Reply 1988-1994-1997: avessi azzeccato un marito!

Finalmente ho finito la trilogia, se di trilogia si può parlare.

Non uno, non due ma ben tre tuffi negli anni ottanta e novanta di una Repubblica di Corea ancora giovane. Ebbene sì parlo di Reply 1988-1994-1997.

Reply 1997 – Reply 1994 – Reply 1988

Dato che ormai mi sono messa con anima e corpo a guardali, perlomeno debbo farne una appropriata analisi comparativa che Piero Angela levati proprio.

Ho voluto vedere i tre drama in ordine cronologico, nella mia maniacale fissa per la precisione da prima della classe frustrata. Quindi ho iniziato questo piacevole percorso con Reply 1988 poco più di un anno fa.

Vi dico da subito che questo é il drama che tra i tre ho preferito in assoluto, seguito poi da Reply 1994 e infine Reply 1997 che ho finito, ahimé, a gran fatica. Con obiettività, vi dirò che sia Reply 1988 che Reply 1994 sono così lenti ma così lenti che a confronto Anna Karenina di Tolstoj é un carnevale di Rio. Tuttavia, proprio questa lentezza, cura dei dettagli e descrizione dettagliata delle emozioni mi hanno sciolto il cuore. Questa peculiarità manca in Reply 1997 dove i fatti si avvicendano con la stessa velocità dei corvi dopati dell’ultima serie del Trono di Spade.

Conseguenza?

Non sono riuscita ad immedesimarmi nelle storie dei personaggi, né ad affezionarmi a loro.

Via col vento!

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Per questo stesso motivo, sono pienamente cosciente che la versione del 1997 sarà molto più apprezzata dai giovanissimi o chi non ama perdersi in quisquiglie.

In Reply 1988, ho adorato la descrizione delle diverse famiglie. In Reply 1994 appare un’unica coppia di genitori (meravigliosi), in Reply 1997 una mezza coppia di genitori (sono molto marginali).

Nella versione degli anni ottanta ci sono ben due coppie e due genitori spaiati!! Ognuno di loro è un personaggio meraviglioso.

6 genitori, 6 stili, 6 anime gentili, ma soprattutto 6 sagome da far morire dal ridere..!!!!

Il top.

Cosa non mi é piaciuto di Reply 1988?

La fine. La scoperta del marito di lei mi ha lasciata insoddisfatta e inoltre anche la protagonista femminile, Duk-Sun, l’ho trovata in diverse occasioni eccessivamente stupida.

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Passiamo a Reply 1994 di cui ho amato l’ambientazione in una pensione. In pratica il mio sogno da bambina! Tanti ragazzi sotto lo stesso tetto a condividere gli anni più belli.

Meraviglioso.

Reply 1994

Se però ho premiato la lentezza prima, in questo caso devo annoverarla tra i difetti. Ho trovato Reply 1994 più lento e quindi in certi punti più noioso di Reply 1988. Credo che questa impressione dipenda non tanto dall’effettiva maggior lentezza nella trama, ma da una storia d’amore più scontata, che da quando mondo é mondo é uguale a noia.

In Reply 1988 bene o male, non c’é una netta propensione verso un personaggio maschile piuttosto che un altro, almeno fino alle ultime puntate. Invece in Reply 1994 c’é eccome e da subito…. e che noia! Tuttavia la protagonista femminile, Sung Na-jung, mi è piaciuta molto di più (anche perché amo Go Ara).

Di Reply 1997, in verità non mi é piaciuto quasi niente, tranne i capelli stupendi di lei <3

Shi-won

I fatti vengono raccontati con troppa superficialità, senza andare a fondo. Sono d’accordo che le altre due versioni siano state troppo lente, ma qui non si conoscono mezze misure O.o

Gli anni al liceo volano senza che ci abbia capito un tubo. La “contesa” amorosa della fanciulla é completamente ridicola a mio avviso, per mancanza di trasporto, coinvolgimento e tutto l’ambaradan che ne viene dietro.

Mah.

Inoltre, alla quasi assenza delle figure genitoriali così ben sviluppate nelle altre due versioni, si aggiunge un altrettanto superficiale sviluppo degli stessi protagonisti!! Mentre nelle prime due versioni, una volta finite, puoi avere in mente ben chiara la personalità di ogni singolo ragazzo protagonista, ogni sua fissa, e ogni suo curioso atteggiamento, quando ho finito Reply 1997 non mi é rimasto niente di tutto ciò. Ancora ora i protagonisti mi sono completamente sconosciuti, fatta forse eccezione per Sung Shi-won e Yoon Yoon-je.

Reply 1997

Concludo dicendo che… in nessuna versione (eccetto Reply 1997) ha “vinto” il ragazzo che preferivo!!! Quindo bene ma non benissimo!!

 

IL PAGELLINO

 

Miglior ambientazione:

1° posto Reply 1988-1994 (pari merito)

Miglior protagonista femminile

1° posto Reply 1994

3° posto Reply 1988

Migliori personaggi

1° posto Reply 1988

2° posto Reply 1994

Migliori OST

1° Posto Reply 1988

 

P.s. se non volete spoiler sul finale di Reply 1997 vi consiglio di guardarlo prima di Reply 1994!!! Ebbene sì, il regista ha avuto la brillante idea di inserire nelle ultime puntate dalle versione del 1994, uno spoiler di quella del 1997. Geni.

 

Queen for Seven Days: la vera storia della Regina Dangyeong e del Re Joongjong

Queen for Seven Days è, senza ombra di dubbio alcuno, il mio drama consiglio per questo mese. Questo kdrama mi è piaciuto a tal punto da divorarne gli episodio in pochi giorni. Ovviamente, come ogni drama storico, appena finita la visione, mi sono ritrovata a fare ricerche su ricerche alla scoperta della vera identità della Regina Dangyeong e del suo Re Joongjong.

Ecco come è andata in realtà.

La Regina Dangyeong è stata davvero deposta dopo soli 7 giorni? Sì.

La Regina Dangyeong è realmente esistita, ed ha vissuto la sua vita in età Joseon dal 1487, anno della sua nascita, al 27 dicembre del 1557, anno della sua morte. Conosciuta come Lady Sin prima di diventare Regina, era la figlia del più vicino sostenitore del Re Yonsangun, 10° sovrano della dinastia Joseon, nonché la moglie del Gran Principe Joongjong, fratellastro del Re. Per questo “scomodo” grado di parentela, all’indomani del colpo di Stato realizzato dai Ministri che porterà Joongjong al potere, la povera Dangyeong verrà deposta e allontanata da palazzo. Dangyeong diventò Regina nel 1506, quando Jungjong fu incoronato Re. Precisamente il 18 di settembre. Fu deposta il successivo 25 settembre. Esattamente 7 giorni dopo. Morirà anziana e senza figli.

Regina Dangyeong

 

E’ vero che Yeonsangun era figlio di una Regina deposta? Sì.

Per quanto riguarda il caro Re Yeonsangun, che governò dal 1494 al 1506, gli storici lo ricordano come uno dei peggior tiranni di età Joseon. Ordinò due sanguinose purghe di esponenti d’elitè a Palazzo e si macchiò di atti particolarmente violenti uccidendo un suo tutore e diverse persone a lui vicine. Sua madre, la Regina Yun, era una concubina del Re. Quando la Regina consorte morì, senza dare alla luce un erede, il Re prese in seconde nozze Lady Yun per la sua bellezza nel 1476. Dopo qualche mese nacque Yeonsangun. La nuova Regina non era del tutto equilibrata, come del resto anche il figlio, e viene ricordata come una donna gelosissima delle concubine del Palazzo (chi la fa l’aspetti). Qualche volta cercò anche di avvelenarne qualcuna (…) e si narra che una notte osò addirittura colpire fisicamente il Re. Quando la Regina Madre lo scoprì, la Regina Yun fu allontanata da Palazzo e successivamente avvelenata.

Re Yeonsangun

 

Il Re Jungjong ha capeggiato la rivolta contro il fratello? No.

Il colpo di Stato a discapito di Yeonsangun, fu organizzato dai ministri, stanchi della tirannia del Re. Per altro rischiavano la testa un giorno sì e l’altro pure, quindi sfido io. Addirittura alcuni storici dicono che il Gran Principe stesse per suicidarsi proprio nel mentre della rivolta, temendo che il Re lo avrebbe ucciso. Fu Dangyeong a dissuaderlo. Diventato Re, Jungjong tentò di rimediare alcune scelte folli del fratello ristabilendo la regia università del Sungkyunkwan e l’Ufficio dei Censori che aveva il compito di esercitare un controllo almeno formale sulle azioni del Re. La storia ci dice che il Re Jungjong durante i primi anni di Regno, subì molto il potere dei ministri, che di fatto avevano creato una nuova Joseon con le loro stesse mani. Solo una decina di anni dopo, alla morte degli artefici della rivolta, poté esercitare il suo potere liberamente. Ne è un esempio il fatto che fu costretto ad allontanare Dangyeong da Palazzo a causa della posizione politica del padre.

Re Jungjong

 

Il re Jungjong fu un sovrano esemplare? Non proprio.

Con l’aiuto del primo ministro Jo Gwangjo, che nel drama è amico del Gran Principe fin dall’infanzia, Jungjong è stato un Re dalle grandi riforme governative e agrarie, distribuì equamente le terre tra i ricchi e i poveri e applicò severamente le leggi contro chi accettava tangenti e sfruttava il popolo. Tuttavia quando il potere di Jo Gwangjo stava diventando ingombrante, il Re dovette allontanarlo da Palazzo e da allora abbandonò le sue riforme.

Jo Gwangjo

Trovandosi a regnare da solo, Jungjong non si è distinto per particolari doti. Il suo Regno fu caratterizzato da una continua lotta tra fazioni facenti capo alle diverse Regine che si sono susseguite e anche ad alcune concubine del Re. Le continue lotte interne indebolirono la dinastia lasciando campo libero alle potenze straniere che ripetutamente attaccavano le zone costiere meridionali.

Insomma, il Regno di Jungjong fu florido solo finché al governo ci fu Jo Gwangjo, per il resto, viene ricordato come un sovrano debole che fu costretto a sedere sul trono dai suoi ministri e dagli stessi costretto ad allontanare l’amata moglie.
Secondo altre opinioni, invece, Jungjong avrebbe volutamente manipolato i ministri al fine che si auto-eliminassero tra loro, senza però riscontrare grande successo. Qualunque sia stata la realtà, il suo Regno, di fatto, è stato caratterizzato da  molta violenza, confusione ed intrighi di corte, pur non raggiungendo i livelli del precedente sovrano.

 

E’ vero che Jungjong non uccise il fratello dopo aver preso il trono? Sì.

Yeonsangun non fu giustiziato ma mandato in esilio a Ganghwado dove morì poche settimane dopo, precisamente il 20 novembre del 1506.

 

Jungjong volle ristabilire Dangyeong nella sua posizione di Regina? Chissà.

Alcuni storici sostengono che il Re avesse amato davvero solo la prima Regina Dangyeong, sta di fatto che ebbe altre due Regina consorti e svariate concubine. Ora, che prendesse di nuovo moglie era ovvio, dovendo generare un legittimo erede, ma il fatto che avesse voluto, ma non potuto, ristabilire Dangyeong nella sua posizione originaria nel tentativo di evitare una probabile diatriba tra eredi al trono figli di una Regina in carica ed eredi figli di una Regina deposta, è probabilmente inventato di sana pianta. L’aver avuto due Regine consorti e svariate concubine dimostra che di questo problema il Re se ne infischiava altamente. Dalla seconda Regina consorte ebbe una figlia femmina e un figlio maschio, Injong, che morendo prematuramente, governò solo per un anno dal 1544 al 1545. Dalla seconda Regina consorte ebbe un figlio maschio, Myeongjong, che regnò dal 1545 al 1567, e 4 figlie femmine.

Un aneddoto singolare riguardo Jungjong è che è stato il primo ed unico sovrano nella storia coreana antecedente all’età moderna, ad aver nominato una donna, Jang Geum, come suo medico personale. Mai prima né dopo si verificò più una cosa simile.

Direi che da questo aneddoto potrebbe nascere un meraviglioso spin off, non credete?

Hyeri e Ryu Jun Yeol fidanzati? Il pensiero corre subito a Reply 1988!

Buongiorno drama fans! La notizia corre veloce e anche l’euforia dei fan di Reply 1988. Hyeri e Ryu Jun Yeol sono fidanzati, a confermarlo sono anche le loro agenzie!

Già lo scorso marzo erano trapelate alcune foto che li ritraevano insieme, forse in un appuntamento, e i loro tratti facciali particolarmente riconoscibili (specialmente quelli di Ryu) avevano reso vani i loro tentativi di camuffarsi con mascherine e lunghi cappotti alquanto ampi.

Hyeri è stata avvistata più volte a casa di Jun Yeol, dove si è recata anche l’11 agosto di ritorno dall’Europa. Ora, voglio capire l’amicizia, ma di ritorno da un viaggio ti rechi dritto dritto dal tuo ex collega? C’è amore, ragazzi. C’è amore.

Chi non ha visto Reply 1988 si fermi qui perché ora darò libero sfogo allo spoiler…

 

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Queen for Seven days: finché morte non ci separi. Drama-Spoiler!

Queen for seven days si è appena concluso ed è la mia ultima fissa in materia di drama. Finalmente una storia che ha saputo coinvolgermi totalmente. Lo avete visto? Se non lo avete visto, passate a leggere Queen for Seven Days: ilmio drama consiglio del mese perché questo è un drama-spoiler!

Queen for Seven Days

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Queen for Seven Days: il mio drama consiglio del mese!

Lo dico da subito: le emozioni che mi ha fatto provare questo drama, non le sentivo dai tempi d’oro di Moon Lovers e Goblin.

Queen for seven days é un kdrama storico di un’intensità tale da spingermi a divorare le 20 puntate, una dopo un’altra, come non mi capitava da tanto. Se ancora non lo avete visto, con la mia recensione cercherò di spiegarvi cosa ha di speciale questo drama.

Il mio voto é 9

Queen for seven days

 

Queen for seven days | La trama

Che dire, come ogni drama storico, la storia ruota intorno alla vita di un Principe, anzi due, figli di due diverse Regine, che crescendo dovranno dire addio all’innocenza del legame fraterno che li unisce a causa del sospetto, dell’odio e delle ostilità che il trono sempre insinua nel cuore umano. Lee Yoong è il Principe ereditario, primogenito del Re, legittimo erede al trono. Tuttavia si porta dietro una “colpa” ingombrante.

La madre é una Regina deposta.

Lee Yeok é il Gran Principe di Jeseon, secondogenito del Re, e fratellino amato e vezzeggiato da Yoong. Il trono, di fatto, non gli spetta, ma il giovane Principe ha un grande punto a suo favore: é il figlio della Regina in carica.

Quando il Re muore, in poche battute le corse a cavallo, le lunghe chiacchierate tra fratelli, gli allenamenti con la spada lasciano il posto a indifferenza, timore e sospetto. Yoong teme che la Regina Vedova e i suoi sostenitori, possano detronizzarlo, come è stato per la madre.

Per tappare le eventuali ali della ribellione al fratello reale, Yoong decide di farlo unire in matrimonio con la figlia del suo consigliere più fidato, Shin Soo-Geun. Tuttavia, le vicende prendono una piega inaspettata a seguito del legame che si viene a creare tra la figlia del consigliere, Shin Chae-Kyung, e i due Principi, ampiamente preannunciata da una monaca veggente. La prima scena del drama, vede Chae Kyung e Yeok divisi dagli intrighi di corte, poi un lunghissimo flash back di 20 puntate ci spiegherà gli eventi che porteranno a quel momento. Perché Chae Kyung sarà Regina per soli 7 giorni?

Alla trama do un 8.5

 

Queen for seven days | I personaggi

Lee Yoong (Lee Dong-Gun) è il Principe ereditario e sovrano di Joseon. Il suo personaggio è molto complesso. Un po’ di amore per il secondo lead, è quasi la regola ormai. Yoong non nasce cattivo, ma nasce solo. Il padre lo trascura per un’altra donna che non è la madre, e poi un giorno si ritrova a vivere a Palazzo con una matrigna e un fratellastro, che per quanto possano volergli bene, non condividono con lui lo stesso sangue. Almeno non del tutto.

Yoong crescerà solo, intento a guardare il padre felice con la sua nuova famiglia. I suoi demoni sono la gelosia, la mancanza di affetto, l’insicurezza, il poco amore per sé stesso. Perennemente combattuto, si macchierà di crimini indicibili, ma si distinguerà anche per diversi atti misericordiosi. A me il suo personaggio ha fatto tanta tenerezza. Sarebbe bastato un abbraccio in più, un sorriso in più, una rassicurazione in più per salvare questo giovane Re. Riuscirà, infine, a trovare l’agognata serenità?

Il mio voto è 9

 

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Lee Yeok (Yeon Woo-Jin) è il Gran Principe. Come tutti i piccoli di casa, crescerà circondato di amore e consenso. Il suo è un amore infinito per il fratello più grande, che gli ha insegnato a tirar con l’arco e a combattere con la spada. Nella sua innocenza, non vede in lui un possibile rivale per il trono, e vive la sua vita come un qualsiasi ragazzo farebbe. Ben presto, però, una serie di coincidenze e sfortunati eventi, daranno alito a pericolosi fraintendimenti.

Il dubbio è come l’acqua. Scava lentamente fino a creare una crepa irreparabile. 

Yeok è un personaggio bellissimo. Forte come una roccia, umano come pochi, risoluto quando serve. Riuscirà a salvare il suo rapporto con il fratello?

Il mio voto per questo personaggio è 9.5

 

Chae Kyung (Park Min Young) è la figlia del consigliere Soo Geun. Il suo personaggio è l’espressione della saggezza e della solarità. Viene cresciuta in campagna, lontano dalla Capitale e dai Principi per una ragione ben precisa, ma a lei sconosciuta. Fuggirà per tornare dai suoi genitori e sulla strada del ritorno a casa si scontrerà con il Gran Principe, a cui in seguito sarà promessa. Chae Kyung è insieme vittima e causa scatenante della diatriba reale. Una monaca lo predisse: se il destino di Chae Kyung e dei Principi Reali si incroceranno, sarà sangue.

Ovviamente si incontreranno e la storia di amore e di amicizia con Yeok e Yoong vi conquisteranno fin da subito. Ogni puntata tira l’altra, per la voglia di scoprire come finirà.

Al suo personaggio do un 8.8

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Il mio ultimo consiglio del mese risale ad aprile! Era da tanto che un drama non mi prendeva così. Per qualche aspetto Queen for seven days mi ha ricordato Moon Lovers, per molti altri Sun embracing the Moon, due drama storici bellissimi. Ne consiglio la visione soprattutto per la fine che mi ha toccato particolarmente! Se invece lo avete già visto, vi consiglio di leggere Queen for Seven Days: finché morte non ci separi. Drama-Spoiler!

Suspicious Partner: 5 aggettivi per descrivere il drama che ha diviso i fans

In queste giornate afose di luglio, piene di lavoro e di stress da ultimi impegni prima delle ferie, mi ha fatto compagnia un drama che ha diviso il pubblico di telespettatori in modo abbastanza netto e deciso: Suspicious Partner.

Prima di iniziare questo kdrama, leggevo, un po’ di qua e un po’ di là, opinioni molto discordanti. Da chi lo ha amato alla follia, a chi lo ha abbandonato per la troppa noia, il passo è stato breve. Come può un drama provocare reazioni così discordanti? La curiosità mi ha preso talmente, che ho voluto testare da che parte mi sarei schierata se lo avessi visto.

Ebbene l’ho concluso e il mio voto è 6.5

Devo ammettere che non mi ha conquistato. Piacevole sì, ma nulla da farmi passare le notti attaccata al pc.

Suspicious Partner

Suspicious Partner

 

Suspicious Partner | La trama

La storia è un giallo a tratti anche abbastanza coinvolgente. Bong Hee (Nam Ji-Hyun) è una praticante avvocato che viene tradita dal suo ragazzo. Per uno strano scherzo del destino, il suo ex verrà trovato senza vita, proprio nel suo appartamento e questo pregiudicherà la sua posizione agli occhi della giustizia e del procuratore in causa, Ji Wook (Ji Chang-Wook). Dopo diversi anni, si troverà da avvocato, a difendere un ragazzo accusato di omicidio e incontrerà sulla sua strada di nuovo lo stesso procuratore. Inaspettatamente la storia si verrà ad intrecciare con lo strano omicidio di anni addietro in un complesso e misterioso insieme di conseguenze di un triste caso di mala giustizia irrisolto.

 

Suspicious Partner in 5 aggettivi

Pensandoci e ripensandoci, non potrei descrivere meglio questo drama se non con questi 5 aggettivi.

Intrigante

Intrigante è il giallo nel giallo in cui Bonh Hee e Ji Wook si troveranno coinvolti. Una storia dagli aspetti psicologici a tratti addirittura commoventi. Il mistero che si cela dietro i diversi omicidi, è tristemente coinvolgente.

Affascinante

Affascinante è l’attore che si troverà al centro di questi oscuri misfatti, essendone l’artefice. E’ di una bravura eccezionale. Il suo modo di recitare mi ha incantato: intenso, inquietante e allo stesso tempo, tenero a modo suo.

Tediosa

Tediosa è la storia d’amore tra Bong Hee e Ji Wook. L’ho trovata davvero poco emozionante, lui molto carino, per carità, ma il suo rapporto con Bong Hee è stato solo un continuo tira e molla pedante e vacuo.

Suspicious Partner

Lercia

Lercia è Bong Hee. Scusate la franchezza, ma la giovane avvocatessa ha l’abitudine di lavarsi poco quando è presa dal troppo lavoro. Forse questa cosa in Corea suscita simpatia, ma a me ha fatto un po’ ribrezzo, incidendo sull’idea che mi sono fatta del suo personaggio che non mi ha conquistato del tutto.

Scialbo

Scialbo è il gusto finale che mi ha lasciato il drama. Devo riconoscere che il mio interesse era solo per la storia che si celava dietro all’assassino.

Questi sono i 5 aggettivi che secondo me descrivono meglio Suspicious Partner, scrivetemi nei commenti con quali aggettivi lo descrivereste voi 😉

Last Cinderella: il fine giustifica i mezzi? Drama-Spolier!

Chi non si è sentito Cenerentola almeno una volta nella vita? Anche se con l’età, le priorità cambiano e anche i bisogni, ci sono delle necessità che restano costanti, come quella di essere importante per qualcuno. Ed è proprio questo quello di cui ha bisogno Sakura, la protagonista di Last Cinderella. Se non avete ancora visto questo drama, passate a leggere il mio post Last Cinderella: non è mai troppo tardi per cambiare la tua vita, perché questo è un drama SPOILER!

Last Cinderella

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Last Cinderella: non è mai troppo tardi per cambiare la tua vita

Ho appena finito di vedere Last Cinderella, drama giapponese di qualche anno fa (2013). Inaspettatamente questo jdrama mi ha preso e lo consiglio a chi sia in cerca di qualcosa di leggero e piacevole. Last Cinderella è breve, intenso e divertente, e ammetto che inizialmente non ci avrei scommesso due centesimi.

Il voto che do a questo drama è 7

Last Cinderella

 

Last Cinderella | La trama

La storia apparentemente sembra incentrata intorno alla vita di una parrucchiera 39enne, un po’ sciatta e per niente femminile, che da dieci anni vive in solitudine. Più passa il tempo e più la sciagurata Sakura-san sembra assumere le fattezze di una vecchia signora! Le sue migliori amiche, Miki casalinga sposata con due figlie alle prese con la monotonia del matrimonio, e Shimi divorziata adescatrice di uomini alla ricerca di un nuovo equilibrio, invogliano l’amica a cercare un uomo per dare una svolta alla sua vita.

Sakura Miki e Shimi

Nel mentre, torna a Tokyo una vecchia conoscenza di Sakura, Tochibana, suo collega e ora direttore del salone dove lei lavora. Tra i due nascerà da subito un rapporto altalenante tra litigi e grandi gesti di altruismo. Chiyoko, giovane cliente del salone, è innamorata segretamente di Tochibana da svariati anni, e intimorita da questo particolare rapporto con Sakura, costringe il fratellastro Hiroto, ad avvicinarla e farla innamorare. Per questo strano scherzo del destino, Hiroto e Sakura si incontreranno e le loro vite prenderanno dei risvolti inaspettati. Chi sarà il vero Principe della fiaba, Hiroto che si avvicina a lei con l’inganno o Tochibana che sarà sempre presente nel momento del bisogno?

La trama inizialmente può apparire banale, ma poi si sviluppa in modo interessante e coinvolgente.

Alla trama do un 7

 

Last Cinderella | I personaggi

Sakura (Shinohara Ryoko) è una donna che cura poco il suo aspetto, trasandata nel vestire e mascolina nei modi. Essendo io un’esteta, la trasandatezza nelle donne non mi conquista mai, tuttavia Sakura è così buona ed innocente di animo che non si può non affezionarsi al suo personaggio. La sua purezza, il suo veder sempre il buono negli altri e la sua innata simpatia, me la fanno promuovere con un voto discreto.

Le do un 7.2

Tachibana (Naohito Fujiki) è davvero un amico unico. Giuro che è l’amico e vicino che ho sempre desiderato. Quello da chiamare in caso di rogne, e in caso di festeggiamenti indipendentemente dall’ora e dal giorno. Il rapporto Sakura-Tachibana è bellissimo e l’ho invidiato da morire. Lui è saggio, maturo, sensibile, giusto, simpatico e discretamente affascinante.

Il mio voto è 7.2

Hiroto (Miura Haruma) è un giovane di 24 anni, dannatamente bello. Non si può non subirne il fascino. Tuttavia il suo personaggio è controverso, tutt’altro che perfetto. Vita sregolata, rapporti occasionali, frivolezza nei sentimenti, una colpa enorme che si porta sul cuore e che lo tiene incatenato alla mercé della sorellastra. Hiroto è di certo il personaggio più dinamico e per questo più significativo della storia.

Il mio voto è 7

Hiroto

 

Chiyoko (Nanao) è la sorellastra di Hiroto e la cattiva della situazione. Si porta un bagaglio di traumi dietro, ma ciò non vi impedirà di odiarla. L’intera storia nasce da lei e finisce con lei.

Il mio voto è 6.5

 

Tutti gli altri personaggi secondari, da Miki a Shima al proprietario del bar dove sono soliti incontrarsi, sono simpatici ed ognuno di loro portatore di qualche insegnamento. Mi ha ricordato a tratti Friends e per questo ognuno di loro ha contribuito a rendere migliore la storia.

Ne consiglio la visione a chi abbia voglia di un drama non troppo impegnativo ed emotivamente straziante! Il messaggio che mi ha lasciato è che non è mai troppo tardi per cambiare la tua vita, e lo trovo un messaggio di speranza. Che tu abbia 39 anni o di più o anche meno, e ti trovi ad affrontare un momento che ti sembra non finire mai, non bisogna mai scoraggiarsi, perché tutto può cambiare in un attimo. Voi lo avete già visto? Allora passate a leggere il mio drama-spoiler Last Cinderella: il fine giustifica i mezzi?

Abdul Mateen: un Principe dagli occhi a mandorla in carne ed ossa

Siamo lì, sedute sul divano o in poltrona, il gatto sdraiato poco più in là e il pc sul tavolo trasmette il drama del momento. Poche battute, una manciata di sguardi, una camminata sotto la pioggia e il chaebol o Principe  protagonista ci ha conquistato il cuore. E’ fatta! Per una settimana o due cercheremo solo lui, i suoi drama, i suoi profili social.

Quante volte vi è capitato? Moltissime.

Ebbene se vi dicessi che il classico trafigo, riccone, con gli occhi a mandorla e un conto in banca infinito, esiste davvero? Sto parlando di lui: Abdul Mateen, il Principe del Brunei!

Abdul Mateen Principe del Brunei

In Asia, c’è un Paese molto piccolo che si affaccia sul Mar della Cina: è il Brunei dove regna il sultano Hassanal Bolkiah e dove vive beato il suo quarto figlio di 25 anni, 19 miliardi di euro di patrimonio e 400mila follower su Instagram! Abdul, come ogni chaebol dramoso che si rispetti, passa le sue giornate dividendosi tra diversi impegni ufficiali da rispettare, la passione per l’arte da coltivare, il gioco a polo, l’allenamento da boxe sul ring e il servizio nell’esercito di Stato essendo diplomato nell’accademia militare locale sin dal 2011.

Il giovane rampollo ha una tigre come animale domestico, ha studiato a Londra presso la Scuola degli Studi Orientali e Africani e gli è stata già dedicata la sua prima copertina, per Gq Tailandia. E qui che ha raccontato il forte attaccamento che ha per la famiglia. La sua è una famiglia molto numerosa (7 sorelle e 4 fratelli) ma sopratutto con 4 di loro ha dichiarato di essere inseparabile.

Il Principe dagli occhi a mandorla è davvero molto attivo su instagram dove racconta ogni attimo della sua vita e permette a noi fans dei drama di sognare ad occhi aperti.

Chi ha detto che certi personaggi esistono solo nei drama? Dalla sessione della sua laurea, a quando gioca a polo, o si allena a box, oppure quando gioca con il suo cucciolo di tigre (e qua mi sa tanto di Sandokan), la sua è proprio la classica vita di un chaebol coreano, non vi pare?

Per seguirlo su instagram clicca qui

 

 

Wallpaper estivi per pc e smartphone degli attori più amati dei drama. Summer is back!

A quasi sei mesi esatti dal mio post sui wallpapers natalizi dei protagonisti più amati dei k-drama, eccomi tornare in versione estiva per allietare queste calde giornate di sole.

Questa volta, oltre ai wallpapers per pc, mi sono dedicata anche a quelli per smartphone. Tuttavia in questo ultimo caso, molto dipende dal tipo di cellulare e soprattutto dalle dimensioni dello schermo, comunque ho cercato di mantenermi su misure standard.

 

Lee Chang Sun Wallpapers per pc

 

Kim Yoo Jung Wallpapers per pc

 

Kim Woo Bin Wallpapers per pc

Park Shin Hye Wallpapers per pc

 

Jun Ji Hyun Wallpapers per pc

 

Lee Jong Suk Wallpapers per pc

 

Kim Woo Bin Wallpapers per smartphone

 

Lee Jong Suk Wallpapers per smartphone

 

Park Shin Hye Wallpapers per smartphone

 

Kim Yoo Jung Wallpapers per smartphone

 

Nam Joo Hyuk Wallpapers per smartphone

 

Ragazzi, scaricate e condividetene tutti, summer is back! 😉