Romantic Doctor Kim: nessuno si metterà più in viaggio di venerdì. Drama-Spoiler!

Cari appassionati di bisturi, suspance, respirazioni bocca bocca e quanto altro, Romantic Doctor Kim potrebbe essere stata una bella scoperta per voi. Se ancora non lo avete visto leggete il mio post Romantic Doctor Kim: che Shonda Rhimes abbia una cugina coreana? perché questo è un drama SPOILER!

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Romantic Doctor Kim: che anche Shonda Rhimes abbia una cugina coreana?

Romantic doctor Kim è ovviamente un medical drama, quindi a chi non piacciono ferite, sanguinamenti, organi al vento e intestini ben in vista, non è adatto.

A me queste cose piacciono, infatti sono una grande fan di Descendant’s of the sun e di Grey’s Anatomy, quindi ho gradito anche questo k-drama.

Il mio voto è 7.3

Fonte: viki.com

Romantic Doctor Kim

Romantic Doctor Kim | La trama

Questo drama mi ricorda molto la famosa serie di Shonda Rhimes, Grey’s Anatomy, e pertanto non posso negare che, per chi decide di vederlo, ci saranno molte scene toccanti e casi di forte tensione, ma non proprio del tipo Uncontrollably Fond, tranquilli. A parte le ovvie scene malinconiche (siamo sempre in un ospedale), voglio sottolineare soprattutto quelle estremamente simpatiche, divertenti e anche tanto istruttive!!

La storia parla di Kang Dong Joo, giovane ragazzo che, a causa della perdita precoce del padre decide di diventare un medico. Purtroppo, a causa di ingiusti giochi di potere, Dong Joo verrà allontanato dall’ospedale principale di Seoul, Geodae, e mandato in un desolato ospedale di campagna, il Doldam.

Qui conoscerà un misterioso Maestro Kim e ritroverà la dott.ssa Yoon Seo-jung, suo superiore, scomparsa inspiegabilmente dopo un incidente, cinque anni prima.

Storie avvincenti ed emozionanti si avvicenderanno in questo piccolo ospedale, soprattutto il venerdì quando il pronto soccorso sembra non avere pace!

Alla trama do un 7

The Romantic Doctor Kim | I personaggi

Maestro Kim (Han Suk-Kyu) è di un fascino incredibile! Veloce, abile, dalle qualità mediche eccelse, le sue sono conosciute come le “mani di Dio”. Oltre ad essere un medico eccezionale, è un bellissimo esempio di saggezza, un Maestro nel vero senso della parola. Derek Shepherd è rinato in Corea, signori e signore.

Gli do 8

Kang Dong-Joo (Yoo Yeon-Seok) è un ragazzo che nel corso della storia ha una discreta crescita morale. Inizialmente, scusatemi il termine, ma è un vero idiota! Diverse volte mi ha dato sui nervi. Ecco qui il nostro Alex Karev!

Il mio voto è 7

Yoon Seo-Jung (Seo Hyun-Jin) è la protagonista femminile del drama. E’ un personaggio sicuramente positivo e pieno di forza. Saprà affrontare situazioni importanti ed uscirne più sicura. Non è che ci sia stato però una qualche sua peculiarità che me l’abbia fatta apprezzare particolarmente. Dovrebbe essere lei la Meredith Grey della situazione? Non so, forse più una Izzie Stevens.

Il mio voto è 7

La capo sala Oh Myung-Sim (Jin Kyung) è un personaggio bellissimo! Tralasciando il fatto che adoro l’attrice, il suo personaggio è davvero simpaticissimo e di grande personalità! Il suo “richiamo” mi risuona ancora nelle orecchie! Un modello di donna! La mia Miranda Bailey!

Il mio voto è 8

Do In Bum (Yang Se Jong) è il figlio del cattivo Direttore Do del Geodae. Nei primi episodi mi è piaciuto per freddezza, razionalità e coraggio. Un po’ privo di morale (il padre certo non ha aiutato) ma nella vita si può sempre migliorare. Non so bene a quale personaggio di Shonda paragonarlo ma per il suo spiacevole vizio di mentire, mi ha ricordato un po’ Andrew DeLuca quando arriva al Seattle Grace e in un primo istante si spaccia per uno strutturato.

Il mio voto è 7

 

Del drama, mi è piaciuto in particolar modo la storia d’amore che crescerà in sordina e che è resa con molto pathos. Senza spoilerare nulla, preparatevi ai miglior baci dei drama coreani (anche se pochi!)

Io ne consiglio la visione! Se lo avete già visto leggete il mio Romantic Doctor Kim: nessuno si metterà più in viaggio di venerdì!

The Legend of the blue Sea: i meravigliosi controsensi coreani. Drama-Spoiler!

La sirenetta è stato tra le storie Disney che più ho amato da piccola. E come poteva essere diversamente con una Ariel così bella e con gli occhioni azzurri? Poi alle medie un bel giorno ho scoperto che la vera storia della sirenetta non era mica quella della Disney!

Eh no, la storia vera è quella dello scrittore danese Hans Christian Andersen, che sarà stato tutt’altro che felice nella sua vita per aver anche solo pensato ad una storia così triste (la poveretta si dissolve in spuma di mare). Quindi primo trauma.

Poi qualche mese fa scopro che anche i coreani hanno la loro sirenetta. Ed eccomi qui, subito a controllare le sorti di questa cugina con la pinna e gli occhi a mandorla. Chi non ha visto questo k-drama si fermi qui e vada a leggere il mio post The Legend of the blue sea: la cugina coreana della sirenetta, perché questo è un drama SPOILER!

The Legend of the Blue Sea

 

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The Legend of the Blue Sea: la cugina coreana della sirenetta

The Legend of the Blue Sea è l’ultimo drama scritto da Park Ji-eun, autrice anche di My Love from the Star. La cara regista dopo averci crogiolato con l’affascinante alieno della porta accanto, si alza un bel giorno e decide di dover assolutamente lavorare di nuovo con quella gran figa di Gianna Jun! La realtà poco la compiace, probabilmente per un’infanzia alquanto vivace, e dunque, care sognatrici, mettetevi comode: fiabe, magia e incantesimi sono assicurate anche in questo nuovo drama!

Il mio voto è 7

Fonte: viki.com

The legend of the blue sea

The Legend of the Blue Sea | Trama

La trama è presto detta: la storia di qualche cugina alla lontana della sirenetta! Ebbene sì, perché anche se la trama non è proprio quella originale o disneyana della donna con la pinna, per molti versi la richiama.

Il mare, il belloccio di turno, il colpo di fulmine, la fuga dagli abissi e BOOM… il gioco è fatto.

Se Hwa è una sirena, Kim Dam Ryeong è figlio di una nobile famiglia dell’epoca Joseon. I due si incontrano per caso e si innamorano. Purtroppo Se Hwa verrà presa di mira dagli abitanti del villaggio che vogliono ucciderla temendo potesse arrecare sfortuna a loro tutti come neanche un gatto nero.

La cattiva sorte si abbatte su di loro.

Anni dopo Dam Ryeong rinasce come Heo Joon Jae (e qui subito il pensiero va a Goblin!), un truffatore che in Spagna si avvicina ad una ragazza, che lui poi chiamerà Shim Cheong, perché attratto dal suo braccialetto di giada. Ma la ragazza altro non è che un pesciolino scappato dall’acquario..! Come si intrecceranno le loro vite?

Non trovo la trama particolarmente originale, ma non è tanto questo il punto. Il punto è che quando ho iniziato a vedere il drama ho creduto di potergli dare un voto un po’ più alto. Poi, con il proseguire delle puntate, il tutto ha preso un tono particolarmente smielato.

E lo so, voi direte: “Guardi i drama e non ti scende la smielatitudine?”. Sì, da un certo punto di vista è vero, ma c’è modo e modo di essere smielati, diciamo che preferisco lo smielato di qualità e non quello da soap opera 😀

Questo ha abbassato la media.

Il mio voto alla trama è 6.5

The Legend of the Blue Sea | I personaggi

Heo Joon Jae (Lee Min Ho) è un personaggio piacevole. Un Lupin dei giorni nostri, furbo, veloce, sagace. Ci piace, ci piace. Al di là della dubbia moralità, è un bel esempio di intelligenza e per me i cervelloni vincono sempre!

Il mio voto è 7.5

Se Hwa (Jun Ji Hyun) è una bella sirenetta, che va sulla terra per sgranchirsi un po’ le gambe ed ecco qua che incontra il principe! Che destino noioso! Una bella sirenetta non può farsi un giro che eccoti qua il Principe di turno con il sorriso da pubblicità Dentadent e il capello al vento. La poveretta si innamora e la leggenda vuole che quando succede, la malcapitata di turno non riesca a star lontano dall’oggetto del suo amore.

Quindi bye bye acque azzurre. Si va svernare sulla terra ferma!

In più, Se Hwa è simpaticissima. Le sue scoperte quotidiane sono esilaranti: dall’uso delle forchette (e qui subito il  pensiero è andato ad Ariel) a quello del cellulare, le risate sono assicurate. Gianna jun in questo è Maestra.

Il mio voto è 7.7

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La coppia Jo Nam Doo – Tae O l’ho trovata particolarmente azzeccata. La mente diabolica da un lato e il nerd muto dall’altro. Ottimi presupposti.

Nam Doo  ha la simpatia propria dell’amoralità sfacciata, così avido e legato ai soldi da potersi vendere l’anima. Un berretto sbieco in testa, una sigaretta perennemente accessa ed ecco il nostro Jigen.

Tae O è leggermente marginale, o per meglio dire particolarmente marginale!! Non parla, non fiata, non ride, ogni tante batte ciglio e fa il broncio. Tutto qui. Eppur facendo solo questo, credo abbia conquistato il cuore mi molti!

Goemon sei tu?

A questi due personaggi do un bel 7

Ma Dae-Young (Sung Dong-Il) è il cattivo di turno. in questo drama mi ha fatto davvero un po’ senso. Sarà per il senso di viscido che l’attore ha saputo trasmettere, o per lo shock di vedere il così caro papà di Deok Sun in Reply 1988 in queste vesti non consone, fatto sta che il trauma c’è stato.

Il mio voto è 6

Kang Seo-Hee (Hwang Shin-Hye) è un personaggio orripilante! Non esagero, giuro. La classica matrigna cattiva delle fiabe. Che odio puro mi ha suscitato.

Il mio voto è 6

Ebbene il trio Lupin III è caruccio, nonché il loro modo di rapportarsi a Se Hwa, quindi anche se non sarà il mio consiglio del mese (che ricordo essere Goblin) ne consiglio comunque la visione, e se già lo avete visto vi consiglio il mio post The legend of the blue sea: i meravigliosi controsensi coreani.

 

The Legend of the Blue Sea | Consigli degli acquisti

Lo sapete, non vi posso lasciare senza giusti e buoni consigli per gli acquisti dramosi. Quindi segnalo:

 

Blood: The Last Vampire. Film e anime a confronto

Blood: The Last Vampire, è il film del 2008 con cui Gianna Jun ha debuttato ad Hollywood. Il film non è altro che il live action dell’omonimo anime giapponese del 2000. Ho visto l’uno e ho visto l’altro e devo dire che non siamo certo a livelli altissimi, più che altro sufficienti.

Blood The Last Vampire

Blood The Last Vampire

Blood: The Last Vampire | Anime

L’anime parla di Saya, ultima vampira originale sopravvissuta, che collaborando con un’associazione sconosciuta, uccide i chirotteri (demoni) con una katana (spada usata dai samurai e, fino al secondo dopoguerra, dagli ufficiali giapponesi). Saya viene mandata nella scuola della base americana di Yokota in Giappone per trovare e uccidere dei demoni nascosti tra quelle mura.

Siamo nella fine degli anni ’60 e gli Usa sono impegnati nella guerra in Vietnam e si appoggiano nelle terre dell’alleato Giappone.

L’anime è molto breve (appena 40 minuti), difatti è costituito da un unico episodio. Probabilmente il poco interesse suscitato non ne ha permesso il prosieguo. Tuttavia rispetto al film, ho apprezzato la maggior cura dei dettagli nelle scene, tipica degli anime giapponesi. Il personaggio di Saya è trattato con molta più superficialità facendo sottintendere l’intenzione, poi evidentemente venuta meno, di svelare la sua storia a poco a poco nel corso delle puntate che, ahimè, mai sono arrivate. Per questo la storia è incompleto, lasciata così a metà.

 

Blood: The Last Vampire | Il Film

Il film con Gianna Jun ha tentato di colmare i vuoti e spiegare un po’ della storia di questa “ultima vampira” che tanto ultima nel film non sembra essere. Se nell’anime su questo punto si pone l’accento, nel film invece è volutamente tralasciato…

Saya mostra oltre alle sua doti soprannaturali, anche un certo lato umano, e grazie a diversi flashback riusciamo ad avere qualche informazione sul suo passato e quindi anche sulla sua persona e sulla sua famiglia. Inoltre, nel tentativo di completare la trama palesemente incompleta dell’anime, nel film vengono introdotti personaggi nuovi e colpi di scena inaspettati. Per esempio, il tema dell’amicizia che si viene ad instaurare tra Saya e la figlia del Generale della base statunitense, che in realtà nell’anime non esistono affatto.

Non posso dire che il film sia una chissà quanto grande produzione hollywoodiana, anzi lo ritengo di qualità appena sufficiente. Il materiale era buono e si poteva fare di più a mio parere. Discutibile la scelta di voler riproporre sul grande schermo un anime che già di suo non aveva avuto successo in Giappone, fermandosi ad un solo episodio. Bella e brava Gianna Jun, come sempre, perfetta per il ruolo.

Sia all’anime che al live action do un 6 

Drama 2017: queste quattro trame vi incuriosiranno!

Il 2016 è stato un anno discreto in termini di drama, quindi mi chiedevo…. come sarà il 2017?

Sappiamo che l’Asia sforna un’innumerevole quantità di show televisivi all’anno, e certo non voglio elencarli tutti. Mi limiterò a parlare solo di alcuni che mi hanno incuriosito e chissà se si riveleranno delle meraviglie oppure scivoleranno tristemente nel dimenticatoio!!

Missing Nine
Missing Nine è un complesso insieme di azione, mistero, commedia, e romanticismo. Potrebbe essere il drama perfetto per gli amanti del brivido! I protagonisti sono Jung Kyung Ho e Baek Jin Hee. La storia parla di 9 passeggeri di un volo aereo che restano bloccati su un’isola deserta dopo un incidente, senza alcun collegamento con la civiltà. Quattro mesi dopo la catastrofe, Ra Bong Hee ritorna a casa come unico sopravvissuto.Che cosa sarà successo su quell’isola? 

Saimdang: Light’s Diary 
Lee Young Ae e Song Seung Hun ritornano sulle scene con un drama storico sulla storia non raccontata dell’artista che ha sfidato i limiti della sua società e divenne una leggenda. Seo Ji Yoon (Lee Young Ae) è un coreano docente di storia dell’arte che scopre il diario di Shin Saimdang (anche Lee Young Ae), artista e madre del famoso studioso confuciano del 16° secolo Yulgok. Nel mondo di Seo Ji Yoon, Saimdang è una leggenda. Attraversoo questo diario, Seo Ji Yoon imparerà tante cose su Saimdang e comincerà a svelare uno dei più grandi misteri della storia coreana.

Saimdang Light's Diary

Saimdang Light’s Diary

Tomorrow with you
Lee Je Hoon e la sua eccentrica moglie Shin Min Ah sono i protagonisti! Un amministratore delegato miliardario viaggia nel tempo e prevede un futuro cupo e infelice per se stesso, decide così di sposarsi con una fotografa ottimista e sopra le righe e cambiare il suo futuro. Purtroppo, non c’è amore tra di loro e questo fa infuriare non poco la sposa….!

Rebel: Thief of the people
Shin Min Ah e Lee Je Hoon sono i protagonisti di questo drama che racconta la storia di Hong Gil Dong (Yoon Sang Kyoon), figlio di un nobile. Dato che sua madre non è la moglie del nobile, cresce come un figlio illegittimo. La sua vita ha quattro pilastri principali: arte, donne, risate, e la fedeltà. Non ha originariamente alcun interesse per la politica o l’idealismo del padre, ma vive la vita senza molta preoccupazione. Alla fine però, inizia una rivoluzione contro la tirannia, diventando il ladro che ruba il cuore della nazione. Una vera leggenda.

Quale vi incuriosisce di più?

Goblin: il più bel monologo sulla vita e i suoi insegnamenti. Drama Spoiler!

Goblin è finito, e oltre ad aver allietato le mie giornate, mi ha lasciato anche degli insegnamenti importanti che mi hanno toccato davvero da vicino.

Se non avete finito di vedere questo kdrama, fermatevi qui e andate a leggere Goblin: il senso della vita. Il mio drama consiglio di febbraio, perché questo è un drama SPOILER!

Goblin

Goblin

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Goblin: il senso della vita. Il mio drama consiglio di febbraio

Goblin è un k-drama che colpisce dritto al cuore e fa sorridere e piangere e riflettere e sperare e poi ancora ridere e ancora piangere.

E’ il più bel monologo sulla vita che abbia mai “ascoltato”. La nascita, la morte, il destino, la sfortuna, i dolori che ci investono e che sono sempre più grandi delle gioie che verranno: è tutto un disegno divino, o dipende da noi?

Il mio voto per questo drama è 9.8

Fonte: viki.com (se risulta non visibile nella vostra Regione scaricate l’app ZenMate e cambiate Paese)

Goblin kdrama

Goblin kdrama

Goblin | La trama

Esisteva un tempo un Generale di Goryeo, un “Dio della guerra” che nessuno era riuscito mai a sconfiggere. Sotto di lui Goryeo era diventata grande, solida e stabile. Ma il destino, o un Dio o la Fortuna tante volte sono dispettosi e…. suscettibili.

Quel Generale di Goryeo venne ucciso dal braccio amico ma non morì, purtroppo. Diventò un immortale, un essere non più vivo e non proprio morto, con i poteri di un Dio e un’esistenza senza fine: un goblin.

Essere un goblin, un immortale, certo significa vivere per sempre, ma significa anche veder morire a poco a poco tutti quelli con cui si è condiviso un pezzo di esistenza, significa restare ogni volta da solo e dover ricominciare da capo, salutare i tuoi cari in una processione infinita di eventi e separarti da loro ancora e ancora.

Che sia un dono o una maledizione?

Ma la leggenda volle che un giorno verrà chi potrà liberare il Goblin e dargli pace eterna. Verrà il secolo in cui sulla terra nascerà la sposa del Goblin. Sarà lei che il Goblin cerca per avere la sua agognata pace… e sarà davvero la pace?

Questa è la trama di Goblin, davvero tra le più belle e poetiche che abbia visto finora. Con le sue infinite e toccanti metafore sul senso della vita, supera anni luce la semplice e realistica storia di Descendants of the sun, e quella già un po’ più fantasy di Scarlet Heart Ryeo.

Alla trama do un 10

Goblin | I personaggi

La seconda cosa che questo drama ha di straordinario sono i personaggi. Tutti di uno spessore incantevole.

Il Goblin (Gong Yoo) è la resilienza umana, la capacità di assorbire un urto senza rompersi, di affrontare e superare un evento traumatico e sapersi rialzare. Kim Shin (questo è il nome del Goblin) è tutto quello che vorrei essere.

Il mio voto è 9.8

La sposa del Goblin, Ji Eun-Tak (Kim Go-Eun, protagonista di Cheese in the trap), è una ragazzina e una donna in grado di vedere il bello nelle cose… nonostante tutto. Lei è la forza e le fragilità umane insieme.

Il mio voto è 9.6

Il Cupo Mietitore (Lee Dong-Wook) è il bizzarro conoscente di vecchia data del Goblin. Accompagna le anime nell’al di là e per uno strano scherzo del destino si troverà a dividere la casa con Kim Shin. Il rapporto Goblin – Cupo mietitore è tra i più belli e divertenti che la Corea ci abbia regalato, soprattutto perché il mietitore di anime è un personaggio tutto da scoprire, meravigliosamente complesso e fonte di inaspettata saggezza. Tutte le scene più ricche di significato e tutti gli insegnamenti più belli di questo drama hanno lui come protagonista. Tra queste ricordo (senza spoilerare) quelle della sua sala da tè che altro non è che l’anticamera della morte, dove lui accoglie le anime e gli versa da bere il tè che porterà via tutti i loro ricordi prima che possano passare oltre. Ditemi voi se questa non è la metafora della morte più bella che abbiate mai ascoltato. 

Il mio voto è 10

Sunny (Yoo In-Na) è il bizzarro capo di Ji Eun-Tak. L’ho apprezzata perché è una donna forte e indipendente che affronta la vita da sola ma con coraggio senza lasciarsi scoraggiare dalle avversità.

Il mio voto è 9.5

Goblin | La colonna sonora

Delle OST di Goblin, per me due sono davvero da elogiare! Una è la sigla iniziale, Stay with me di Chanyeol di EXO & Punch, che ha fatto da sottofondo in tutte le scene epiche del drama. L’altra è sicuramente And I’m here, sottofondo invece delle scene più toccanti.

Due parole devo dirle anche su Lee Eung-Bok e Kim Eun-Sook. Questi due io sento di adorarli. Rispettivamente regista e sceneggiatrice di Descendants of the sun e ora Goblin, e Eun Sook anche di Secret Garden, sono due geni assoluti. Una volta è caso, due è fortuna, ma tre è certezza! Sarete d’accordo con me che questa coppia fa scintille. Non perderò mai più un loro drama!

 

Goblin | Consigli per gli acquisti

Ho trovato diverse cosucce interessanti sul web da acquistare, non tutte però sono economiche:

 

Quindi, cosa dire, potrà essere scontato, ma il mio drama consiglio di febbraio non poteva che essere questo: la storia del triste ed eterno amore del Goblin e della sua sposa.

Se lo avete già visto leggete il mio Goblin: il più bel monologo sulla vita e i suoi insegnamenti. Drama Spoiler!