Il Castello errante di Howl: il capolavoro di Miyazaki

La  prima volta che mi sono imbattuta in un film dello Studio Ghibli è stato proprio quando ho visto questo film di Miyazaki, la notte di capodanno di diversi anni fa.

Non avevo mai sentito parlare di questo studio cinematografico di film d’animazione giapponese, e non sapevo cosa mi ero persa. Dietro lo Studio Ghibli c’è tutto un mondo a colori, fatto di sogni e fantasia che tutti dovrebbero vivere almeno una volta.

Il Castello errante di Howl

Il Castello errante di Howl

Il Castello errante di Howl non è sicuramente l’unico film del Maestro Miyazaki ad avermi conquistato, ma è sicuramente il primo in ordine di tempo e di importanza. Un importante contributo è dato dalla bellezza indiscussa del romanzo inglese da cui il cartone prende spunto, tuttavia, avendo letto anche il libro, posso dire che il film è davvero un capolavoro.

Il romanzo è sicuramente un bel libro fantasy per ragazzi, che consiglierei sentitamente di far leggere nelle scuole ma la storia un po’ si discosta dal film che grazie all’estro e al talento di Miyazaki, che mai avrebbe potuto attenersi ad alcun libro o racconto, conquista letteralmente il cuore.

Il Castello errante di Howl | La trama

Il film inizia nella pittoresca terra di Ingary, dove una giovane Sophie passa l’intera giornata tra la casa e il negozio. Un giorno viene importunata per strada da due gendarmi, in città a causa dell’imminente guerra, e viene salvata da un affascinante ragazzo di nome Howl. Tornata in negozio, la povera Sophie riceve la visita della Strega delle Lande Desolate che, invidiosa delle attenzioni da lei ricevute, le scaglia una maledizione trasformandola in un’anziana donna. Sophie allora scappa e trova rifugio in uno strano castello errante… che non è altro che la dimora proprio del mago Howl.

Già solo la intro di questa storia colpisce per la particolarità, ma il prosieguo della storia non fa che migliorare in un avvicendarsi di personaggi unici e porte magiche e misteri irrisolti.

 

Il Castello errante di Howl | L’ambientazione

Una delle cose che più mi hanno colpita di questo film sono proprio i luoghi. A partire dalla città di Ingary bellissima, che mi ricorda nei vestiti e nell’architettura l’Europa degli inizi del Novecento appena prima dello scoppio della prima Guerra Mondiale. Questa immaginaria città ha un non so che di bavarese o austriaco. Si mormora che Miyazaki si sia ispirato alla cittadina alsaziana di Colmar, ma a me ricorda anche molto Rothenburg in Germania sulle rive del fiume Tauber.

Una nota anche per le Lande desolate e per tutte le città dove si affaccia la magica porta del Castello di Howl. Tutte davvero meravigliose. Soprattutto dove Sophie si ferma per prendere una tazza di tè dopo aver steso il bucato. Il paradiso all’improvviso.

Il Castello errante di Howl

Il Castello errante di Howl

Il Castello errante di Howl | I personaggi

A me piace molto Howl, e mi piace perché è un personaggio pieno di difetti: arrogante, viziato, sicuro di sè, in gamba, sagace. Il suo personaggio cresce nel corso della storia e piano piano impara ad mostrarsi altruista e sensibile. In qualche modo potremmo dire che ritrova il suo cuore perduto.

Voto 8

Sophie è adorabile. Mi piace tanto. Coraggiosa, altruista, forte, non si tira mai in dietro, pragmatica, sensibile ma anche decisa. Mi ritrovo molto nel suo personaggio, nel suo modo di agire e di vedere le cose. Non si lascia abbattere dalla maledizione dimostrando che con la buona volontà tutto si può ottenere.

Voto 8.5

Calcifer, simpaticissimo spirito del fuoco. Completamente amorale, non sa distinguere ciò che è giusto da ciò che non lo è.

Voto 7

Il personaggio della nonnina mi innervosisce alquanto. Combina solo guai e danneggia chi le sta accanto.

Voto 4

Il Castello errante di Howl | La colonna sonora

Non si può tralasciare la bellezza della colonna sonora del film realizzata dal maestro  Joe Hisaishi. Per me è la meraviglia, la serenità tradotta in musica. La ascolto e la ri-ascolto all’infinito senza mai stancarmene. Come si fa a non amarla? E come si fa a non amare il film dopo aver ascoltato questo soundtrack?

La scena più bella del film, a mio parere, è proprio quella in cui Howl “salva” Sophie dai gendarmi e la porta via volando, anzi danzando sui tetti della città sulle note di questa stupenda sinfonia.

 

Il Castello errante di Howl | Shopping Addicted

Inutile dirlo che di gadget del Castello errante di Howl è pieno il web! E’ possibile trovare i romanzi originali di Diana Wynne Jones qui, oppure il dvd, ma per chi abita in città o paesini “poco forniti”, si possono ordinare online tanti graziosi gadget dei personaggi del film!

E a voi cosa piace di questo film? Ditemelo nei commenti!

Hyorin delle SISTAR canta “I miss you” OST di Uncontrollably Fond

Dopo la bella Kim So Hyun, che proprio pochi giorni fa ha rilasciato la prima OST di Let’s Fight Ghost, ecco giungere alle nostre orecchie soddisfatte anche la toccante “I miss you” cantata da Hyorin delle SISTAR, OST di un altro drama che sta andando in onda in questi giorni e sta tenendo attaccate allo schermo molte drama-addicted: Uncontrollably Fond con il fascinoso Kim Woon Bin.

Quante di voi aspettavano  come me da tempo immemore che questo ingiustificato eterno co-protagonista avesse finalmente un ruolo principale? Un’attesa snervante. Ma il momento atteso è arrivato: eccolo attore principale di un drama che parla di due ragazzi segretamente innamorati che per circostanze incontrollabili si lasciano, diventando uno un attore e cantante famoso e l’altra una regista. Le loro strade si incroceranno di nuovo e chissà se questo non basterà a riaccendere il loro passato.

La colonna sonora del drama è cantata dalla emozionante voce di Hyorin. La scelta mi sembra particolarmente azzeccata data l’espressività di questa cantante che ben si presta alle scene toccanti di Uncontrollably Fond. Il testo e la voce di Hyorin non sembrano anche a voi perfettamente in sintonia con il senso del drama?

Continua la scalata verso il successo della bella cantante che è molto amata nella Corea del Sud e raggiunge sempre i primi posti nelle principali classifiche musicali! Persino la Coca Cola l’ha voluta come testimonial. Quindi che dire, ennesima ottima scelta della produzione per contribuire al lancio di un drama già di per sé molto atteso.

Aspettiamo la conclusione per una recensione completa!

Descendants of the Sun: forse il miglior drama dell’anno. Il mio drama-consiglio di luglio

Ebbene, forse non tutti hanno già avuto il piacere di vederlo, ma sicuramente tutti ne hanno sentito parlare: mi riferisco a Descendants of the Sun!

Il titolo fa intuire quale sia la mia posizione nei riguardi di questo drama che ho trovato semplicemente meraviglioso. No aspettate un attimo, bisogna fermarsi un momento, respirare e ripetere lentamente…….. me-ra-vi-glio-so.

Il mio voto é 9.8

Fonte: viki.com

Descendants of the sun drama

Descendants of the Sun

Descendants of the Sun | La trama

La trama non è banale (ha di fatto vinto di miglior drama coreano all’ 11^ edizione del Seoul International Drama Awards 2016), non è la solita storia ripetuta in  tutte le salse. Parla d’amore certo, ma ne parla in punta di piedi, su uno scenario di precarietà e insicurezza che fa cadere tutte le banalità della vita quotidiana in secondo piano, che si spoglia del superfluo e si veste della durezza della vita al di fuori delle nostre belle città e dei nostri tranquilli paesi. La storia unisce due mondi, quello militare e quello medico, entrambi pieni di pathos e adrenalina.

Dopo aver deciso di non approfondire la conoscenza con un misterioso e affascinante Yoo Shi Jin, il trauma chirurgo Kang Mo Yeon  verrà mandata nella zona di guerra di Urk con altri medici di Seol, ed è qui che incontra il capo delle forze speciali del posto: proprio Yoo Shi Jin.

Banale mai, entusiasmante sempre, da lasciare senza fiato spesso, da far trepidare il cuore ogni attimo.

Penso sia il drama meno drama e più telefilm occidentale che abbia visto finora. La fine di ogni puntata chiama prepotentemente l’inizio dell’altra così che senza accorgertene vieni completamente catapultato nell’immaginaria Urk senza volerne neanche uscire per di più! Conflitti internazionali, catastrofi naturali, emergenze politiche: ogni puntata saprà tenervi con il fiato sospeso!

 

Descendantes of the Sun | I personaggi

Nel drama compaiono diversi personaggi di rilievo, ma i più meritevoli a mio avviso sono i due principali più i due co-protagonisti: Yoo Shi Jin,  Kang Mo Yeon, Seo Dae Young e Yoon Myeong Ju.

Descendants of the Sun I personaggi

Descendants of the Sun

Yoo Shi Jin (Song Joong Ki) è un personaggio davvero apprezzabile sotto ogni punto di vista. Profondo, estremamente intelligente, coraggioso come nessuno mai, sempre pronto ad affrontare le avversità senza timore, un vero e proprio leader, per non parlare del fatto che l’attore sia davvero affascinante e di una profondità di sguardo ineguagliabili.

Il mio voto è 9

Kang Mo Yeon (Song Hye Kyo), anche se ho sentito opinioni discordanti, a me è piaciuta abbastanza come personaggio. Una donna forte, in carriera, capace, di talento, un esempio per ogni donna, una sorta di Meredith Grey coreana!

Il mio voto è 8

Seo Dae Young (Jin Goo) così serioso e cupo…. per me è stato davvero esilarante! Divertentissimo in diverse scene con Yoo Shi Jin, questa coppia l’ho trovata davvero simpatica, da farmi piangere dalle risate, ben assortiti e simpatici, senza mai cadere nel demenziale.

Il mio voto è 7

Yoon Myeong Ju (Kim Ji Won) è forse tra i 4 il personaggio che mi è piaciuto meno all’inizio, ma poi nel corso del drama mi sono ricreduta. Anche lei molto forte, anzi più di Kang Mo Yeon, essendo essa stessa un soldato, ma al tempo stesso delicata e soprattutto innamorata! Mentre lei mostra una forza interiore fin da subito, Kang Mo Yeon cresce durante il drama.

Il mio voto è 6.5

 

Descendants of the sun | I punti di forza

Le riprese e la sceneggiatura sono davvero di una qualità superiore a quelle in genere proposte nei drama. Possiamo assistere a livelli che si avvicinano più a quelli del grande schermo che alla piccola tv, e questo contribuisce a creare grande pathos ed emozioni.

Inoltre l’intero drama, anche se tratta tematiche abbastanza delicate, non perde mai punti in termini di ironia e umorismo. I dialoghi sono veloci e mai banali, la suspance in moltissime scene è palpabile. Fino almeno all’11^ puntata non c’è mai un momento di noia, tutte le vicende si susseguono senza mai stancare. Come più volte ho ripetuto, ritengo che questo drama, a differenza di tanti altri altrettanto belli, abbia un qualcosa in più. Non si può negare che i drama siano un tipo di show di nicchia, per alcuni aspetti diversi dai telefilm americani molto più mainstream.

Ebbene Descendants of the sun credo sia un k-drama che si avvicina molto alla tipologia americana, addirittura in alcune puntate per riprese e pathos mi ricorda vagamente Grey’s Anatomy. Pertanto ritengo che sia un tf che possa essere facilmente tradotto e importato in altri Stati. Per conto mio spero di ritrovarmelo un giorno se non su italia 1 almeno su La 5 (non succederà mai :D)

 

Descendantes of the Sun | Conclusioni

Puntata preferita: 7^ e 8^

Puntata più divertente: 10^ e 14^

Scena preferita: la corsa mattutina dei soldati  (unica che posso rivelare)

 

Consigli per gli acquisti

E voi lo avete visto? Se sì lasciate un commento, se no… cliccate qui per gli episodi di Descendants of the sun!!

 

Kim So Hyun annuncia il rilascio del soundtrack di Let’s Fight Ghost

Neanche un anno è passato dall’uscita del “mini-drama” Page Turner, e poco di più dall’uscita dell’amato Who Are You: School 2015, che ecco ancora la dolcissima Kim So Hyun tornare sugli schermi con l’atteso k- drama Let’s Fight Ghost!

Kim So Hyun

Kim So Hyun

Non è nuova Kim So Hyun alle trame un po’ misteriose che vanno facilmente ad intrecciarsi con il destino, la morte e l’onirico come quella del meraviglioso The Moon Embracing the Sun. In linea con alcuni suoi progetti passati eccola oggi essere protagonista di un avvincente storia incentrata, niente popo di meno, che su un fantasma (lei appunto) di 19 anni e del suo incontro con l’esorcista Park Bong-Pal.

In particolare la giovane attrice sembra così entusiasta della colonna sonora del suo ultimo drama, da pubblicarne la copertina sul suo canale Instagram ( guarda qui) annunciando “E’ stato rilasciato la prima OST di Let’s Fight Ghost realizzata da Ryu Ji Hyun e Kim Min Ji. Aspetto con ansia il rilascio delle altre OST in futuro” facendoci quindi intendere che siano tutte bellissime!!

Eccetto per il suo fluttuare a mezz’aria e attraversare le mura, Kim So Hyun appare nel drama come una normalissima ragazza che ha addirittura paura a volte di altri fantasmi come lei. Non ha memoria della sua vita passata e non sa come è morta. Che ci sia per lei un lieto fine? Chi lo sa.

La prima puntata del drama è andata in onda l’11 luglio scorso, attendiamo quindi che giunga a conclusione. Chi vivrà vedrà!