Moonlight drawn by clouds: chi era davvero il Principe Hyomyeong?

Moonlight drawn by clouds è stato l’ultimo drama di Park Bo Gum. La storia ha conquistato molti per la solarità e la simpatia dei due protagonisti, il principe Lee Yeong e il suo enunco Hong Ra-on. Proprio con questo kdrama ho iniziato ad apprezzare non poco Bo Gum che in Reply 1988 mi era sembrato un po’ anonimo. Ma oggi non sono qui a dilungarmi sulle qualità o meno di questo drama, di cui ho ampiamente parlato in due post (tra cui anche Moonlight drawn by clouds: la mia opinione schietta. Drama-Spoiler!).

Oggi sono qui per scoprire chi era davvero il Principe Lee Yong interpretato da Park Bo Gum.

Moonlight drawn by clouds – Hyomyeong

Care ragazze, il Principe Lee Yong non è un personaggio inventato, è esistito davvero e altro non era che il primo figlio del Re Sunjo di Joseon che ha regnato dal 1800 al 1834.

Il Principe ereditario, conosciuto con il nome di Hyomyeong, nacque il 18 settembre del 1809 e nel 1817 (a soli 8 anni) fu ammesso al Sungkyunkwan, importantissima istituzione educativa della Corea, fondata nel 992 in età Goryeo e sopravvissuta fino ai giorni nostri dopo che nel 1895 fu riformato in una moderna università di tre anni.

Si dice che il Principe Hyomyeong sia stato un vero e proprio genio nella letteratura e nelle arti, creando sette diverse danze e rituali di corte. Attualmente, 26 delle 53 danze di Corte di età Joseon (jeongjaes) tramandate, sono state realizzate da lui, tra cui la danza della primavera Nightingale che è la più conosciuta e la più amata danza di corte tradizionale per i suoi movimenti dolci e poetici.

Sembra che lo stesso sia stato anche particolarmente portato per la politica, infatti viene ricordato per aver realizzato varie riforme politiche. Nonostante gli sforzi del Re Sunjo per riformare la politica, la situazione appariva, all’epoca, alquanto delicata a causa di una diffusa corruzione al Governo che provocò diversi disordini. Hyomyeong nel 1827, all’età di 18 anni, fu nominato reggente dal padre e così contribuì non poco a rinforzare la stabilità del Governo.

Poco tempo prima di essere nominato reggente, Hyomyeong sposò la futura Regina Sinjeong e proprio nel 1827 diventò padre, con la nascita di Heonjong. Purtroppo dopo soli tre anni da questo importante anno, che lo vide divenire padre e reggente insieme, morì prima di diventare Re. Era il 1830 e lui aveva solo 20 anni.

Vi chiederete come ha fatto Sinjeong a diventare Regina se Hyomyeong è morto prima di diventare Re? E’ presto detto. Soli quattro anni dopo, nel 1834, il Re Sunjo morì all’età di 44 anni lasciando il trono al nipote Heonjong, avendo avuto solo figlie femmine oltre Hyomyeong. Ma nel 1834 Heonjong aveva solo 8 anni, così la madre regnò al suo posto come Reggente difatti per quasi tutta la sua vita.

Changdeokgung Palace

Sembra che Sinjeong dovesse operare da Reggente solo fino alla maggior età del figlio, ma potremmo dire che Heonjong non esercitò mai concretamente il suo potere fino alla sua morte avvenuta nel 1849 all’età di 22 anni (tutti molto longevi in famiglia!). Non avendo avuto figli, il trono passò ad un lontano parente passando così ad un ramo rivale della famiglia.

Il Palazzo dove Hyomyeong nacque, visse e morì, è il Changdeokgung, ancora oggi visitabile nel grande Parco Jongno-gu al centro di Seul. Hyomyeong viene ricordato ancora oggi come una importante figura storica, nonostante la sua morte precoce, al pari di Sejong Il Grande (1418–1450).

Ma questa è un’altra storia…

Gu Family Book: non disturbare l’Inuyasha che dorme. Drama-Spoiler!

Non potete capire la mia felicità nello scoprire un drama così bello. Non stiamo parlando di Goblin, Descendant’s of the sun o Moon Lovers, ma Gu Family Book merita e merita anche tanto. Chi non l’ha ancora visto passi a leggere Gu Family Book: il mio drama consiglio di Marzo perché questo è un drama SPOILER!

Gu Family Book

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Gu Family Book: il mio drama consiglio di marzo!

Questo mese ho impiegato un po’ di tempo in più a trovare un drama consiglio, e dovete sapere che la colpa è solo di Goblin! Sì, perché parliamoci chiaro, dopo aver visto Goblin nessun drama mi sembrava all’altezza di un consiglio del mese. E’ stata una cosa parecchio fastidiosa….

Poi un bel giorno, mi capita sotto gli occhi una trama che mi ha intrigato un bel po’: era quella di Gu Family Book. Ventiquattro episodi d’un fiato ed ecco qui: è questo il mio drama consiglio di marzo!

Il mio voto per Gu Family Book è 8

Fonte: viki.com

Gu Family Book

Come direbbe Gino Paoli “Quando sembra che non succeda più, ti riporta via, come la marea, la felicità!” ed è proprio vero ragazzi. Questo drama mi è piaciuto davvero tanto quando ormai avevo perso al speranza: un pizzico di storia, un bel po’ di magia e leggenda, simpatia quanto basta e l’amore sempre lì ad un passo.

La storia è davvero molto bella, mi ha ricordato tantissimo Inuyasha e quindi chi ha amato l’anime si faccia avanti senza paura. Consiglio di non fermarsi ai primi episodi poiché la storia cambia totalmente e soprattutto di non farsi influenzare dall’antipatia della protagonista Seo Hwa perché poi i protagonisti saranno altri!

Gu Family Book | La trama

Tutto ha inizio quando il padre di Yoon Seo-hwa, nobile di Joseon, viene accusato ingiustamente di tradimento e viene ucciso. La sciagurata Seo Hwa, ora figlia di un traditore, perde ogni titolo e viene venduta alla casa delle gisaeng. Jo Gwan-woong, l’uomo che meschinamente ha incastrato suo padre, pretende di avere la sua prima notte da gisaeng (pedofilo è dir poco), ma la ragazza ovviamente si oppone con tutte le sue forze. Grazie alla sua serva e a suo fratello minore, riuscirà a fuggire nei boschi dove incontra Gu Wol-ryung che la porta in salvo. Ma Wol Ryung non è quello che sembra, strane luci lo circondano e una disumana forza lo accompagna nei suoi combattimenti. I due si innamorano e decidono di sposarsi, ma quando poi Seo Hwa viene a scoprire la sua vera natura, le cose non andranno come dovrebbero…

Anni dopo il focus della storia si sposta su un giovane ragazzo adottato da Park Mu-sol, nobile padrone della Locanda dei 100 anni. Il suo nome è Choi Kang Chi, che significa “abbandonato nel fiume”, luogo dove appunto il ragazzo fu trovato in fasce. Il destino vuole che la sua felice vita alla Locanda venga messa sotto sopra dallo stesso Jo Gwan Woong ancora impegnato a distruggere vite altrui. Kang Chi cercherà di salvare il suo padrone e i suoi due figli, Tae Seo e Chung Jo, che per lui sono come fratelli con l’aiuto di due strane figure, Yeo Wool e Gon, spadaccini provetti e discepoli di una misteriosa Accademia di Arti Marziali retta da altrettanto misteriosi quattro Maestri.

Il voto che do alla trama è 8.5

 

Gu Family Book | I personaggi

Gu Wol Ryung (Choi Jin-Hyuk) è la creatura misteriosa per eccellenza in questo drama. Il suo personaggio vivrà alti e bassi, passando dall’essere il ragazzo smielato da far schifo, all’essere un figo da paura senza precedenti. Capelli legati in una lunga coda, passo felpato, mani raccolte dietro la schiena, velocità da felino. Tanta roba ragazze!

Il mio voto è 8

Wol Ryung – Choi Jin-Hyuk

Seo Hwa (Lee Yeon-hee) è colei che dà inizio a tutta la storia. A tratti l’ho odiata, ma alla fine non è altro che una ragazza troppo giovane che si trova ad affrontare difficoltà di gran lunga più grandi di lei, giungendo spesso a scelte sbagliate.

Il mio voto è 7

Choi Kang Chi (Lee Seung-gi) è l’Inuyasha della situazione. E dato che io ho amato Inuyasha, non posso non amare Kang Chi. Il suo è un personaggio che nel corso della storia avrà una crescita personale non indifferente. Incapace di controllare la sua forza e utilizzarla per aiutare i suoi amici in difficoltà, seguirà Yeo Wool e Gon nella loro accademia di arti marziali. Saprà far tesoro dei preziosi insegnamenti dei 4 misteriosi Maestri che reggono l’accademia? Chissà, ma la sua vita in Accademia è esilarante.

Il mio voto per lui è 8.5

Yeo Wool (Suzy) è in assoluto il mio personaggio preferito in questo drama. Yeo Wool è una ragazza ma passa il suo tempo a gironzolare vestita da guerriero insieme a Gon. I due sono talmente abili nella lotta da incantare chiunque, salveranno lo stesso Kang Chi diverse volte. Ma oltre ad essere una guerriera nata, Yeo Wool è dolce, simpatica, forte, propositiva. Un personaggio davvero di spessore, nonché la figlia di uno dei 4 Maestri dell’Accademia e per questo rispettata e seguita da tutti i discepoli della scuola (che sono a conoscenza del suo essere una lei, quindi non si tratta della solita donna che si spaccia per uomo come avviene in molti drama).

Il mio voto è 9

Yeo Wool – Suzy

Gon (Sung Joon) con i suoi modi bruschi e la sua ristretta cordialità, è davvero la spalla perfetta per Yeo Wool. Insieme li adoro, la padroncina e la guardia del corpo, che poi guardia del corpo relativamente perché i due combattono davvero alla pari!

Il mio voto è 7.5

Il Maestro Gong Dal (Lee Do-Kyung) è il secondo dei quattro Maestri dopo il padre di Yeol Wool. E’ un personaggio bellissimo. Un vecchietto con capelli e barba bianca che passa le sue giornate in cucina appoggiato ad una scopa di bambù, eppure se vuoi sottrargli la scopa non ce la farai, se vuoi metterlo al muro non riuscirai, il vecchietto è veloce e agile ma soprattutto tanto ma tanto saggio. Le sfide e gli enigmi che proporrà a Kang Chi per “istruirlo” sono la meraviglia.

Il mio voto è 8.5

Yeo Joo (Jin Kyung) è la governante della indisciplinata Yeo Wool! In pratica la signorina Rottermaier! Povera donna costretta a far di quel diavolo di Yeo Wool una donnina da sposare! Quante volte verrà imbavagliata e legata dalla stessa per poter sgattaiolare fuori la notte e prender parte a qualche missione segreta? Lo show.

Il mio voto è 8

 

I motivi principali per cui consiglio questo drama sono due: sono Kang Chi e Yeo Wool. Uno sprezzante, a volte imbranato, una vera e proprio “bestiolina” da educare alle arti marziali, l’altra è un personaggio stupendo, la figlia del Maestro, più brava nella guerra di tanti uomini, una vera e propria eroina da anime giapponese!

Vi ho convinto? Se sì correte a vederlo, se lo avete già visto, invece, leggete il mio drama spoiler Gu Family Book: non disturbare l’Inuyasha che dorme.

Moon Lovers: alla scoperta delle location del drama

Moon Lovers ci ha conquistato per tanti motivi: la trama avvincente e la storia d’amore epica ma anche le affascinanti ambientazioni.

Ho fatto una ricerca riguardo i luoghi del drama e ho scoperto che il Palazzo della Dinastia Goryeo era il Manwoldae Palace. Purtroppo però è andato distrutto nel 14° secolo… ! Amarezza.

Ma quindi dove sono state girate le scene di Moon Lovers?

Inizialmente ho pensato che si fossero girate a Gyeonghuigung (il palazzo deve è stato girato Queen In Hyun’s Man per intenderci), dato che mi sembra che gira e rigira sempre là si va a cascare. Ma invece no!

Forse perché Gyeonghuigung risale alla Dinastia Joseon (quindi più recente) o forse perché al regista non gli garbava, fatto sta che il reale Palazzo non ha ospitato le suddette riprese.

Moon Lovers è stato invece girato nel Ondal Tourist Park a Danyang a due ora da Seul, che altro non è che un famoso set di riprese che ricrea un tipico Palazzo imperiale della Cina con annesse case di nobili e anche del popolo, e dove si sono girati tantissimi drama (a mia insaputa), primi tra tutti Faith nel 2012.

Ondal-Tourist-Park.

Invece, le scene principali del Palazzo sono quelle di Baekje Cultural Land in Buyeo, anch’esso a due ore da Seul anch’esso noto set di riprese che ricrea un tipico Palazzo imperiale del periodo dei Tre Regni. Non capisco bene come il cast si sia potuto dividere tra queste due location essendo sulla carta tutt’altro che vicine… bah.

Baekje Cultural Land

Devo riconoscere che scoprire che il Palazzo originario del Sovrano durante la dinastia Goryeo (Manwoldae) non esiste più, un po’ mi è dispiaciuto. Il Palazzo sorgeva ai piedi del monte Songak che oggi fa parte della Corea del Nord. Quindi anche se il Palazzo fosse sopravvissuto, difficilmente avremmo potuto visitarlo. Anzi, che non sia ancora lì e Kim Jong-un vuole farci credere che sia andato distrutto?

Scherzi a parte, la sua distruzione purtroppo risale a molto prima della divisione della Corea (avvenuta nel 1945).

Cercando il monte Songak sulla cartina mi è venuto in mente che Wang So ad un certo punto viene mandato dal padre a Pyongyang per costruire una seconda capitale. Che Taejo ci avesse visto lungo? Perché Pyongyang di fatto oggi è la capitale della Corea del Nord.

Tuttavia ho scovato altri interessanti luoghi del drama. Primo tra tutti, quello del lago in cui Hae Soo si ritrova catapultata in età Goryeo mentre i Principi passano allegramente i pomeriggi facendosi il “bagnetto”. Altro non è che il lago Cheonjuho a Pocheon, un meraviglioso teatro all’aperto di percorsi pedonali, sculture e molto altro in cima ad una montagna dai ripidi pendii nella provincia di Gyeonggi ad un’ora e mezza da Seul. Se non è il Paradiso, ci si avvicina molto.

Lago di Cheonjuho a Pocheon

Altro sito che è stato molto usato nelle riprese è stato il Nampyeong Moon Clan che ancora oggi mantiene 9 case tradizionali e due padiglioni del 18° secolo.

Lo riconoscete in qualche scena? Io non riesco a fare mente locale ma difatti mi è molto familiare.

Nampyeong-Moon-clan

Bukchon: com’è oggi il quartiere di Boong Do (Queen In Hyun’s Man)

Boong Do, protagonista di Queen In Hyun’s Man, è uno studioso di età Joseon che, come tutti i nobili di quell’epoca, risiede nel bel quartiere di Bukchon. Ciò che a noi oggi, a 300 anni di distanza, interessa di più, è che questo quartiere esiste ancora ed è tra i più belli, romantici e pittoreschi di Seul!

Bukchon si trova nei pressi del Palazzo Gyeongbokgung (uno dei cinque grandi Palazzi costruiti in età Joseon), il Palazzo Changdeokgung (per intenderci quello che si vede nel drama) e il santuario Jongmyo.

Bukchon oggi è un delizioso intreccio di vicoli e case tradizionali (hanok) che permettono di ricreare l’atmosfera della Seul di 600 anni fa! Semmai andrò a Seul sarà sicuramente tra i primi luoghi che visiterò e pertanto lo consiglio anche a voi! Bukchon ad oggi è l’unico villaggio tradizionale perfettamente conservato a Seoul.

Bukchon

La parola Bukchon significa villaggio al nord e in età Joseon era la residenza degli alti funzionari e dei nobili, poi con il tempo è diventato un quartiere aperto anche alla gente comune… per così dire, dato che, secondo molti, le case a Bukchon costino care!!! E come potrebbe essere diversamente date le sue peculiarità!

Bukchon attualmente fa più di 600.000 visitatori l’anno!

Si compone di cinque quartieri: Wonseo-dong , Jae-dong , Gye-dong , Gahoe-dong e Insa-Dong, ma la strada notoriamente più amata è Samcheongdong al confine con Isadong e tra i due splendidi e importanti Palazzi detti prima che l’UNESCO ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità.

Si dice che Samcheongdong sia la zona più romantica di Seul con i suoi hanok allineati in uno stridente contrasto con i grattacieli della Seul più moderna in lontananza.

I suoi bar e le sue caffetterie pittoresche, spesso ricavati da antichi hanok, rendono la zona piena di vita e ai piedi del Monte Bukak sorge l’imponente Casa Blu, o Cheong Wa Dae, residenza ufficiale del capo dello stato della Corea del Sud e luogo spesso nominato nei nostri drama! Eccola qui.

Corea Casa Blu

La tipicità di questa zona, e di Bukchon in generale, sono le tegole in terracotta dei tetti tradizionalmente curvi che solo in questi Paesi orientali possiamo trovare. Sono meravigliosi.

 

Alcuni hanok hanno mantenuto la loro natura originale di abitazione privata ed è possibile visitarli, infatti Boong Do, nel drama, dice a Soo-Gyung di abitare proprio in uno di questi, e ora capiamo bene perché lei ne rimanga così positivamente sconvolta!

Ditemi voi come si fa a non prendere il primo aereo per Seul dopo aver visto questa meraviglia?

 

*Si ringraziano per le foto Airbnb e VisitKorea

 

Queen In Hyun: la vera storia della Regina più nota della dinastia Joseon

Il kdrama Queen In Hyun’s Man mi ha portato a conoscere un altro pezzo della storia coreana. Essendo patita di storia non potevo lasciar correre senza approfondire la questione. Dunque ho ricercato un po’ di informazioni per ricostruire la vera storia di questa che diverse fonti definiscono una delle più note Regine di età Joseon.

Yoo In Na nelle vesti di Queen In Hyun

In Hyeon nacque nel lontano 15 Maggio 1667 come  seconda figlia di Min Yu-jung del clan Yeoheung Min. La giovincella, alla sola età di 14 anni (nel 1681) sposò in seconde nozze il Re Suk Jong che è stato a capo dell’allora Corea dal 1674 al 1720. Il Re Suk Jong di 6 anni più grande della  nostra In Hyeon, diventò sovrano a soli 13 anni!!

Avete letto bene! Nato nel 1661, diventò Re nel 1674 e sposò a soli 10 anni la Regina Ingyeong in prime nozze da cui ebbe due figlie morte entrambi durante il parto. La povera Ingyeong  morì a soli 19 anni di vaiolo e l’anno dopo, Suk Jong, che aveva ormai 20 anni, sposò In Hyeon.

Le vite di due o tre secoli fa sono sempre così “mai una gioia”!!

Ma perché In Hyeon di punto in bianco viene “cacciata” dal Re? E’ presto detto.

Non c’è corte che si rispetti senza uno stuolo di concubine, e spesso il gioco può sfuggire di mano. Di fatti nel 1988 la concubina reale, Jang Ok-jeong, diede alla luce il primo figlio del Re, il futuro Gyeongjong of Joseon (21° Re di Joseon), che aprì una vera e propria disputa per la successione.

La decisione di Suk Jong di nominare questo bambino Principe Ereditario ed elevare Ok Jeong da concubina a Lady Hui-bin, scatenò le ire dei sostenitori della Regina. Il Re con la sua scelta geniale trasformò la Corte nella Verona Sheakespeariana incentivando l’astio tra i Noron che sostenevano la Regina e i Soron che supportavano invece Lady Jang. Poiché il bambino era figlio di una concubina, non sarebbe potuto diventare sovrano se la Regina In Hyeon non lo avesse adottato (pratica molto diffusa in quel periodo), ma la Regina avendo all’epoca solo 21 anni, si rifiutò di adottare il figlio di una concubina privando così il suo eventuale futuro figlio del trono. A questo punto Suk Jong pensò bene di continuare con le sue molto sagge scelte per porre fine alla diatriba: stanco delle opposizioni uccise molti dei Noron ed esilìò la Regina In Hyeon e la sua famiglia, nominando Lady Jang terza Regina consorte.

Gyeongbokgung Palace

Ma il caro vecchio Re aveva fatto i conti senza l’oste. La famiglia della nuova Regina e i Soron in generale si macchiarono di molteplici crimini. Nel mentre Suk Jong si avvicinò ad una nuova concubina Lady Choi (che anni dopo diede alla luce Yeongjo di Joseon, 22° Re di Joseon) che guarda caso era aperta sostenitrice dei Noron e della Regina In Hyeon. Così, sotto tale influenza, nel 1694 il Re decise di allontanare Lady Jang dalla Corte e reintegrare al suo legittimo posto In Hyeon.

Purtroppo nel 1701 In Hyeon morì a soli 34 anni di una malattia sconosciuta (anche se alcune fonti narrano che fosse stata avvelenata).

Si dice che Suk Jong poco dopo la sua morte, la vide in sogno con un abito sobok inzuppato di sangue. Suk Jong chiese a In Hyeon come fosse morta, e lei senza dire nulla, indicò le camere di Jang Hui-bin. Ora, a parte l’inquietante scena alla The Ring, il sogno servì a far svegliare Suk Jong (e sfido io) che recandosi nelle camere della concubina Jang la trovò, con diverse sacerdotesse sciamane, pregare la regina defunta e  colpire con le frecce un fantoccio che la rappresentava. Fu così che Suk Jong la fece giustiziare.

Pace all’anima sua.

La Regina In Hyeon ancora oggi è sepolta a Myeongreung, nella provincia di Gyeonggi, e Suk Jong fu poi sepolto accanto a lei nella stessa area.

Quanta sofferenza.

 

Queen In Hyun’s Man: quando anche il tempo è un’opinione. Drama-Spoiler!

Queen In Hyun’s Man è stata sicuramente una piacevole scoperta. Un pizzico di storia, un cucchiaio di amore, una spolverata di viaggi nel tempo e la soddisfazione è assicurata. Chi ancora non l’ha visto, passi a leggere il mio post Queen In Hyun’s Man: la Yoo In Na che ti conquista! perché questo è un drama SPOILER!

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Queen In Hyun’s Man: la Yoo In Na che ti conquista!

Avete presente quel momento in cui scrolli  la pagina di Viki alla ricerca di un drama da vedere e senza pensarci due volte inizi il primo su cui il tuo dito si è fermato e il tuo occhi è caduto?

Così è stato con Queen In Hyun’s Man.

Questo kdrama non è dei più recenti, infatti risale al 2012, e di certo dei più originali, difatti tratta la gettonata storia della Regina In Hyeon (che potete leggere nel mio articolo Queen In Hyun: la vera storia della Regina più nota della Dinastia Joseon). Ma un po’ perché noi siamo occidentali e della cara Regina suddetta non ci ha parlato mai nessuno, un po’ perché la sceneggiatrice ha saputo trovare un punto di vista interessate per riproporre l’intera storia, il risultato è stato alquanto gradevole.

Il mio voto è 7

Fonte: viki.com

Queen In Hyun’s Man | Trama

Come dicevo, questo kdrama del 2012 tratta la storia della Regina In Hyeon di età Joseon, deposta e poi reintegrata nel suo titolo dal Re Suk Jong, e scomparsa in circostanze misteriose.

Quindi penserete: è un drama storico?

Non proprio.

Yoo In-Na interpreta la Regina?

In parte.

Il bello sta nel fatto che la sceneggiatrice Song Jae-Jung (la stessa di W) ha saputo prende un fatto storico, conosciuto dai più e per molti versi ancora alquanto misterioso, e giocare sulle sfumature dell’incertezza storica per ricreare con un pizzico di fantasia e sane credenze popolari un progetto dal retrogusto particolarmente interessante.

L’impronta di W si riconosce subito nel suo vezzoso modo di giocare tra due mondi che si rincorrono.

La storia si snocciola in due epoche: quella Joseon e quella di oggi. Il Re Song Jong allontana la sua consorte, la Regina In Hyun, per congiungersi con una nuova moglie (i tempi cambiano ma certe sane abitudini mai). Kim Boong-Do, devoto servitore della Regina In Hyun, si batterà per proteggere la sua signora dai sostenitori della nuova Regina e reintegrarla nel ruolo che le spetta. La sua serva Yoo Wol, di lui segretamente (ma neanche tanto) innamorata, gli fa dono di un talismano per proteggerlo dalla morte.

Il talismano ha delle potenzialità nient’affatto scontate! Infatti quando Boong Do sta per rimetterci le penne, ecco che PUFF scompare, e in un batter di ciglia si ritrova ai giorni nostri tra grattacieli e smog cittadino. In questo suo “andirivieni” incontra Choi Hee-Jin, attrice agli esordi impegnata a vestire i panni proprio della Regina In Hyun in un drama storico.

La trama mi è piaciuta. Le do un 7.5

Queen In Hyun’s Man | I personaggi

Kim Boong Do (Ji Hyun-Woo) è uno studioso, tutto casa e biblioteca, ma dalle spiccate doti nella lotta. Alto come un pino, sguardo tenero, sorriso scomposto, vive nella bellissima Bukchon e suscita un deciso sentimento di dolcezza, con qualche pizzico di virilità ogni tanto come nelle scene di velata gelosia. Il suo è un bel personaggio.

Il mio voto è 7

Choi Hee Jin (Yoo In-Na), è l’apoteosi della dolcezza e della simpatia. occhioni da cerbiatto con lunghe ciglia, outfit sempre ben curati, movenze femminili ma mai antipatiche o eccessivamente sensuali. Ammaliante sì ma con innocenza. In più, non conta poco il fatto che l’attrice che la interpreta, Yoo In Na, è per me una vera rivelazione. Devo ammettere che fino a qualche giorno fa non nutrivo particolare simpatia per In Na, sicuramente perché nei drama le assegnano sempre i ruoli della “bella impossibile”, il che ha contribuito a creare nella mia mente l’ingiusto pregiudizio che fosse solo una ragazza per nulla naturale. E invece qui ho scoperto una attrice versatile, ironica, simpatica, tenera e umana. Una bella scoperta.

A In Na in questo drama do un 7.5

Han Dong-Min (Kim Jin-Woo) è l’ex fidanzato di Choi Hee Jin, che si troverà a vestire i panni del Re Suk Jong nel drama che sta girando Hee Jin. Il loro riavvicinamento farà riaffiorare i sentimenti di Dong Min che da classico playboy famoso, non accetterà con garbo l’apparente disinteresse di Hee Jin.

Il mio voto è 6.5

Jo Soo-Gyung (Ga Deuk-Hi) è l’amica/manager di Hee Jin. Da brava manger è un po’ petulante e bacchettona e pronta sempre ad ostacolare le decisioni “di cuore” di Hee Jin per ricondurla sulla giusta strada della ragione. Le sue scenette con Boong Do sono esilaranti.

Il mio voto è 6.5

 

Ragazzuoli e ragazzuole, se ancora non avete visto Queen In Hyun’s Man, direi che è arrivato il momento di iniziarlo! Se invece lo avete già visto, ecco qui il mio drama spoiler Queen In Hyun’s Man: quando anche il tempo è un’opinione!

Iron Man: la frustrazione può essere tagliente. Drama-Spoiler!

Metti un po’ la mia simpatia per i fumetti, metti un po’ il mio feeling con i drama, non potevo, dunque, non dedicare un post anche ad Iron Man con il tenebroso quanto inquietante Cupo Mietitore, Lee Dong Wook.

Chi non ha visto il drama, meglio che si fermi qui perché questo è un drama SPOILER!

Iron Man

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