School 2017: per amarti non ho l’età!

Salve drama fans! Stasera mi va di parlare un po’ dell’ultimo drama che ho concluso: School 2017!

Un drama scolastico, gonne a pieghe e cravattini e pensi di poter tornare adolescente.

E INVECE NO.

Non si torna indietro neanche sotto tortura e purtroppo, devo riconoscerlo, questo drama mi ha fatto capire una cosa DRAM-MA-TI-CA: io non ho più l’età per questo genere!

Obiettivamente parlando, la storia è appassionante, con il giusto tocco di thriller che non guasta, la musichetta che, ad arte, segue ogni apparizione di X, e i protagonisti sono belli, belli, ma ti dico belli.

Per  questo il mio voto è 6.8

School 2017

 

School 2017 | La trama

Ra Eun Ho è una ragazza tutto pepe che frequenta il liceo. Si trova giornalmente a scontrarsi con le ingiuste discriminazioni che dividono gli studenti in base alla classe sociale di appartenenza, e forte dell’innocenza della sua età, non riesce proprio a farsene una ragione. Tuttavia, sembra che nella scuola anche qualcun altro non riesca a farsene una ragione: è X, uno studente dall’identità nascosta che smaschera di volta in volta le malefatte degli adulti. Nel frattempo Eun Ho si incontra e si scontra con il figlio del proprietario dell’istituto, Tae Woon, che essendo il rampollo di una famiglia molto ricca, è precisamente l’emblema di tutto ciò che lei odia. A completare il quadrato c’è Song Dae-Whee, studente modello succube delle ingiustizie quotidiane causate dalle condizioni economiche della sua famiglia.

Alla trama do 7.5

 

School 2017 | I personaggi

Ra Eun-Ho (Hyun Tae-Woon) è un personaggio affascinante, non tanto per l’aspetto fisico che, diciamocelo, non sconvolge gli equilibri, ma soprattutto per la sua personalità. Basta ragazzine deboli, perbeniste, timorate di Dio che i drama coreani in genere ci propinano. Eun Ho è forte, non si tira indietro, si assume la responsabilità delle sue azioni, non teme di andare contro corrente. Insomma, non teme di pensare con la sua testa e di collocarsi al di sopra delle righe.

Il mio voto per il suo personaggio è 7

Ra Eun Ho e Hyun Tae Woon

Song Dae-Whee (Jang Dong-Yoon) non mi è piaciuto tantissimo. Un po’ troppo succube delle ingiustizie che lo spingono ad azioni non del tutto corrette. Mi è apparso particolarmente in balia degli eventi e del Dio Denaro che ne condiziona la vita e le scelte.

A lui do un 6

Hyun Tae-Woon (Kim Jung-Hyun) è un altro personaggio alquanto seducente, in questo caso anche fisicamente. Sorrisetto ammaliante e carattere ribelle, Tae Woon rientra nello stereotipo dell’eroe/protagonista e ho gradito il suo senso dell’umorismo, le sue fragilità e il suo lato più cupo.

Per lui il mio voto è 7

I protagonisti inseriti in un contesto ben studiato e realizzato, avrebbero dovuto portare ad un risultato più che soddisfacente, giusto?

Sbagliato.

O meglio, il drama è bello e lo consiglio e giustamente gli ho dato un 6.8, ma lo consiglio alle teenagers o a chi ama le storie adolescenziali.

Chi invece è più propenso a trame un po’ più mature ed impegnative quali Goblin o Descendant’s of the Sun, credo che potrebbe avere qualche problemuccio ad appassionarsi alla storia.

Dunque nulla contro School 2017, sono io che ho sbagliato genere, sono io che, purtroppo, per amarlo non ho più l’età!

Qualcuno lo ha già visto e ha provato la mia stessa sensazione? Ditemelo nei commenti!

 

Song Song Couple Wedding: ora può baciare la sposa!

Non so se ci rendiamo conto, ma quello che è successo poche ora fa è letteralmente un drama che diventa realtà! Che meraviglia ragazzi, questo matrimonio profuma propria di favole che si realizzano, e indipendentemente dall’età che uno ha, tutti noi amiamo sognare. Quindi grazie Song Song Couple per questa enorme emozione!

Lui, Song Joong Ki, 32 anni, e lei, Song Hye Kyo, 35 anni, si sono scambiati i voti allo Shilla Hotel dopo aver percorso un lungo corridoio gremito di parenti e amici. Solo qualche mese fa avevano annunciato il loro fidanzamento e ora eccoli qua, legati finché morte non li separi!

Park Bo-gum, grandissimo amico di Song Joong Ki, ha eseguito per la coppia un assolo di pianoforte mentre gli attori Lee Kwang-soo e Yoo Ah-in hanno consegnato le letture. Song Hye Kyo ha versato qualche lacrima e ha invitato la sua amica Ock Joo Hyun, a cantare A Whole New World, colonna sonora di Aladdin (se non è una favola questa). Gli sposini non hanno fatto la solita (squallidissima, lasciatemelo dire) conferenza stampa nuziale, ma hanno voluto che i reporter partecipassero al matrimonio raccogliendone delle testimonianze spontanee.

Ecco qui la gallery:

The Shilla Hotel

Song Song Couple Wedding Location

 

 

Si ringrazia pinkberries12 per il video

 

Orange Marmalade: drama o manhwa?

Ultimamente ho ripreso a leggere manga. Senza volerlo, mi è capitato sottomano il manhwa Orange Marmalade e ho pensato: “Perché no? Vediamo di che si tratta.”

Ovviamente, essendo questo fumetto coreano, non poteva non esistere anche il drama, che ho visto immediatamente dopo. Per questo oggi vi voglio dire quale consiglio tra il drama e il manhwa e perché.

Orange Marmalade

Il manhwa è carino, i primi capitoli mi hanno anche preso abbastanza. La storia è di una ragazza vampiro che si trova a dover nascondere la sua identità a scuola e ad affrontare per questo diverse difficoltà. Un giorno, mentre sta sonnecchiando candidamente in metro, avverte l’odore particolarmente dolce del sangue di un ragazzo che le siede accanto e senza accorgersene si ritrova con le sue labbra a due centimetri dal collo di lui. Il ragazzo frequenta il suo stesso liceo, quindi oltre al danno, la beffa.

Ma Ri è il nome della protagonista, che mi è apparsa da subito particolarmente tenera. La storia ha diversi momenti di ilarità abbastanza piacevoli. I disegni non mi sono piaciuti molto, a primo impatto si nota subito la differenza dal tratto proprio del manga, soprattutto negli occhi, qui particolarmente spenti. Ma il manhwa è a colori, cosa che ho apprezzato.

I primi capitoli sono coinvolgenti, ma le parti in cui il protagonista maschile, Jae Min, manca, mi hanno alquanto annoiato.

Nel complesso il mio voto è 6.5 

Veniamo al drama. Il seriel televisivo mi è piaciuto un po’ meno, perché la storia viene leggermente cambiata e soprattutto sviluppata in modo anomalo. Dopo 4 puntate in cui si riassume a velocità supersonica l’intero manhwa (e già qua io ero alquanto seccata), ne seguono 5 ambientate in età Joseon.

Allora, capite bene che io ero avanti alla tv imbambolata senza capirci una cippa. Di punto in bianco un tuffo nel passato, che inizialmente credevo sarebbe durato qualche minuti, al massimo mezza puntata. E invece no! Ben 5 puntate.

 

Io qua devo chiedere scusa a voi lettori, ma pur amando i film e i drama storici, non ce l’ho fatta a vedere queste 5 puntate ambientate in età Joseon, e ammetto con un po’ di vergogna che ho fatto quello che mai avrei pensato: le ho serenamente saltate.

Quindi dalla 4^ puntata sono saltata direttamente alla 10^ quando il tutto tornava ai giorni nostri. Oltre a questo “ritorno al passato” del tutto inaspettato, non ho apprezzato molto neanche lo svolgersi dell’intera storia nel presente. Un po’ piatta e poco introspettiva a differenza del manhwa.

Il mio voto è 5.5

Dunque, Orange Marmalade: drama o manhwa? In questo caso per me vince il manhwa!

Korea Drama Awards 2017: ecco tutti i vincitori!

Il 2 ottobre si sono tenuti gli attesissimi Korea Drama Awards 2017 per premiare i migliori drama e i migliori attori dell’anno 2017!

I Korea Drama Awards sono alla decima edizione e riguardano in primo luogo i drama trasmessi dalle reti televisive coreane principali, che sono la MBC, la KBS e la SBS.

Come era prevedibilissimo, Goblin ha ricevuto il maggior numero di premi, precisamente 5, contro i 4 di Rebel: Thief Who Stole the People e Ruler: Master of the Mask.

Giusto a Kim Sang Joong per la sua interpretazione in Rebel, è andato il Grand Excellence Award. Riconoscimento dovuto, oltre che per la sua meravigliosa prestazione, anche per l’impegno dell’intera troupe che è stata impegnata per più di sei mesi nel girare un drama storico di tale portata.

A Yook Sungjiae è invece andato il premio per miglior nuovo attore e stella dell’anno, grazie al suo ruolo in Goblin che ha dato una piacevole ventata di freschezza e gioventù all’intera storia.

 

Ma bando alle ciance, ecco tutti i premiati:

 

Grand Excellence Award: Kim Sang Joong per “Rebel: Thief Who Stole the People”

Kim Sang Joong in Rebel

Best Drama Award:Goblin“, “Ruler: Master of the Mask

KDA Award: Heo Joon Ho per “Ruler: Master of the Mask”

Male Top Excellence Award: Kwon Yool in “Whisper”, Kim Ji Suk in “Rebel: Thief Who Stole the People”

Female Top Excellence: Honey Lee in “Rebel: Thief Who Stole the People”

Male Excellence Award: Jeon No Min in “Ruler: Master of the Mask”, Min Jin Woong in “Father is Strange”

Female Excellence Award: Lee Il Hwa in “Chief Kim”, Song Ha Yoon in “Fight My Way”

Lifetime Achievement Award: Jung Young Sook

Best Global Management AwardCube Entertainment

Best OST Award: DinDin in “Chief Kim”

Star of the Year Award: Yook Sungjae in “Goblin”

Yook Sungjae in Goblin

Hallyu Star Award: Kwon Mina per “Hospital ship”, Park Gyuri per “Lovers in Bloom”

Best Producer Award: Lee Jang Soo per “Chief Kim”

Best Screenwriter AwardPark Hae Jin per “Ruler: Master of the Mask”

Hot Star Award: Lee Tae Im per “Woman of Dignity”

Popular Character AwardKim Byung Chul e Park Kyung Hye per “Goblin”

Park Kyung Hye e Kim Byung Chul in Goblin

Best New Actor Award: Yook Sungjae in “Goblin”

Best New Actress Award: Go Won Hee in “Best Delivery Person”

 

A Goblin e ai suoi attori vanno, dunque, il premio Miglior Drama dell’Anno, insieme a “Ruler: Master of the Mask“, Migliore Star dell’Anno (Yook Sungjae), Miglior Nuovo Attore (Yook Sungjae), Personaggi più popolari (Kim Byung Chul e Park Kyung Hye). Nulla invece al nostro amato Gong Yoo e al nostro cupo mietitore, Lee Dong-Wook, non la trovate un po’ un’ingiustizia?

 

Korea drama Awards: i vincitori del 2016  

 

Bride of the Water God: c’è qualquadra che non cosa. Drama-Spoiler!

Quanti di voi hanno seguito l’ultimo k-drama di Nam Joo Hyuk? E quanti, pur trovandolo piacevole, hanno avvertito quella fastidiosa sensazione che c’era qualcosa che non quadrava?

Ebbene, l’ho provata anche io, e vi dirò cos’era secondo me. Se ancora non avete visto questo drama, vi consiglio di passare a leggere Bride of The Water God: questa cosa della sposa ci sta sfuggendo di mano, perché questo è un drama spoiler!

Bride of the Water God

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Bride of the Water God: questa cosa della sposa ci sta sfuggendo di mano!

Salve drama fans! Ho appena terminato l’ultima “chicca” prodotto dalla Corea del Sud, Bride of the Water God.

Allora, dovete sapere che quando qualche mese fa ho visto le prima pubblicità di questo nuovo kdrama di Nam Joo Hyuk, la prima cosa che mi ha colpito è stato il nome: la sposa del Dio dell’Acqua. Ora io non voglio fare questioni, ma converrete con me che la mente vola a Goblin molto, anzi troppo, facilmente.

Poi qualche giorno fa ho iniziato a vederlo, e il mio timore a poco a poco si è fatto realtà. Il drama è piacevole ma poteva essere fatto meglio.

Il mio voto è 6.8

Bride of the Water God

Ritengo che i motivi principali per cui il drama, pur essendo caruccio, non ha conquistato il cuore dei sud coreani, siano principalmente due. In primis il modo estremamente forzato con cui si è voluto imitare Goblin, in secundis gli effetti speciali, che soprattutto negli ultimi episodi, fanno cadere proprio le braccia per terra.

 

Bride of the Water God | La trama

Il drama parla del Dio Del Regno dell’Acqua, Nam Joo Hyuk, che, nato per diventare Sovrano del Regno degli Dei, viene mandato sulla terra per cercare le tre pietre divine che gli permetteranno di essere incoronato. Nel cadere sulla terra, perde la mappa per poter rintracciare le pietre, e perde i suoi poteri. Per questo, si metterà alla ricerca del servitore degli Dei, un umano appartenente ad una famiglia che ha giurato di servire gli Dei per tutte le generazioni avvenire. In questo tempo, in questo secolo, il servo degli Dei è una donna, Shin Se Kyung.

Devo dire che l’ambientazione basata su questo mezzo olimpo asiatico, con divinità egocentriche e fanatiche mi ha ricordato vagamente Pollon e quindi ben venga, perché come si suol dire: sembra talco ma non è, serve a darti l’allegria!

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Tuttavia ho trovato la trama piena di lacune, di fatti narrati senza capo né coda, e personaggi inseriti nella storia senza che se ne capisca la ragione. Vi dirò che tre o quattro volte mi sono persa e ancora ora sei o sette cose non le ho afferrate…

Alla trama do un 6.5

Bride of the Water God | I personaggi

Ha Baek (Nam Joo Hyuk) è il prescelto, il Dio di tutti gli Dei, il bello, il divino, l’incommensurabile. Joo Hyuk lo trovo davvero molto carino, tuttavia forse la parte del Dio gli si addiceva poco. Mingherlino, con la faccia liscia di un bambino, non mi dava l’impressione del capo degli dei, mentre era perfetto nel ruolo del principe artista/figlio dei fiori in Moon Lovers. Inoltre la sua interpretazione del Dio era mono-facciale, mono-emotiva, mono-espressiva. Bene ma non benissimo.

Il mio voto è 6.5

Yoon So Ah (Shin Se Kyung) è un neuropsichiatra, nonché serva degli Dei. Le casca addosso questa sciagura e lei mi sembra stia lì senza capire una cippa. Diciamo che il suo modo di recitare non mi fa impazzire. Come anche in Iron Man, mi appare molto forzata ed esagerata nei modi, per non parlare della sua risata particolarmente spontanea. Ovviamente è lei la cosiddetta sposa del Dio, che per non farci venire in mente la sposa del Goblin, ce ne vuole…

Il mio voto è 6

Moo Ra (Krystal Jung) è la Dea dell’acqua, vendicativa, bellissima e superba come solo le dee possono essere. Vi dirò, mi è piaciuta molto. Nel corso delle puntate acquista un particolare humor nero che non mi è dispiaciuto, e poi ho un debole per le fanatiche alla Blair Waldorf.

Le do un 7

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Bi Ryum (Gong Myung) è il Dio del Cielo. Passa le giornate a lanciarsi dai grattacieli e a conquistar donne. Anche lui, tutt’altro che gentile, ma affascinante quanto basta. Aspettavo che da un momento all’altro spalancasse la porta e appoggiandosi al muro con disinvoltura dicesse: sono Bass, Chuck Bass. 

Gli do un 6.8

Vi dirò, se la trama fosse stata meno esasperata sulla falsa riga di Goblin, avrei dato al drama qualche punto in più. Ma che senso ha scopiazzare un altro drama? Mah.

E voi lo avete già visto? Allora passate a leggere Bride of the Water God: c’è qualquadra che non cosa!

Reply 1988-1994-1997: avessi azzeccato un marito!

Finalmente ho finito la trilogia, se di trilogia si può parlare.

Non uno, non due ma ben tre tuffi negli anni ottanta e novanta di una Repubblica di Corea ancora giovane. Ebbene sì parlo di Reply 1988-1994-1997.

Reply 1997 – Reply 1994 – Reply 1988

Dato che ormai mi sono messa con anima e corpo a guardali, perlomeno debbo farne una appropriata analisi comparativa che Piero Angela levati proprio.

Ho voluto vedere i tre drama in ordine cronologico, nella mia maniacale fissa per la precisione da prima della classe frustrata. Quindi ho iniziato questo piacevole percorso con Reply 1988 poco più di un anno fa.

Vi dico da subito che questo é il drama che tra i tre ho preferito in assoluto, seguito poi da Reply 1994 e infine Reply 1997 che ho finito, ahimé, a gran fatica. Con obiettività, vi dirò che sia Reply 1988 che Reply 1994 sono così lenti ma così lenti che a confronto Anna Karenina di Tolstoj é un carnevale di Rio. Tuttavia, proprio questa lentezza, cura dei dettagli e descrizione dettagliata delle emozioni mi hanno sciolto il cuore. Questa peculiarità manca in Reply 1997 dove i fatti si avvicendano con la stessa velocità dei corvi dopati dell’ultima serie del Trono di Spade.

Conseguenza?

Non sono riuscita ad immedesimarmi nelle storie dei personaggi, né ad affezionarmi a loro.

Via col vento!

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Per questo stesso motivo, sono pienamente cosciente che la versione del 1997 sarà molto più apprezzata dai giovanissimi o chi non ama perdersi in quisquiglie.

In Reply 1988, ho adorato la descrizione delle diverse famiglie. In Reply 1994 appare un’unica coppia di genitori (meravigliosi), in Reply 1997 una mezza coppia di genitori (sono molto marginali).

Nella versione degli anni ottanta ci sono ben due coppie e due genitori spaiati!! Ognuno di loro è un personaggio meraviglioso.

6 genitori, 6 stili, 6 anime gentili, ma soprattutto 6 sagome da far morire dal ridere..!!!!

Il top.

Cosa non mi é piaciuto di Reply 1988?

La fine. La scoperta del marito di lei mi ha lasciata insoddisfatta e inoltre anche la protagonista femminile, Duk-Sun, l’ho trovata in diverse occasioni eccessivamente stupida.

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Passiamo a Reply 1994 di cui ho amato l’ambientazione in una pensione. In pratica il mio sogno da bambina! Tanti ragazzi sotto lo stesso tetto a condividere gli anni più belli.

Meraviglioso.

Reply 1994

Se però ho premiato la lentezza prima, in questo caso devo annoverarla tra i difetti. Ho trovato Reply 1994 più lento e quindi in certi punti più noioso di Reply 1988. Credo che questa impressione dipenda non tanto dall’effettiva maggior lentezza nella trama, ma da una storia d’amore più scontata, che da quando mondo é mondo é uguale a noia.

In Reply 1988 bene o male, non c’é una netta propensione verso un personaggio maschile piuttosto che un altro, almeno fino alle ultime puntate. Invece in Reply 1994 c’é eccome e da subito…. e che noia! Tuttavia la protagonista femminile, Sung Na-jung, mi è piaciuta molto di più (anche perché amo Go Ara).

Di Reply 1997, in verità non mi é piaciuto quasi niente, tranne i capelli stupendi di lei <3

Shi-won

I fatti vengono raccontati con troppa superficialità, senza andare a fondo. Sono d’accordo che le altre due versioni siano state troppo lente, ma qui non si conoscono mezze misure O.o

Gli anni al liceo volano senza che ci abbia capito un tubo. La “contesa” amorosa della fanciulla é completamente ridicola a mio avviso, per mancanza di trasporto, coinvolgimento e tutto l’ambaradan che ne viene dietro.

Mah.

Inoltre, alla quasi assenza delle figure genitoriali così ben sviluppate nelle altre due versioni, si aggiunge un altrettanto superficiale sviluppo degli stessi protagonisti!! Mentre nelle prime due versioni, una volta finite, puoi avere in mente ben chiara la personalità di ogni singolo ragazzo protagonista, ogni sua fissa, e ogni suo curioso atteggiamento, quando ho finito Reply 1997 non mi é rimasto niente di tutto ciò. Ancora ora i protagonisti mi sono completamente sconosciuti, fatta forse eccezione per Sung Shi-won e Yoon Yoon-je.

Reply 1997

Concludo dicendo che… in nessuna versione (eccetto Reply 1997) ha “vinto” il ragazzo che preferivo!!! Quindo bene ma non benissimo!!

 

IL PAGELLINO

 

Miglior ambientazione:

1° posto Reply 1988-1994 (pari merito)

Miglior protagonista femminile

1° posto Reply 1994

3° posto Reply 1988

Migliori personaggi

1° posto Reply 1988

2° posto Reply 1994

Migliori OST

1° Posto Reply 1988

 

P.s. se non volete spoiler sul finale di Reply 1997 vi consiglio di guardarlo prima di Reply 1994!!! Ebbene sì, il regista ha avuto la brillante idea di inserire nelle ultime puntate dalle versione del 1994, uno spoiler di quella del 1997. Geni.

 

Queen for Seven Days: la vera storia della Regina Dangyeong e del Re Joongjong

Queen for Seven Days è, senza ombra di dubbio alcuno, il mio drama consiglio per questo mese. Questo kdrama mi è piaciuto a tal punto da divorarne gli episodio in pochi giorni. Ovviamente, come ogni drama storico, appena finita la visione, mi sono ritrovata a fare ricerche su ricerche alla scoperta della vera identità della Regina Dangyeong e del suo Re Joongjong.

Ecco come è andata in realtà.

La Regina Dangyeong è stata davvero deposta dopo soli 7 giorni? Sì.

La Regina Dangyeong è realmente esistita, ed ha vissuto la sua vita in età Joseon dal 1487, anno della sua nascita, al 27 dicembre del 1557, anno della sua morte. Conosciuta come Lady Sin prima di diventare Regina, era la figlia del più vicino sostenitore del Re Yonsangun, 10° sovrano della dinastia Joseon, nonché la moglie del Gran Principe Joongjong, fratellastro del Re. Per questo “scomodo” grado di parentela, all’indomani del colpo di Stato realizzato dai Ministri che porterà Joongjong al potere, la povera Dangyeong verrà deposta e allontanata da palazzo. Dangyeong diventò Regina nel 1506, quando Jungjong fu incoronato Re. Precisamente il 18 di settembre. Fu deposta il successivo 25 settembre. Esattamente 7 giorni dopo. Morirà anziana e senza figli.

Regina Dangyeong

 

E’ vero che Yeonsangun era figlio di una Regina deposta? Sì.

Per quanto riguarda il caro Re Yeonsangun, che governò dal 1494 al 1506, gli storici lo ricordano come uno dei peggior tiranni di età Joseon. Ordinò due sanguinose purghe di esponenti d’elitè a Palazzo e si macchiò di atti particolarmente violenti uccidendo un suo tutore e diverse persone a lui vicine. Sua madre, la Regina Yun, era una concubina del Re. Quando la Regina consorte morì, senza dare alla luce un erede, il Re prese in seconde nozze Lady Yun per la sua bellezza nel 1476. Dopo qualche mese nacque Yeonsangun. La nuova Regina non era del tutto equilibrata, come del resto anche il figlio, e viene ricordata come una donna gelosissima delle concubine del Palazzo (chi la fa l’aspetti). Qualche volta cercò anche di avvelenarne qualcuna (…) e si narra che una notte osò addirittura colpire fisicamente il Re. Quando la Regina Madre lo scoprì, la Regina Yun fu allontanata da Palazzo e successivamente avvelenata.

Re Yeonsangun

 

Il Re Jungjong ha capeggiato la rivolta contro il fratello? No.

Il colpo di Stato a discapito di Yeonsangun, fu organizzato dai ministri, stanchi della tirannia del Re. Per altro rischiavano la testa un giorno sì e l’altro pure, quindi sfido io. Addirittura alcuni storici dicono che il Gran Principe stesse per suicidarsi proprio nel mentre della rivolta, temendo che il Re lo avrebbe ucciso. Fu Dangyeong a dissuaderlo. Diventato Re, Jungjong tentò di rimediare alcune scelte folli del fratello ristabilendo la regia università del Sungkyunkwan e l’Ufficio dei Censori che aveva il compito di esercitare un controllo almeno formale sulle azioni del Re. La storia ci dice che il Re Jungjong durante i primi anni di Regno, subì molto il potere dei ministri, che di fatto avevano creato una nuova Joseon con le loro stesse mani. Solo una decina di anni dopo, alla morte degli artefici della rivolta, poté esercitare il suo potere liberamente. Ne è un esempio il fatto che fu costretto ad allontanare Dangyeong da Palazzo a causa della posizione politica del padre.

Re Jungjong

 

Il re Jungjong fu un sovrano esemplare? Non proprio.

Con l’aiuto del primo ministro Jo Gwangjo, che nel drama è amico del Gran Principe fin dall’infanzia, Jungjong è stato un Re dalle grandi riforme governative e agrarie, distribuì equamente le terre tra i ricchi e i poveri e applicò severamente le leggi contro chi accettava tangenti e sfruttava il popolo. Tuttavia quando il potere di Jo Gwangjo stava diventando ingombrante, il Re dovette allontanarlo da Palazzo e da allora abbandonò le sue riforme.

Jo Gwangjo

Trovandosi a regnare da solo, Jungjong non si è distinto per particolari doti. Il suo Regno fu caratterizzato da una continua lotta tra fazioni facenti capo alle diverse Regine che si sono susseguite e anche ad alcune concubine del Re. Le continue lotte interne indebolirono la dinastia lasciando campo libero alle potenze straniere che ripetutamente attaccavano le zone costiere meridionali.

Insomma, il Regno di Jungjong fu florido solo finché al governo ci fu Jo Gwangjo, per il resto, viene ricordato come un sovrano debole che fu costretto a sedere sul trono dai suoi ministri e dagli stessi costretto ad allontanare l’amata moglie.
Secondo altre opinioni, invece, Jungjong avrebbe volutamente manipolato i ministri al fine che si auto-eliminassero tra loro, senza però riscontrare grande successo. Qualunque sia stata la realtà, il suo Regno, di fatto, è stato caratterizzato da  molta violenza, confusione ed intrighi di corte, pur non raggiungendo i livelli del precedente sovrano.

 

E’ vero che Jungjong non uccise il fratello dopo aver preso il trono? Sì.

Yeonsangun non fu giustiziato ma mandato in esilio a Ganghwado dove morì poche settimane dopo, precisamente il 20 novembre del 1506.

 

Jungjong volle ristabilire Dangyeong nella sua posizione di Regina? Chissà.

Alcuni storici sostengono che il Re avesse amato davvero solo la prima Regina Dangyeong, sta di fatto che ebbe altre due Regina consorti e svariate concubine. Ora, che prendesse di nuovo moglie era ovvio, dovendo generare un legittimo erede, ma il fatto che avesse voluto, ma non potuto, ristabilire Dangyeong nella sua posizione originaria nel tentativo di evitare una probabile diatriba tra eredi al trono figli di una Regina in carica ed eredi figli di una Regina deposta, è probabilmente inventato di sana pianta. L’aver avuto due Regine consorti e svariate concubine dimostra che di questo problema il Re se ne infischiava altamente. Dalla seconda Regina consorte ebbe una figlia femmina e un figlio maschio, Injong, che morendo prematuramente, governò solo per un anno dal 1544 al 1545. Dalla seconda Regina consorte ebbe un figlio maschio, Myeongjong, che regnò dal 1545 al 1567, e 4 figlie femmine.

Un aneddoto singolare riguardo Jungjong è che è stato il primo ed unico sovrano nella storia coreana antecedente all’età moderna, ad aver nominato una donna, Jang Geum, come suo medico personale. Mai prima né dopo si verificò più una cosa simile.

Direi che da questo aneddoto potrebbe nascere un meraviglioso spin off, non credete?

Hyeri e Ryu Jun Yeol fidanzati? Il pensiero corre subito a Reply 1988!

Buongiorno drama fans! La notizia corre veloce e anche l’euforia dei fan di Reply 1988. Hyeri e Ryu Jun Yeol sono fidanzati, a confermarlo sono anche le loro agenzie!

Già lo scorso marzo erano trapelate alcune foto che li ritraevano insieme, forse in un appuntamento, e i loro tratti facciali particolarmente riconoscibili (specialmente quelli di Ryu) avevano reso vani i loro tentativi di camuffarsi con mascherine e lunghi cappotti alquanto ampi.

Hyeri è stata avvistata più volte a casa di Jun Yeol, dove si è recata anche l’11 agosto di ritorno dall’Europa. Ora, voglio capire l’amicizia, ma di ritorno da un viaggio ti rechi dritto dritto dal tuo ex collega? C’è amore, ragazzi. C’è amore.

Chi non ha visto Reply 1988 si fermi qui perché ora darò libero sfogo allo spoiler…

 

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Queen for Seven days: finché morte non ci separi. Drama-Spoiler!

Queen for seven days si è appena concluso ed è la mia ultima fissa in materia di drama. Finalmente una storia che ha saputo coinvolgermi totalmente. Lo avete visto? Se non lo avete visto, passate a leggere Queen for Seven Days: ilmio drama consiglio del mese perché questo è un drama-spoiler!

Queen for Seven Days

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