva poco. Mingherlino, con la faccia liscia di un bambino, non mi dava l’impressione del capo degli dei, mentre era perfetto nel ruolo del principe artista/figlio dei fiori in Moon Lovers. Inoltre la sua interpretazione del Dio era mono-facciale, mono-emotiva, mono-espressiva. Bene ma non benissimo.

Il mio voto è 6.5

Yoon So Ah (Shin Se Kyung) è un neuropsichiatra, nonché serva degli Dei. Le casca addosso questa sciagura e lei mi sembra stia lì senza capire una cippa. Diciamo che il suo modo di recitare non mi fa impazzire. Come anche in Iron Man, mi appare molto forzata ed esagerata nei modi, per non parlare della sua risata particolarmente spontanea. Ovviamente è lei la cosiddetta sposa del Dio, che per non farci venire in mente la sposa del Goblin, ce ne vuole…

Il mio voto è 6

Moo Ra (Krystal Jung) è la Dea dell’acqua, vendicativa, bellissima e superba come solo le dee possono essere. Vi dirò, mi è piaciuta molto. Nel corso delle puntate acquista un particolare humor nero che non mi è dispiaciuto, e poi ho un debole per le fanatiche alla Blair Waldorf.

Le do un 7

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Bi Ryum (Gong Myung) è il Dio del Cielo. Passa le giornate a lanciarsi dai grattacieli e a conquistar donne. Anche lui, tutt’altro che gentile, ma affascinante quanto basta. Aspettavo che da un momento all’altro spalancasse la porta e appoggiandosi al muro con disinvoltura dicesse: sono Bass, Chuck Bass. 

Gli do un 6.8

Vi dirò, se la trama fosse stata meno esasperata sulla falsa riga di Goblin, avrei dato al drama qualche punto in più. Ma che senso ha scopiazzare un altro drama? Mah.

E voi lo avete già visto? Allora passate a leggere Bride of the Water God: c’è qualquadra che non cosa!

Reply 1988-1994-1997: avessi azzeccato un marito!

Finalmente ho finito la trilogia, se di trilogia si può parlare.

Non uno, non due ma ben tre tuffi negli anni ottanta e novanta di una Repubblica di Corea ancora giovane. Ebbene sì parlo di Reply 1988-1994-1997.

Reply 1997 – Reply 1994 – Reply 1988

Dato che ormai mi sono messa con anima e corpo a guardali, perlomeno debbo farne una appropriata analisi comparativa che Piero Angela levati proprio.

Ho voluto vedere i tre drama in ordine cronologico, nella mia maniacale fissa per la precisione da prima della classe frustrata. Quindi ho iniziato questo piacevole percorso con Reply 1988 poco più di un anno fa.

Vi dico da subito che questo é il drama che tra i tre ho preferito in assoluto, seguito poi da Reply 1994 e infine Reply 1997 che ho finito, ahimé, a gran fatica. Con obiettività, vi dirò che sia Reply 1988 che Reply 1994 sono così lenti ma così lenti che a confronto Anna Karenina di Tolstoj é un carnevale di Rio. Tuttavia, proprio questa lentezza, cura dei dettagli e descrizione dettagliata delle emozioni mi hanno sciolto il cuore. Questa peculiarità manca in Reply 1997 dove i fatti si avvicendano con la stessa velocità dei corvi dopati dell’ultima serie del Trono di Spade.

Conseguenza?

Non sono riuscita ad immedesimarmi nelle storie dei personaggi, né ad affezionarmi a loro.

Via col vento!

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Per questo stesso motivo, sono pienamente cosciente che la versione del 1997 sarà molto più apprezzata dai giovanissimi o chi non ama perdersi in quisquiglie.

In Reply 1988, ho adorato la descrizione delle diverse famiglie. In Reply 1994 appare un’unica coppia di genitori (meravigliosi), in Reply 1997 una mezza coppia di genitori (sono molto marginali).

Nella versione degli anni ottanta ci sono ben due coppie e due genitori spaiati!! Ognuno di loro è un personaggio meraviglioso.

6 genitori, 6 stili, 6 anime gentili, ma soprattutto 6 sagome da far morire dal ridere..!!!!

Il top.

Cosa non mi é piaciuto di Reply 1988?

La fine. La scoperta del marito di lei mi ha lasciata insoddisfatta e inoltre anche la protagonista femminile, Duk-Sun, l’ho trovata in diverse occasioni eccessivamente stupida.

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Passiamo a Reply 1994 di cui ho amato l’ambientazione in una pensione. In pratica il mio sogno da bambina! Tanti ragazzi sotto lo stesso tetto a condividere gli anni più belli.

Meraviglioso.

Reply 1994

Se però ho premiato la lentezza prima, in questo caso devo annoverarla tra i difetti. Ho trovato Reply 1994 più lento e quindi in certi punti più noioso di Reply 1988. Credo che questa impressione dipenda non tanto dall’effettiva maggior lentezza nella trama, ma da una storia d’amore più scontata, che da quando mondo é mondo é uguale a noia.

In Reply 1988 bene o male, non c’é una netta propensione verso un personaggio maschile piuttosto che un altro, almeno fino alle ultime puntate. Invece in Reply 1994 c’é eccome e da subito…. e che noia! Tuttavia la protagonista femminile, Sung Na-jung, mi è piaciuta molto di più (anche perché amo Go Ara).

Di Reply 1997, in verità non mi é piaciuto quasi niente, tranne i capelli stupendi di lei <3

Shi-won

I fatti vengono raccontati con troppa superficialità, senza andare a fondo. Sono d’accordo che le altre due versioni siano state troppo lente, ma qui non si conoscono mezze misure O.o

Gli anni al liceo volano senza che ci abbia capito un tubo. La “contesa” amorosa della fanciulla é completamente ridicola a mio avviso, per mancanza di trasporto, coinvolgimento e tutto l’ambaradan che ne viene dietro.

Mah.

Inoltre, alla quasi assenza delle figure genitoriali così ben sviluppate nelle altre due versioni, si aggiunge un altrettanto superficiale sviluppo degli stessi protagonisti!! Mentre nelle prime due versioni, una volta finite, puoi avere in mente ben chiara la personalità di ogni singolo ragazzo protagonista, ogni sua fissa, e ogni suo curioso atteggiamento, quando ho finito Reply 1997 non mi é rimasto niente di tutto ciò. Ancora ora i protagonisti mi sono completamente sconosciuti, fatta forse eccezione per Sung Shi-won e Yoon Yoon-je.

Reply 1997

Concludo dicendo che… in nessuna versione (eccetto Reply 1997) ha “vinto” il ragazzo che preferivo!!! Quindo bene ma non benissimo!!

 

IL PAGELLINO

 

Miglior ambientazione:

1° posto Reply 1988-1994 (pari merito)

Miglior protagonista femminile

1° posto Reply 1994

3° posto Reply 1988

Migliori personaggi

1° posto Reply 1988

2° posto Reply 1994

Migliori OST

1° Posto Reply 1988

 

P.s. se non volete spoiler sul finale di Reply 1997 vi consiglio di guardarlo prima di Reply 1994!!! Ebbene sì, il regista ha avuto la brillante idea di inserire nelle ultime puntate dalle versione del 1994, uno spoiler di quella del 1997. Geni.